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Buxus Sempervirens

Buxus Sempervirens: comunemente conosciuta con il nome di Bosso, è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Buxacae ed originario del Giappone, dell'altopiano himalaiano e dell'Europa. Cresce sulle Alpi e sugli Appennini in zone aride e rocciose, dal suolo particolarmente alcalino.

di Redazione

22 ottobre 2014

Descrizione del Buxus Sempervirens

La sua chioma è particolarmente frondosa e compatta, con foglie piccole e coriacee. Le foglie, sempre persistenti durante tutto l'anno, sono ovate o oblunghe e possono raggiungere una lunghezza di 2,5 cm ed una larghezza di 1 cm. Il loro colore è verde scuso e lucido nella parte superiore. Durante l'inverno il colore tende a diventare giallo-verdastro. Ha una corteccia scura e rugosa, tendente al grigio e al marrone sulla parte più matura e più chiara nella zona giovane. Durante la primavera produce piccoli fiori gialli o verdi, molto profumati mentre in estate produce frutti a capsula della grande di circa 1 cm, contenenti dei semini che si liberano nel periodo autunnale. Il buxus può raggiungere i 6 metri di altezza. Ha una crescita particolarmente lenta che se lasciata libera, assume una forma conica. È una pianta molto longeva che può vivere fino a 600 anni. Il bosso è la pianta per eccellenza per la creazione di siepi, barriere e per l'arte topiaria. Solitamente si interviene con la potatura sul bosso, due volte all'anno, in primavera e in autunno.

Messa a dimora, esposizione e cura

Il bosso è un arbusto che richiede poche cure, in quanto non necessita di interventi frequenti. La messa a dimora è semplice e non crea particolari problemi, perché il bosso tende a creare una fitta rete di radici aumentando di conseguenza la superficie di assorbimento dei sali dal terreno e riducendo al minimo il tempo di ripresa. Solitamente il bosso di grande dimensione viene messo a dimora con il pane di terra. Il bosso di piccola dimensione viene venduto a radice nuda e poi messo a dimora. Per la messa a dimora si consiglia di procedere in autunno (settembre-ottobr), di modo che durante l'inverno la pianta possa creare nuove radici. Per la messa a dimora occorre scavare una buca grande il doppio del pane di terra per larghezza e profondità. Creare poi uno strato con la concimazione di fondo di cornunghia o stallatico. Dopo averlo coperto con un po' di terra, mettere a dimora la pianta e coprire con la terra rimasta premendo bene il terreno. L'esposizione ideale è quella a mezz'ombra. Cresce bene in qualsiasi terreno, anche se predilige quello alcalino e ben drenato. Non teme il freddo e sopporta molto bene le temperature sotto 0°.

Moltiplicazione e annaffiatura

Il bosso è un pianta a crescita molto lenta, per questo motivo la semina avviene raramente. Il frutto seccato deve essere seminato all'inizio dell'autunno, in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Per propagarla più velocemente si preleva una talea nel periodo primaverile che viene tenuta in vaso per 2-3 anni e poi messa in dimora. Una volta messa in dimora è bene seguire l'annaffiatura facendo ben attenzione a non tenere il terreno umido. L'annaffiatura del bosso non richiede particolare impegno perché non necessita di abbondante acqua. Solitamente è sufficiente l'acqua piovana ma è consigliabile innaffiare nei periodi di estrema siccità. Per garantire un buon sviluppo della pianta è il caso interrare una piccola quantità di concime organico ai piedi dell'arbusto, nei periodi autunnali e invernali.

Parassiti, malattie e cura della pianta

Il bosso è solitamente una pianta molto resistente ai parassiti, ma può essere attaccata da alcuni insetti. La cecidomia è il parassita che rovina più facilmente il bosso. Si tratta di un insetto che deposita le uova sulla foglie giovani. La larva nata si ciba delle foglie causando danni molto gravi alla pianta. Se il bosso si trova in una zona ombrosa può essere attaccata dalla cocciniglia, un insetto fitofago compreso nell'ordine dei Rhynchota, dal corpo di piccole dimensioni, esile ed allungato ma che può essere particolarmente invasivo. In questo caso occorre intervenire con un insetticida sistemico universale. Il bosso è una pianta che ama un suolo secco e roccioso. Per questo motivo non ha bisogno di costante irrigazione. Durante il periodo invernale si nutre dell'acqua delle precipitazioni. Nei periodi estivi, occorre, tuttavia, fare attenzione all'umidità del terreno perché la radici non sopportano la terra bagnata e tendono a marcire. Per la concimazione si interviene durante il periodo autunnale spargendo uno stallatico maturo ed in primavera si aggiunge un granulare a lenta cessione con alto tenore di azoto.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare il bosso?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del Buxus sempervirens è l'autunno, specificamente tra settembre e ottobre. Questa tempistica permette alla pianta di sviluppare un nuovo apparato radicale durante l'inverno, garantendo una ripresa vegetativa più rapida e sana in primavera. Se si acquistano piante di piccole dimensioni a radice nuda, l'autunno rimane preferibile rispetto alla primavera, poiché evita lo stress termico estivo iniziale.
  • Quanto cresce il bosso e quando fiorisce?
    Il bosso è caratterizzato da una crescita estremamente lenta. Se lasciato crescere liberamente, può raggiungere altezze fino a 6 metri assumendo una forma conica naturale. La fioritura avviene in primavera, producendo piccoli fiori di colore giallo o verde, spesso poco appariscenti ma dotati di una buona profumazione. I frutti, capsule di circa 1 cm, maturano in estate e rilasciano i semi in autunno.
  • Come si gestiscono i parassiti del bosso?
    I principali nemici del bosso sono la cecidomia e la cocciniglia. La cecidomia attacca le foglie giovani, con le larve che si nutrono del tessuto fogliare causando danni gravi. La cocciniglia, invece, tende a infestare le piante collocate in zone troppo ombreggiate. Per contrastare questi insetti fitofagi, è necessario intervenire tempestivamente con insetticidi sistemici universali, seguendo attentamente le indicazioni del prodotto per proteggere la salute della pianta.
  • Quali sono i rischi legati all'irrigazione del bosso?
    Nonostante sia una pianta resistente alla siccità, il bosso soffre gravemente dai ristagni idrici. Le radici non tollerano terreni costantemente bagnati e tendono a marcire rapidamente se il substrato non è ben drenato. È sufficiente fornire acqua piovana o irrigazioni moderate, intervenendo solo durante i periodi di extrema siccità estiva. Assicurarsi che il terreno sia asciutto prima di innaffiare nuovamente è fondamentale per prevenire patologie radicali fatali.

Scheda Tecnica

Buxus sempervirens

Nome scientificoBuxus sempervirens
FamigliaBuxaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineGiappone, Altopiano Himalayano, Europa
EsposizioneMezz'ombra
Temperatura minimaSopra 0°C (sopportando bene il freddo)
TerrenoAlcalino, ben drenato, asciutto/roccioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (piccoli fiori gialli/verdi profumati)
AltezzaFino a 6 metri
ConcimazioneStallatico maturo in autunno/inverno; granulare azotato in primavera
PotaturaIn primavera e autunno (2 volte l'anno)
MoltiplicazioneTalee primaverili (più veloce); semi in autunno (raro)
Malattie e parassitiCecidomia (larve mangiano foglie giovani); Cocciniglia (in zone ombrose); Marciume radicale (da eccessiva umidità)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta resistente e poco esigente

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