Esemplari di Thuja (Thyia)

Alberi Conifere

Thuja

La "Thuja", dalle note virtù omeopatiche, molto utilizzata in erboristeria, è una "conifera" della famiglia delle "Cupressaceae", originaria dell'Alaska e coltivata come pianta "ornamentale" nei nostri giardini. Ha un fogliame robusto e un legno molto profumato. Scopriamo insieme le sue peculiarità.

di Redazione

23 marzo 2015

Thuja (Thyia): peculiarità e caratteristiche essenziali

La "Thuja" è un albero bellissimo e imponente che rende unici i nostri giardini, ha un fogliame particolarmente robusto e il suo legno ha un profumo aromatico. Ne esistono di diverse specie, "arbustive"e "sempreverdi" o "arboree", differenti nella fisionomia ma sempre molto belle. Può svilupparsi molto in altezza, arrivando a toccare i 60 metri di altezza. Le qualità che invece raggiungono un'altezza più ridotta e contenuta sono la "Thuja occidentalis" o la "Thuja orientalis" che hanno fini puramente ornamentali. I frutti legnosi che questa pianta produce non superano i 2 cm, sono a forma di pigna sferoidale, suddivisa in sezioni molto piatte, al cui centro vi è una sporgenza a punta di colore verde chiaro o blu scuro, tendente al nero. Ha una chioma dalla particolare forma a piramide, la corteccia è di color rosso-cannella, ha un fogliame verde scuro intenso e fitto, di piccole dimensioni.

La "Thuja": altre caratteristiche, come e dove si coltiva, innaffiatura, potatura

La "thuja" predilige i luoghi ben soleggiati anche se sopporta tranquillamente i posti ombreggiati in ogni caso, se si desidera che la pianta si sviluppi bene, è necessario esporla ad almeno quattro ore di sole al dì. Non teme le temperature più fredde e rigide ma non sopporta assolutamente i luoghi sul mare per via dell'aria salmastra. La pianta ha necessità di terreno acido e di concimazione con "sostanze organiche". Va potata regolarmente e mai in modo drastico. Deve essere innaffiata con una certa regolarità quando è ancora giovane, da adulta invece sopporta i lunghi periodi di arsura e siccità per cui, le pioggie le sono sufficienti. La "thuja" non riesce a sostenere i ristagni d'acqua, per evitare questo problema è necessario mischiare "sabbia" o "pomice" al terreno prima di piantarla. Sono ottimi per lei anche i terreni argillosi.

Thuja Occidentalis: la specie più diffusa nelle nostre zone

La "Thuja" è certamente uno degli alberi più presenti nei nostri giardini. Ne esistono di 5 specie e la più diffusa nelle nostre zone è certamente la "Thuja occidentalis" o "tuia americana" (o cedro bianco). Può arrivare a 20 metri di altezza e assumere una forma conica. Le foglie molto robuste sono "squamiformi", lucidissime e molto piccole, e possiedono un colore giallo-verdastro. Il colore della corteccia è marrone-aranciato. Hanno un profumo molto balsamico. I fiori "maschili" sono rossastri, quelli "femminili" marroni-giallastri. I frutti sono a forma conica allungata, dal colore grigio-verdastro che diventa marrone in fase di maturazione. Proviene dall'America settentrionale, dove vi sono terreni molto calcarei ed è stata una delle prime piante a essere stata esportata da questo Paese. Se la "Thuja" ha la possibilità di crescere, rispettando le sue reali esigenze, si scopre un albero molto tenace e duraturo.

