Arte topiaria praticata sul bosso

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Bosso malattie

Il bosso: malattie e cura di questa pianta ornamentale che da secoli adorna i nostri giardini con le fantasiose forme che l'arte topiaria le fa assumere. Cosa possiamo fare se le nostre siepi vengono attaccate dalla piralide o dal fungo Cylindrocladium buxicola? Seguiteci nell'approfondimento.

di Redazione

11 novembre 2014

Il bosso: caratteristiche

Il Buxus Sempervirens è un piccolo arbusto sempreverde a crescita lenta, la chioma è molto frondosa con foglie piccole e profumate quando sfregate. E' una pianta autoctona in diverse regioni e ne esistono più di 80 specie diffuse in varie zone del pianeta: Europa sud-occidentale, Asia sud-orientale, Africa, America centrale e zone tropicali. Solo le varietà europee ed asiatiche tollerano temperature più basse. E' un arbusto che richiede poche cure e si può trovare sia come pianta singola che come arbusto da siepe. In questo contesto è diffusa come "regina delle forme topiarie": la fitta chioma sempreverde che la ricopre ben si presta a potature artistiche durevoli nel tempo. L'arte topiaria, tecnica di giardinaggio che consiste nella modellazione, tramite potatura, della chioma di determinate piante, ha fatto del bosso il suo soggetto preferito sin dai tempi degli antichi Romani.

Riconoscere e combattere la piralide

Negli ultimi anni si è diffuso in Europa un insetto molto dannoso per il bosso: la piralide. Di origine asiatica, è un insetto fitofago, ossia si ciba di piante. Si tratta di un lepidottero che allo stadio larvale si nutre di foglie, germogli ed anche di corteccia. Come accorgersi della presenza della piralide? La pianta attaccata si presenta ricoperta da ragnatele bianche mentre le foglie mostrano macchie marrone-arancioni. Inoltre, se ne osserviamo la parte inferiore, possiamo notare piccole uova gialle con al centro un punto nero. Nella stagione fredda sono visibili anche le crisalidi avviluppate nelle ragnatele. Quali rimedi adottare? Lasciando per ultimo l'intervento con prodotti chimici, possiamo usare le trappole a feromoni che attirano gli insetti adulti in piccole sacche-trappola da sostituire ogni mese circa. Un altro rimedio biologico sono i prodotti a base di Bacilus thuringiensis: si tratta di un batterio che ingerito dalle larve ne provoca la morte. Se la salute della pianta è compromessa da un massiccio attacco di piralidi, l'unica soluzione è ricorrere al trattamento chimico, che agisce sia contro gli adulti che contro le larve.

Cylindrocladium buxicola: il fungo che causa disseccamento

Con l'arrivo della piralide si diffonde anche la buxicola, un fungo arrivato di recente nel nostro paese dall'Europa del Nord. Attacca sia le foglie che il busto del bosso e dall'azione molto rapida: nell'arco di due settimane arriva a defogliare completamente una pianta! Come riconoscere un bosso malato? All'inizio dell'infestazione le foglie presentano macchie chiare circondate da un alone rossastro. Man mano che la malattia si diffonde le macchie si uniscono fino a coprire interamente le foglie che, dopo poco, disseccano e cadono. Allo stesso tempo i rametti superiori della pianta cominciano a mostrare striature scure, all'interno delle quali si annida il fungo. Come combattere l'infestazione da buxicola? Per prima cosa è necessario tagliare i rametti infetti, allontanare e bruciare le foglie cadute che contengono le spore del fungo per circa 5 anni. Poi, fare attenzione a non favorire il ristagno dell'umidità sotto la chioma, preferendo l'irrigazione al suolo. Quest'ultimo non deve essere trattato con concimazioni azotate per non rendere le foglie ancora più appetibili per piralide e buxicola.

