Esemplari di platanus acerifolia

Alberi Latifolie

Foglia di platano

Il platano è un albero ornamentale molto diffuso nei parchi e nei giardini europei ed americani, che si caratterizza soprattutto per la sua ampia ed ombrosa chioma. La foglia di platano infatti è ampia e palmata, di un bel colore verde brillante, e contribuisce a creare fresco e riparo dal sole.

di Redazione

04 novembre 2014

L'origine del platano

L'albero di platano che trova attualmente diffusione nei nostri parchi deriva da due specie differenti che si sono ibridate con il tempo, vale a dire il Platanus Occidentalis, diffuso soprattutto nel nord America, e il Platanus Orientalis, originario invece delle zone medio asiatiche. Appartiene alla famiglia delle Platanaceae, e la specie che invece si trova spontaneamente in Italia è nello specifico il Platanus acerifolia. Si tratta di un albero che ha scopo principalmente ornamentale, per quanto in edilizia sia molto apprezzato anche il suo legno. Si racconta che nell'antica Grecia i filosofi amassero particolarmente questo albero, che veniva considerato sacro a Giove, e il suo nome viene proprio dal termine greco platys, che vuole dire largo, piatto. Il riferimento è alla foglia di platano, che è molto ampia, come il palmo di una mano.

Le caratteristiche del platano

L'albero di platano è facilmente riconoscibile rispetto agli altri proprio per la forma peculiare delle sue foglie, e soprattutto per le sue dimensioni maestose. In genere un platano può arrivare a misurare anche 30 metri di altezza. Il suo fusto è dritto e caratterizzato da una corteccia di colore bruno molto friabile. Con il tempo infatti tende a desquamarsi, lasciando scoperte zone di colore giallognolo o verde pallido. La chioma tende ad assumere una forma tondeggiante o piramidale, e le foglie di platano sono ampie, di colore verde brillante nella parte superiore e più chiaro in quella inferiore. Le infiorescenze vengono prodotte dal mese di maggio, ed hanno forma sferica. Il platano è un albero molto longevo: se si trova in un terreno adatto e non viene attaccato da malattie troppo aggressive, può arrivare fino a 250 anni di età.

Come coltivare il platano

Come è facile intuire, per pensare di piantare un platano in giardino si deve disporre di uno spazio piuttosto ampio in cui posizionarlo, in modo tale che la sua chioma abbia tutto l'agio di espandersi. Il terreno in cui deve essere piantato deve essere preferibilmente calcareo ed argilloso, e ricco di sostanze organiche, e molto profondo, per permettere alle radici di attecchire. L'operazione di messa a dimora va fatta nel mese di aprile, e si può effettuare tramite i semi, mettendoli prima in una ciotola e poi trasportando la piantina nel terreno, o tramite talea. Il platano preferisce un clima soleggiato e mite, ma non è un albero molto esigente, in quanto tollera bene gli sbalzi di temperatura e anche degli inverni rigidi. Non ha bisogno di particolari potature, ma anche se sottoposto a tagli drastici non soffre.

La foglia di platano

La foglia del platano diventa rosseggiante in autunno, dando a tutta la chioma dell'albero un aspetto ancora più suggestivo. Può essere a tre o cinque lobi, spesso frastagliata, ed è la parte più delicata dell'albero, perchè quella che può essere soggetta all'attacco di molti parassiti. Ad esempio, sono pericolosi per il platano il bombice, il ragno rosso, il ragno giallo e la bucefala. Questi animaletti si attaccano alla superficie delle foglie, danneggiandole e portando alla morte dell'intera pianta. Altre malattie a cui è soggetto il platano sono il rodilegno, che ne attacca il tronco, ma soprattutto il cancro colorato del platano, un fungo pericolosissimo che porta la foglia di platano a seccarsi e progressivamente contagia l'intera pianta, tanto che alla fine non resta che abbatterla. Il legno in questo caso non può essere usato.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono il platano?
    Il platano è vulnerabile a diversi patogeni. Tra i parassiti animali figurano il bombice, il ragno rosso, il ragno giallo e la bucefala, che attaccano le foglie causando danni significativi. Più grave è il cancro colorato del platano, una malattia fungina letale che provoca il seccamento delle foglie e la morte dell'intero albero, rendendo il legno inutilizzabile. Anche il rodilegno può colpire il tronco. È fondamentale monitorare la salute dell'albero per intervenire tempestivamente.
  • In quale periodo è meglio piantare il platano?
    La messa a dimora del platano va effettuata preferibilmente nel mese di aprile. A questa stagione si possono utilizzare sia i semi, previa germinazione in ciotola, sia le talee. Piantare in primavera permette alla radice di stabilirsi prima dei periodi critici estivi o invernali, garantendo un migliore attecchimento, specialmente considerando la necessità di un terreno profondo e ricco di sostanza organica.
  • Che tipo di terreno e esposizione richiede il platano?
    Il platano predilige un'esposizione soleggiata e un clima mite, pur mostrando buona tolleranza agli sbalzi termici e agli inverni rigidi. Per quanto riguarda il substrato, è essenziale un terreno profondo, preferibilmente calcareo e argilloso, arricchito da sostanza organica. Queste caratteristiche permettono allo sviluppo radicale di affermarsi correttamente, supportando la crescita maestosa dell'albero fino a 30 metri di altezza.
  • Il platano necessita di potature frequenti?
    No, il platano non richiede particolari interventi di potatura per la sua normale crescita. Tuttavia, si tratta di un albero robusto che tollera bene anche tagli drastici se necessari per motivi strutturali o di sicurezza. La sua capacità di ricacciare dopo interventi severi lo rende gestibile, purché si disponga dello spazio necessario per l'espansione della chioma tondeggiante o piramidale.

Scheda Tecnica

Platanus acerifolia (ibrido)

Nome scientificoPlatanus acerifolia (ibrido)
FamigliaPlatanaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo ornamentale
OrigineIbrido tra Platanus occidentalis e Platanus orientalis
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaTollera inverni rigidi
TerrenoCalcareo, argilloso, ricco di sostanza organica, profondo
IrrigazioneRegolare, per favorire l'attecchimento radicale
FiorituraMaggio (infiorescenze sferiche)
AltezzaFino a 30 metri
PotaturaMinima, tollera tagli drastici
MoltiplicazioneSemi o talea (aprile)
Malattie e parassitiCancro colorato, rodilegno, bombice, ragno rosso/giallo, bucefala
Difficoltà di coltivazioneFacile

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