Adansonia digitata

Alberi Latifolie

Baobab albero

L'albero del Baobab è una pianta dalla forma molto particolare, con un fusto imponente, molto resistente e longeva che può essere coltivata in vaso seguendo le corrette tecniche e conoscendo adeguatamente le condizioni migliori per il suo sviluppo e la crescita.

di Redazione

18 novembre 2014

Il baobab

Il baobab, nome scientifico Adansonia, è un pianta che appartiene alla famiglia delle Bombacaceae è ha origine in Africa, dove sono presenti 7 specie (sei in Madagascar) e in Australia con una specie. La classificazione delle specie verifica le differenze che si riscontrano nella morfologia del fiore. Si devono osservare principalmente la morfologia del germoglio, l'orientamento del fiore e la lunghezza del tubo staminale (la parte fertile maschile). In base a questa classificazione esistono tre sezioni distinte: la Adansonia che comprende l'Adansonia digitata, il baobab africano; la Brevitubae che comprende l'Adansonia grandidieri, il baobab di Grandidier e l'Adansonia suarezensis, il baobab di Suarez; la Longitubae che comprende l'Adansonia gregorii, baobab australiano, l'Adansonia madagascariensis, il baobab del Madagascar, l'Adansonia perrieri, il baobab di Perrier, l'Adansonia rubrostipa e l'Adansonia za.

Struttura del baobab

I baobab sono alberi che appartengono alle caducifoglie, presentano tronchi molto grandi che raggiungono altezze variabili fra i 5 e i 25 metri, mentre il diametro del tronco può raggiungere anche i 7 metri. La particolare conformazione del tronco e le sue caratteristiche intrinseche gli consentono un grande capacità di immagazzinamento d'acqua, che può arrivare anche a 120000 litri, per riuscire a resistere alle condizioni di siccità di molte regioni in cui vive. Una spessa corteccia liscia, bruno-grigiastra, ricopre completamente il fusto e i rami. I rami, durante la stagione secca, sono totalmente privi di foglie, ricoprendosi solamente per pochi mesi all'anno e contemporaneamente mostrando grandi fiori bianchi, che si schiudono la notte. Il frutto ha forma ovoidale con un pericarpo commestibile.

Coltivazione del baobab

Il baobab può essere coltivato anche in vaso, ovviamente raggiungendo altezze di molto inferiori alle piante che crescono spontanee, infatti le altezze massime in vaso si aggirano intorno ai 150-200 cm. La coltivazione del baobab dovrebbe avvenire in un luogo molto soleggiato, può resistere a temperature inferiori allo zero, ma per brevissimi periodi, quindi in inverno sarebbe opportuno riparare le piante in una serra. Il baobab essendo una pianta succulente necessita di abbondanti annaffiature durante il periodo vegetativo che va da marzo ad ottobre. L'annaffiatura dovrebbe essere effettuata ogni volta che il terreno risulti secco. Durante i mesi più freddi la pianta non dovrebbe essere annaffiata, soprattutto se non fosse posizionata in un luogo caldo, lasciando il terreno completamente asciutto.

Cura e riproduzione del baobab

Per una adeguata coltivazione del baobab si dovrebbe utilizzare un terriccio sciolto, con un ottimo drenaggio e non ricco di sostanze organiche. Il terreno ideale dovrebbe essere preparato mescolando due parti di lapillo, una di sabbia ed una di una tipologia di terriccio bilanciato, in questo modo risulterà adeguatamente drenato e si potranno evitare pericolosi ristagni. La procedura di rinvaso dovrebbe essere effettuata ogni anno alla fine dell'inverno. Se si volesse coltivare il baobab partendo dal seme sarebbe opportuno prima di effettuare la semina di porre i semi in acqua calda per almeno 24 ore in modo da favorire la germinazione, aiutandosi anche con una limatura leggera dei semi in modo da assottigliare la cuticola rigida che li ricopre. E' possibile la riproduzione anche tramite talea.

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Domande frequenti

  • Come si preparano i semi di baobab per la semina?
    La buccia dei semi di baobab è estremamente dura e ostacola la germinazione. Per facilitare il processo, è consigliabile lasciare i semi in ammollo in acqua tiepida per almeno 24 ore. Successivamente, puoi graffiare delicatamente la superficie del seme con una lima o carta vetrata per assottigliare la cuticola esterna, facendo attenzione a non danneggiare l'embrione interno. Questo trattamento meccanico e idrico rompe la dormienza e permette all'acqua di penetrare, accelerando notevolmente la nascita della piantina.
  • Quanto cresce un baobab coltivato in vaso?
    In coltivazione contenuta in vaso, il baobab raggiunge dimensioni molto ridotte rispetto agli esemplari selvatici. L'altezza massima tipica si ferma intorno ai 150-200 centimetri. Nonostante la limitazione spaziale, la pianta mantiene la sua caratteristica struttura succulenta e la capacità di accumulare acqua nel tronco, adattandosi bene alla vita in contenitore purché vengano rispettati i requisiti di luce, drenaggio e riposo invernale.
  • Qual è il mix di terreno ideale per il baobab?
    Il baobab richiede un substrato altamente drenante e povero di nutrienti organici, simile al suo habitat naturale arido. Una miscela efficace consiste nel combinare due parti di lapillo vulcanico, una parte di sabbia grossolana e una parte di terriccio universale bilanciato. Questa composizione garantisce un rapido smaltimento dell'acqua, prevenendo pericolosi ristagni radicali che potrebbero causare marciume, mantenendo al contempo una buona stabilità strutturale per la pianta.
  • Quando e come bisogna innaffiare il baobab?
    Le annaffiature devono essere abbondanti esclusivamente durante il periodo vegetativo attivo, che va indicativamente da marzo a ottobre. Intervieni solo quando il terreno risulta completamente asciutto al tatto. Nei mesi invernali, invece, la pianta entra in uno stato di riposo: se tenuta in ambiente fresco o protetto, il terreno deve rimanere completamente asciutto per evitare il marciume radicale. Solo se la pianta è in un ambiente molto caldo e luminoso potrebbe richiedere piccole quantità d'acqua.
  • È possibile riprodurre il baobab per talea?
    Sì, oltre alla propagazione per seme, il baobab può essere moltiplicato mediante talea. Tuttavia, la via più comune e descritta nelle guide di coltivazione domestica rimane la semina, spesso preceduta da scarificatura e ammollo. Qualsiasi metodo di propagazione scelto richiede grande pazienza e cure specifiche, specialmente nei primi anni di vita della pianta, che necessitano di luce intensa e protezione dalle temperature troppo basse.

Scheda Tecnica

Adansonia

Nome scientificoAdansonia
FamigliaBombacaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo succulento
OrigineAfrica, Madagascar, Australia
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente a brevi gelate sotto zero; preferisce riparo invernale
TerrenoSciolto, ottimo drenaggio, povero di sostanza organica (es. lapillo, sabbia)
IrrigazioneAbbondante da marzo a ottobre quando il terreno è secco; zero in inverno
FiorituraFiori bianchi notturni, compaiono durante la breve stagione delle piogge/foglie
Altezza5-25 m in natura; 1,5-2 m in vaso
MoltiplicazioneSeme (pre-germogliamento consigliato) o talea
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo irriguo e temperatura)

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