La Thuja: come riuscire a contrastare le malattie e i parassiti

La "Thuja" viene solitamente attaccata da acari e afidi, e teme il colpo di "fuoco batterico". E' difficile curarla vista la struttura delle foglie che non permette di intervenire in maniera adeguata. Quindi, vige il motto, "meglio prevenire che curare", per cui è necessario far prevenzione durante la stagione più fredda, in modo da mantenerla sempre in buona salute. Nel caso in cui, la pianta si ammali, è possibile curarla, somministrandole "fitofarmaci sistematici". In caso di terreno poco drenante, è consigliabile diluire nell’acqua granuli di "fosetil alluminio", in modo da evitare patologie che potrebbero essere letali per la pianta. Può essere colpita dal fungo "Didymascella thujina", quando la pianta è ancora giovane. Questa possibilità si contrasta, coltivando le piantine di Thuja in "vivai" separati. Sia le coccinelle che il "ragno" delle "conifere" possono rappresentare un reale pericolo per questo albero.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per il Thuja?
    Il Thuja predilige i luoghi ben soleggiati, necessitando di almeno quattro ore di sole diretto al giorno per uno sviluppo ottimale. Tuttavia, la pianta è piuttosto adattabile e può tollerare anche posizioni in ombra, purché non eccessivamente buie. È fondamentale evitare l'esposizione diretta all'aria salmastra delle zone costiere marine, poiché la pianta non la sopporta affatto. Una corretta esposizione garantisce una chioma folta e un colore del fogliame intenso.
  • Come deve essere il terreno per il Thuja?
    Il Thuja richiede un terreno preferibilmente acido e ricco di sostanze organiche. La caratteristica più critica è il drenaggio: la pianta non tollera assolutamente i ristagni d'acqua, che possono causare marciumi radicali letali. Per migliorare il drenaggio, specialmente in terreni pesanti, è consigliabile miscelare sabbia o pomice al substrato prima della messa a dimora. Nonostante queste preferenze, il Thuja mostra una discreta tolleranza anche ai terreni argillosi, purché non siano compatti e mal drenanti.
  • Quando e come va irrigato il Thuja?
    Le esigenze idriche variano in base all'età della pianta. Da giovane, il Thuja necessita di annaffiature regolari per stabilire correttamente l'apparato radicale. Una volta adulto, la pianta diventa molto resistente e capace di sopportare lunghi periodi di arsura e siccità, affidandosi spesso alle precipitazioni naturali. L'unica regola ferrea è garantire un ottimo drenaggio per evitare che l'acqua ristagni intorno alle radici, utilizzando eventuale ammendante sabbioso se necessario.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti del Thuja?
    Il Thuja può essere attaccato da afidi, acari e dal temuto ragnetto rosso delle conifere. Un rischio grave è rappresentato dal 'colpo di fuoco batterico', malattia difficile da curare data la struttura delle foglie squamiformi. Inoltre, le giovani piantine sono soggette al fungo Didymascella thujina. La strategia migliore è preventiva: mantenere la pianta sana, evitare ristagni idrici e, in caso di terreno poco drenante, utilizzare granuli di fosetil alluminio per prevenire patologie fungine letali.
  • Come si effettua la potatura del Thuja?
    La potatura del Thuja deve essere eseguita con regularità per mantenere la forma e la compattezza della chioma. È importante sottolineare che la potatura non deve mai essere drastica o estrema, poiché la pianta potrebbe impiegare molto tempo a ricacciare o soffrire stress irreparabili. Interventi leggeri e frequenti sono preferibili a tagli netti e profondi. Questo approccio aiuta a preservare la bellezza ornamentale della pianta e la sua salute generale nel lungo periodo.

Scheda Tecnica

Thuja spp.

Nome scientificoThuja spp.
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaConifera arborea o arbustiva, sempreverde
OrigineAmerica Settentrionale (es. Alaska)
EsposizionePieno sole (min. 4h) o mezz'ombra; teme aria salmastra
Temperatura minimaResistente al freddo rigido
TerrenoAcido, fertile, ben drenato (aggiungere sabbia/pomice); tollera argilloso
IrrigazioneRegolare da giovane; adulta resiste alla siccità. Evitare ristagni idrici
FiorituraFiori maschili rossastri e femminili marroni-giallastri (pocco appariscenti)
AltezzaDa pochi metri (varietà nane) fino a 60 m (specie arboree)
ConcimazioneSostanze organiche
PotaturaRegolare, mai drastica
Malattie e parassitiAfidi, acari, ragnetto rosso, fuoco batterico, Didymascella thujina
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta tenace e duratura se le condizioni sono corrette

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