Malattie causate da altri parassiti

Accanto alle infestazioni relativamente recenti dovute alla piralide a alla buxicola, ci sono quelle provocate dalla cecidomia e dalla psilla. L'attacco della cecidomia, un piccolo insetto le cui larve si cibano delle foglie del bosso, è facilmente riconoscibile: le foglie colpite mostrano un rigonfiamento al cui interno le larve, inattive durante l'inverno, in primavera cominciano a cibarsi causando essiccamento e defogliazione della pianta. La migliore lotta contro la cecidomia è la potatura delle foglie in cui è presente l'insetto. Va fatta in aprile per precedere lo sfarfallamento e la deposizione di nuove uova. Un rimedio biologico molto efficace è l'estratto di piretro, che ostacola la deposizione delle uova, con la stessa funzione si possono usare anche il macerato di ortica o l'estratto di aglio. Gli interventi con gli agenti chimici sono indicati solo se la pianta è sottoposta ad una massiccia infestazione. Infine citiamo la psilla: il suo attacco è riconoscibile da una deformazione presente sulle foglie dei germogli che assumono una forma concava. Se vengono attaccate piante giovani il danno è più grave perchè ne rallentano lo sviluppo.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere se il mio bosso è attaccato dalla piralide?
    La presenza della piralide si manifesta con ragnatele bianche sulla chioma e foglie con macchie marrone-arancio. Osservando il verso inferiore delle foglie, noterai piccole uova gialle con un punto nero centrale. Durante l'inverno, le crisalidi sono visibili avvolte nelle ragnatele. Se la pianta mostra questi sintomi, è fondamentale agire tempestivamente per evitare danni gravi alla vegetazione.
  • Quali sono i rimedi biologici efficaci contro la piralide del bosso?
    Per contrastare la piralide in modo biologico, puoi utilizzare trappole a feromoni per catturare gli adulti, sostituendole mensilmente. Un rimedio molto efficace è l'impiego di prodotti a base di Bacillus thuringiensis, un batterio che uccide le larve una volta ingerito. Questi metodi riducono l'uso di chimica e sono sicuri per l'ambiente, purché applicati regolarmente durante il ciclo vitale del parassita.
  • Cosa fare se il bosso soffre di Cylindrocladium buxicola?
    Il Cylindrocladium causa macchie chiare con alone rosso sulle foglie, che poi disseccano e cadono, lasciando rametti con striature scure. Taglia immediatamente i rami infetti e brucia le foglie cadute per eliminare le spore. Evita il ristagno d'acqua irrigando al suolo e non usare concimi azotati, che rendono le foglie più appetibili per il fungo. La prevenzione attraverso una buona circolazione dell'aria è essenziale.
  • Come difendere il bosso dagli attacchi della cecidomia?
    La cecidomia causa rigonfiamenti fogliari dove le larve si nutrono. La lotta principale consiste nel potare e rimuovere le foglie colpite prima di aprile, impedendo lo sfarfallamento. Puoi inoltre applicare estratti naturali come piretro, macerato di ortica o aglio, che ostacolano la deposizione delle uova. Interventi chimici sono consigliati solo in caso di infestazioni massive e quando i metodi naturali non bastano.
  • Quali sintomi indica un attacco di psilla sul bosso?
    L'attacco della psilla si riconosce dalla deformazione delle foglie sui germogli, che assumono una forma concava. Questo parassita è particolarmente dannoso sulle piante giovani, poiché ne rallenta significativamente lo sviluppo. Monitora attentamente i nuovi getti primaverili: se noti queste alterazioni morfologiche, interveni presto con trattamenti specifici per proteggere la vitalità della pianta e la sua corretta crescita futura.

Scheda Tecnica

Buxus sempervirens

Nome scientificoBuxus sempervirens
FamigliaBuxaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde a crescita lenta
OrigineEuropa sud-occidentale, Asia, Africa, America centrale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (piccoli fiori poco appariscenti)
AltezzaFino a 2-3 metri (varia in base alla varietà e potatura)
ConcimazioneLeggera, evitare eccessi di azoto
PotaturaTopiaria o di mantenimento, meglio in tarda estate o primavera
MoltiplicazionePropaggine, talea, semenza
Malattie e parassitiPiralide del bosso, Cylindrocladium buxicola, Cecidomia, Psilla
Difficoltà di coltivazioneMedia, sensibile a specifici patogeni

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