Albero di Catalpa

Alberi Latifolie

Catalpa zanzare

La Catalpa zanzare è un ibrido creato in laboratorio con lo scopo di produrre una sostanza in grado di tenere alla larga questi insetti molto fastidiosi. Essa non presenta tecniche colturali specifiche ed è facile da moltiplicare, in quanto basta utilizzare i bacelli prodotti durante l'estate.

di Redazione

04 novembre 2014

Catalpa zanzare: caratteristiche generali

La catalpa è una pianta antizanzare proveniente dalle regioni dell’America settentrionale, centrale e dall’Asia orientale. Essa appartiene alla famiglia delle bignoniaceae ed è stata scoperta per la prima volta nel 1777. Questi esemplari di piante antizanzara possono raggiungere dimensioni massime comprese tra i 12/18 metri d’altezza e 6/12 metri di larghezza. Il fogliame ha una forma a cuore e trilobata e di colore verde chiaro; durante la stagione estiva è possibile godere della bellezza delle bianche infiorescenze riunite in piccole pannocchie; ad esse, durante la stagione autunnale, fanno seguito dei frutti di dimensioni massime pari a circa 50 centimetri e molto simili a fagiolini dalla forma allungata. All’interno di essi sono presenti dei piccoli semi dalla forma appiattita, i quali possono essere utilizzati per la propagazione di nuovi esemplari di Catalpa.

Catalpa zanzare: coltivazione

La Catalpa antizanzare è un esemplare rustico che si adatta a tutti i climi. Essa predilige posizioni soleggiate o semiombreggiate, sopporta temperature rigide ma anche brevi periodi di siccità. Non necessita di annaffiature in quanto acquisisce i sali minerali necessari dalle piogge, e il suo profondo apparato radicale è in grado di assorbire le sostanze nutrizionali dal terreno. Riguardo agli esemplari giovani invece, occorre annaffiare regolarmente in modo tale da far sviluppare le radici, e tra un’irrigazione e l’altra è conveniente far asciugare il terriccio. Durante la messa a dimora della Catalpa antizanzare è conveniente miscelare al terriccio comune, della pietra pomice, torba e disporre alla base della buca del lapillo, in modo tale da rendere il terreno ben drenato. Mentre non sopporta un terreno pesante con pH acido e poco drenato. Durante il risveglio vegetativo è conveniente concimare la Catalpa con del fertilizzante maturo oppure a lenta cessione, in questo modo si avrà uno sviluppo più corposo d’infiorescenze e del fogliame.

Catalpa zanzare: moltiplicazione

Solitamente la moltiplicazione della catalpa antizanzare avviene mediante seme. Durante la stagione primaverile si staccano i baccelli contenenti dei piccoli semi alati, pieni di peluria biancastra, piatti e depressi. Prima di procedere con la semina è conveniente lasciare i semi in ammollo per circa 24 ore. In seguito si prende un vaso di una certa dimensione, si riempie di comune terriccio da giardino, torba, sabbia e alla base delle buche si dispone del lapillo o della pietra pomice. S’interrano i semi e si lasciano in un luogo protetto dalle intemperie; i germogli non devono essere messi alla luce diretta del sole ma in un luogo molto luminoso. Il terreno deve sempre essere ben drenato e umido. Nel momento in cui ogni germoglio arriva a una certa maturazione (dopo circa un anno dalla semina) potrà essere esposto alla luce solare diretta e in seguito essere messo a dimora in piena terra come esemplare singolo.

Catalpa zanzare: avversità e proprietà

La pianta di Catalpa antizanzare può essere colpita da alcuni parassiti fungini a causa della variazione climatica a cui si assiste durante la stagione invernale e ai frequenti sbalzi di umidità. A questo proposito, durante la fine della stagione invernale è conveniente applicare sulla pianta del ramato. Il parassita più temuto da questi esemplari è il Verticillium, il quale provoca disseccamento del fogliame e dei rami. Quando la pianta è ancora giovane o l’attacco è circoscritto a zone precise, basta eliminare le parti infette. Una tra le principali proprietà che riguardano la Catalpa (oltre quelle sedative, antisettiche e astringenti) è quella di essere in grado di tenere lontano alcune specie di insetti molesti, tra cui le zanzare. Si tratta di un ibrido modificato geneticamente, il quale contiene una sostanza non tollerata dalle zanzare stesse.

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Domande frequenti

  • La Catalpa zanzare respinge effettivamente le zanzare?
    Sì, secondo l'articolo si tratta di un ibrido geneticamente modificato progettato specificamente per contenere una sostanza repellente per le zanzare e altri insetti molesti. Questa caratteristica la rende utile come barriera naturale nel giardino, offrendo una soluzione biologica per ridurre la presenza di questi fastidiosi insetti nelle vicinanze delle abitazioni.
  • Come si propaga correttamente la Catalpa antizanzare?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme. È necessario raccogliere i bacelli ricchi di semi alati e pelosi durante la primavera. Prima della semina, i semi vanno lasciati in ammollo per 24 ore. Successivamente, interrare in un mix di terriccio, torba e sabbia ben drenato, mantenendo il substrato umido e i germogli in luogo luminoso ma non sotto il sole diretto fino al primo anno.
  • Quali cure richiede la Catalpa durante l'inverno?
    Essendo una pianta rustica, tollera bene il freddo, ma gli sbalzi termici e l'umidità eccessiva possono favorire attacchi fungini. Si consiglia di intervenire a fine inverno applicando del rame (ramato) sulla chioma come misura preventiva contro le malattie crittogamiche. Inoltre, monitorare eventuali segni di disseccamento causati dal Verticillium, eliminando subito le parti infette.
  • Che tipo di terreno preferisce questa pianta?
    La Catalla predilige terreni ben drenati, ideali se arricchiti con lapillo o pietra pomice alla base della buca di impianto. Non sopporta i terreni pesanti, argillosi e soprattutto quelli acidi o poveri di drenaggio. Un suolo ricco di materia organica, misto a torba e sabbia, garantisce un corretto sviluppo dell'apparato radicale.
  • Quanto cresce in altezza e larghezza una Catalpa adulta?
    Si tratta di un albero di grandi dimensioni che può raggiungere un'altezza massima compresa tra i 12 e i 18 metri. L'espansione laterale della chioma varia solitamente dai 6 ai 12 metri di larghezza. Data la sua mole, è fondamentale valutare lo spazio disponibile nel giardino prima della messa a dimora per evitare problemi strutturali futuri.

Scheda Tecnica

FamigliaBignoniaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie deciduo
OrigineIbrido creato in laboratorio (geneticamente modificato)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo (rustica)
TerrenoBen drenato, fertile; evita terreni pesanti e acidi
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni; adulta resistente alla siccità
FiorituraEstate (infiorescenze bianche in pannocchie)
Altezza12-18 metri
ConcimazioneFertilizzante maturo o a lenta cessione a primavera
PotaturaNon specifica
MoltiplicazioneSemina (bacelli autunnali/prima vera)
Malattie e parassitiVerticillium, funghi da umidità (prevenzione con ramato)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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