Albero bagolaro

Alberi Latifolie

Bagolaro

L'albero detto Bagolaro è noto con i nomi di spaccasassi, lodogno e romiglia, può crescere diversi metri in altezza e predilige i terreni sassosi.

di Redazione

10 febbraio 2017

Quando e quanto irrigare il bagolaro

La specie di piante Celtis australis è più comunemente nota con il nome di Bagolaro. Questi vegetali sono tipici del bacino del mediterraneo e non richiedono eccessive cure per crescere anche 20 metri in altezza. Questa tipologia di alberi non ha bisogno di irrigazioni regolari e frequenti. In autunno e in inverno, sono sufficienti le piogge stagionali e con l'arrivo della primavera le innaffiature devono essere dispensate una volta ogni due settimane. In estate, in base ai contesti di coltivazione le annaffiature possono essere settimanali, soprattutto nei mesi più caldi di luglio e agosto. Gli alberi di Bagolaro non temono i lunghi periodi siccitosi, ma per assicurare una crescita sempre rigogliosa è bene non fare mancare il corretto apporto idrico, indispensabile per uno sviluppo continuo.

Come prendersi cura del bagolaro

Gli esemplari di Bagolaro non hanno molte esigenze colturali, per questo spesso vengono impiegati per ornare viali e parchi cittadini. Si tratta di una specie ideale anche per i meno esperti e si adatta a contesti territoriali impervi e aridi. Infatti, non temono i terreni sassosi, calcarei e poco fertili, mentre risentono delle condizioni climatiche eccessivamente fredde e gelide. Ad ogni modo, il substrato ideale è composto da terriccio e sabbia grossolana, che garantisce il corretto drenaggio delle irrigazioni. Al momento della messa a dimora è importante scegliere un luogo abbastanza ampio dove posizionare gli alberi di Bagolaro tenendo in considerazione lo spazio da lasciare allo sviluppo dell'apparato radicale. La potatura è necessaria solamente per eliminare i rami secchi e danneggiati.

Quando e come concimare l'albero

Le piante giovani di Bagolaro hanno bisogno di concimazioni periodiche, soprattutto al momento della piantumazione. Infatti, è consigliabile mescolare al terreno, prima della messa a dimora, una buona dose di stallatico maturo. In questo modo, si facilita il processo di attecchimento, rifornendo i vegetali di tutte le sostanze nutritive necessarie per una crescita veloce. Gli alberi già adulti sono molto più autonomi, ma se gli esemplari vivono in un contesto ambientale molto povero e arido è importante dispensare, in alcuni periodi dell'anno, del concime granulare a lenta cessione ricco dei principali macroelementi. Per scegliere gli appositi prodotti e le soluzioni più indicate per la coltivazione del Bagolaro, è consigliabile rivolgersi sempre presso i vivai oppure i rivenditori specializzati.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Gli alberi di Bagolaro possono crescere senza troppe difficoltà a mezz'ombra. Tuttavia, l'esposizione ideale per questo genere di piante a foglia caduca è ben soleggiata e molto luminosa. Infatti, è necessario garantire quotidianamente una quantità di luce sufficiente per lo sviluppo di foglie e rami. In generale, questa tipologia di vegetali viene considerata molto resistente agli attacchi parassitari e alle malattie di origine fungina. Se non viene assicurato il corretto drenaggio delle irrigazioni le radici possono risentirne, portando all'asfissia radicale e al conseguente deperimento degli esemplari di Bagolaro. Per evitare questa pericolosa eventualità, è indicato controllare lo stato del substrato, avendo cura di garantire un suolo sempre molto ben drenato e privo di depositi d'acqua.

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Domande frequenti

  • Quanto cresce in altezza il bagolaro e quali sono i suoi nomi comuni?
    Il bagolaro (Celtis australis) è un albero deciduo che può raggiungere un'altezza considerevole, fino a 20 metri. È noto con diversi nomi volgari come spaccasassi, lodogno e romiglia. Originario del bacino del Mediterraneo, si distingue per la sua robustezza e capacità di adattarsi a vari ambienti urbani e naturali, diventando un elemento ornamentale comune in viali e parchi grazie alla sua portamento maestoso.
  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e terreno per il bagolaro?
    L'esposizione ideale per il bagolaro è il pieno sole, garantendo molta luminosità quotidiana per uno sviluppo ottimale di foglie e rami, sebbene tolleri bene anche la mezz'ombra. Per quanto riguarda il substrato, predilige terreni sassosi, calcarei e persino poveri di nutrienti. Il terreno deve però essere ben drenante; un mix di terriccio e sabbia grossolana è ideale per prevenire il ristagno idrico, fondamentale per la salute delle radici.
  • Come e quando bisogna irrigare il bagolaro durante l'anno?
    Il bagolaro non richiede irrigazioni eccessive. In autunno e inverno bastano le precipitazioni naturali. Con l'arrivo della primavera, si consiglia di innaffiare ogni quindici giorni. D'estate, specialmente nei mesi più caldi come luglio e agosto, le annaffiature dovrebbero diventare settimanali per sostenere la crescita rigogliosa. Nonostante sia resistente alla siccità, un apporto idrico costante assicura una vegetazione sana e vigorosa.
  • È necessaria la potatura del bagolaro e quando va fatta?
    La potatura del bagolaro è generalmente minima e necessaria solo per motivi fitosanitari o estetici di base. Si raccomanda di intervenire esclusivamente per eliminare i rami secchi, danneggiati o malati. Non sono richieste grandi operazioni di taglio per contenere la chioma, poiché la pianta tende a svilupparsi naturalmente. Rimuovere solo il materiale vegetale compromesso aiuta a mantenere la pianta sana senza stressarla inutilmente.
  • Come si concima il bagolaro nelle diverse fasi di vita?
    Per le piante giovani, è fondamentale somministrare concime organico, come stallatico maturo, direttamente nel terreno al momento della messa a dimora per favorire l'attecchimento. Gli alberi adulti sono più autonomi, ma in terreni molto poveri o aridi è utile integrare con concimi granulari a lenta cessione ricchi di macroelementi. Questo approccio garantisce le sostanze nutritive necessarie per uno sviluppo continuo e una crescita robusta nel lungo termine.

Scheda Tecnica

Celtis australis

Nome scientificoCeltis australis
FamigliaCannabaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie deciduo
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaSensibile al gelo intenso
TerrenoBen drenato, sassoso, calcareo, povero
IrrigazioneModerata, regolare in estate, scarsa in inverno
FiorituraPrimavera (piccoli fiori verdi)
AltezzaFino a 20 metri
ConcimazioneStallatico maturo a messa a dimora; granulare lento per adulti
PotaturaLeggera, solo per rimuovere rami secchi o danneggiati
Malattie e parassitiResistente, rischio asfissia radicale se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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