Alberi della canfora

Alberi Latifolie

Albero della canfora

L’albero della canfora è una pianta rustica che non ha bisogno di cure particolari né di periodiche potature. Non viene attaccata dai parassiti e gli esemplari più grandi possono superare anche i quaranta metri d’altezza. Ha una chioma fitta che in estate riesce ad ombreggiare grandi spazi.

di Redazione

19 settembre 2014

Caratteristiche principali dell’albero della canfora

L’albero della canfora è originario dell'Asia e da adulto può raggiungere un’altezza media compresa fra i venti e i trentacinque metri. Ha un fusto robusto eretto sormontato da una chioma dall’aspetto naturalmente tondeggiante. La corteccia ha un colore grigio tendente al marrone ed è solcata da fenditure profonde. Le foglie hanno una forma ovale e sono leggermente appuntite. Sono caratterizzate da una tonalità di verde chiaro ma appena nascono dalle gemme hanno una colorazione rossa. Agli inizi della primavera produce piccoli fiori bianchi raccolti in spighe e successivamente da vita a numerose bacche rosse che diventano nere a maturazione raggiunta. Da questa pianta si estrae un olio particolarmente aromatico che viene adoperato sia nella farmacopea che in erboristeria.

Esposizione

L’albero della canfora deve essere messo a dimora in una posizione ben soleggiata. Può prosperare anche in zone semi ombreggiate ma la produzione di bacche potrebbe essere scarsa. Gli alberi adulti non temono le basse temperature anche se persistono per lunghi periodi. Tuttavia le gelate tardive rovinano i germogli influendo sull’aspetto della chioma in maniera negativa. La pianta della canfora non ha bisogno di essere sottoposta a potature drastiche o a cure specifiche. Riesce a superare indenne i periodi di siccità se è adulta mentre se l’arbusto è ancora giovane, è meglio annaffiarlo frequentemente durante i periodi meno piovosi dell’anno. La canfora raggiunge dimensioni ragguardevoli e perciò può essere ospitata solo in giardini grandi o in ampi spazi aperti.

Terreno ideale e moltiplicazione

Gli alberi della canfora preferiscono i terreni soffici, ben nutriti e con efficienti drenaggi. Prosperano nei terreni acidi e i ristagni d’acqua possono innescare un rapido processo di marcescenza delle radici. Prima di mettere a dimora una pianta di canfora, concimate il suolo mescolando della torba con del concime organico maturo e aumentate il suo coefficiente di drenaggio aggiungendo della pomice o della sabbia di media granulometria. La moltiplicazione viene effettuata mediante semina. Le piante adulte producono un quantitativo elevato di semi che dispongono di un elevato tasso di germinazione. Nei pressi di un albero adulto nascono sempre numerose piantine che possono essere prelevate dal terreno agli inizi della primavera ed essere collocate dove si preferisce.

Utilizzi dell’olio di canfora

Dalla corteccia di questa pianta si estrae un olio essenziale che viene impiegato in diversi settori che spaziano da quello della cosmetica a quello erboristico. Se viene diluito con un eguale quantità di olio di mandorle dolci, può essere utilizzato per fare massaggi su zone contuse. Contribuisce a sciogliere tensioni muscolari e in commercio sono molte le pomate per uso topico che come base hanno questo prodotto naturale. L’olio di canfora addizionato al burro di karité è un ottimo unguento balsamico che aiuta la respirazione e l’espettorazione dei catarri in caso di seri raffreddamenti o di problemi ai bronchi. Poche gocce di questo prezioso olio disciolte nell’acqua della vasca da bagno, contribuiscono ad alleviare i dolori reumatici e stimola efficacemente la circolazione sanguigna.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e temperatura per l'albero della canfora?
    L'albero della canfora predilige posizioni ben soleggiate, sebbene possa crescere anche in zone semiombreggiate, dove però la produzione di bacche risulta scarsa. È una pianta rustica capace di resistere a basse temperature persistenti, ma le gelate tardive primaverili possono danneggiare i nuovi germogli, compromettendo l'estetica della chioma. Gli esemplari adulti mostrano una buona resistenza climatica, rendendola adatta a molti giardini temperati.
  • Come si effettua la moltiplicazione e quale terreno è preferito?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme, grazie all'elevato tasso di germinazione, oppure prelevando i numerosi semenzali che spuntano spontaneamente sotto gli alberi adulti all'inizio della primavera. Il terreno ideale deve essere soffice, ricco di nutrienti e soprattutto ben drenato, poiché i ristagni idrici causano rapidamente la marcescenza radicale. Si consiglia di preparare il suolo con torba, concime organico maturo e materiali drenanti come pomice o sabbia.
  • Quali sono gli utilizzi terapeutici e cosmetici dell'olio di canfora?
    L'olio essenziale estratto dalla corteccia è versatile: diluito con olio di mandorle dolci, è efficace per massaggi contro contratture muscolari e contusioni. In combinazione con il burro di karité, costituisce un unguento balsamico utile per migliorare la respirazione e favorire l'espettorazione in caso di raffreddamento o problemi bronchiali. Inoltre, poche gocce aggiunte all'acqua del bagno aiutano ad alleviare i dolori reumatici e stimolano la circolazione sanguigna.
  • Quanto cresce l'albero della canfora e quali cure richiede?
    Da adulto, l'albero della canfora raggiunge un'altezza media tra i 20 e i 35 metri, con esemplari che possono superare i 40 metri. Richiede spazi ampi, quindi è indicato solo per giardini grandi. È una pianta molto rustica che non necessita di potature frequenti o cure speciali. Una volta adulta, tollera bene i periodi di siccità, mentre i giovani esemplari richiedono irrigazioni regolari nei periodi secchi.

Scheda Tecnica

FamigliaLauraceae
Tipo di piantaAlbero latifoglio sempreverde
OrigineAsia orientale
EsposizionePieno sole o semi-ombra
TerrenoSoffice, ricco, ben drenato, preferibilmente acido
IrrigazioneFrequente da giovane, moderata/rara da adulta (tollera la siccità)
FiorituraPrimavera (piccoli fiori bianchi in spighe)
Altezza20-35 metri (fino a 40m)
ConcimazioneConcime organico maturo e torba alla messa a dimora
PotaturaNecessaria (si adatta bene, ma non richiede potature drastiche)
MoltiplicazioneSemina (semi ad alta germinazione) o prelievo di polloni/semenzali spontanei
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, nessun attacco parassitario significativo segnalato
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica e poco esigente)

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