Esemplari liquidambar

Alberi Latifolie

Liquidambar

Il liquidambar è un albero coltivato soprattutto a scopo ornamentale; il nome è dovuto alla resina che si può ricavare da tale pianta.

di Redazione

11 gennaio 2017

Quanto e quando irrigare

Il liquidambar, soprattutto in estate ed in particolare se si presenta un periodo prolungato di siccità, ha bisogno di irrigazioni regolari; è importante che il suolo sia sempre leggermente umido, quindi l'operazione va ripetuta ogni volta che esso si asciuga del tutto. Deve essere evitato anche l'estremo opposto, ovvero un terreno impregnato d'acqua: questa condizione, a lungo andare, provoca marciumi alle radici e fastidiose malattie fungine che portano al deperimento dell'intera pianta. Di conseguenza, durante la stagione invernale, e specialmente se le precipitazioni sono costanti, la pioggia sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno idrico dell'albero. Occorre tener presente, comunque, che gli esemplari giovani necessitano di più acqua rispetto a quelli adulti, poiché sono meno resistenti.

Consigli per la coltivazione

Questa pianta predilige i terreni profondi, leggermente acidi e ben drenati, così da scongiurare i ristagni d'acqua; il suolo, prima della messa a dimora, va lavorato con una vanga, aerato ed ammorbidito, e le erbe infestanti devono essere eliminate in quanto dannose per lo sviluppo dell'albero. La moltiplicazione si verifica per talea o per semina: si raccomanda di non effettuare l'impianto direttamente in giardino, ma in contenitori riempiti con terriccio amalgamato con torba, e di trapiantare la pianta in piena terra dopo circa un anno. Può essere conveniente un'operazione di pacciamatura iniziale, per rendere il terreno più fertile e migliorare le sue condizioni fisiche e chimiche. Per quanto riguarda la potatura, i rami eccessivamente pesanti e lunghi vanno tagliati all'inizio dell'inverno.

Come concimare

È importante effettuare due concimazioni all'anno, in primavera ed in autunno; si raccomanda di utilizzare un fertilizzante organico, come il letame maturo, oppure un prodotto granulare a rilascio lento che possa fornire alla pianta tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno. I tre macroelementi che non devono mai mancare all'albero sono il potassio, il fosforo e l'azoto: in particolare, quest'ultimo è indispensabile per l'accrescimento dei tessuti e per regolare la presenza di clorofilla nel fogliame. Il potassio è ugualmente essenziale in quanto aumenta la resistenza della pianta al freddo e la produzione di ATP; il fosforo è fondamentale per un corretto metabolismo e per un rafforzamento delle radici. Il fertilizzante dovrebbe includere anche i cosiddetti microelementi, come il ferro, che aiuta la sintesi della clorofilla, ed il cobalto, che contribuisce a fissare l'azoto.

Esposizione, parassiti e malattie

Il liquidambar richiede un'esposizione luminosa e colpita direttamente dai raggi solari; in ogni caso, cresce correttamente anche a mezz'ombra e non teme il freddo, purché non sia eccessivo. Tra i parassiti che possono attaccare la pianta, i più frequenti sono gli afidi e le larve minatrici: i primi si nutrono della linfa perforando foglie e germogli e provocano il deterioramento progressivo dell'albero, le seconde si insinuano nelle parti verdi scavando gallerie e determinano diffusi disseccamenti. Un rimedio consigliato contro gli afidi è il macerato d'ortica, semplice da preparare; per combattere le larve minatrici, invece, sono più indicati gli insetticidi chimici. Un'umidità eccedente, in più, può causare malattie fungine come le muffe ed i marciumi, curabili con prodotti anticrittogamici.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire l'irrigazione del liquidambar per evitare problemi?
    Il liquidambar necessita di irrigazioni regolari, specialmente in estate e durante periodi di siccità, mantenendo il suolo leggermente umido ma mai zuppo. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché un terreno troppo impregnato d'acqua causa marciumi alle radici e malattie fungine fatali. In inverno, se le piogge sono frequenti, l'apporto idrico artificiale non è necessario. Tieni presente che gli esemplari giovani richiedono più attenzione e acqua rispetto agli alberi adulti, essendo meno resistenti alla disidratazione.
  • Quali sono i requisiti ideali del terreno per il liquidambar?
    Questa pianta predilige terreni profondi, leggermente acidi e, soprattutto, ben drenati. La buona drenatura è cruciale per scongiurare i ristagni d'acqua. Prima della messa a dimora, è consigliabile lavorare il suolo con una vanga per aerarlo e ammorbidirlo, eliminando accuratamente le erbe infestanti che competono per le risorse. Una pacciamatura iniziale può essere utile per arricchire il terreno, migliorandone le condizioni fisiche e chimiche e favorendo uno sviluppo sano dell'albero.
  • Quando e come concimare il liquidambar?
    Effettua due concimazioni all'anno, una in primavera e una in autunno. Utilizza fertilizzante organico maturo, come il letame, o un prodotto granulare a rilascio lento. Assicurati che il fertilizzante contenga i macroelementi essenziali: azoto per la crescita e la clorofilla, potassio per la resistenza al freddo e fosforo per le radici. Sono utili anche microelementi come il ferro e il cobalto. Questa routine garantisce all'albero tutte le sostanze nutritive necessarie per una vegetazione vigorosa.
  • Come posso proteggere il liquidambar da afidi e larve minatrici?
    Gli afidi succhiano la linfa danneggiando foglie e germogli; un rimedio naturale efficace è il macerato d'ortica, facile da preparare. Per le larve minatrici, che scavano gallerie causando disseccamenti, sono generalmente più indicati insetticidi chimici specifici. Inoltre, monitora l'umidità: un'eccessiva umidità ambientale favorisce malattie fungine come muffe e marciumi, che richiedono trattamenti con prodotti anticrittogamici. L'intervento tempestivo previene danni gravi alla salute dell'albero.

Scheda Tecnica

FamigliaHamamelidaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie deciduo
OrigineNord America, Asia orientale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo moderato
TerrenoProfondo, leggermente acido, ben drenato
IrrigazioneRegolare in estate, evitare ristagni
FiorituraPrimaverile (infiorescenze poco appariscenti)
AltezzaDa 10 a 25 metri
ConcimazioneOrganica o granulare a lento rilascio, primavera e autunno
PotaturaEliminare rami pesanti/lunghi a inizio inverno
MoltiplicazioneTalea o semina in vaso, poi trapianto dopo un anno
Malattie e parassitiAfidi, larve minatrici, muffe, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia

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