Caratteristiche principali dell’albero di noce
L’albero di noce è originario del continente asiatico ma, da molti secoli, è stato importato in Italia dove in breve tempo si è naturalizzato. Attualmente è diffuso in tutto il mondo e comprende numerose varietà che differiscono le une dalle altre per la forma e il sapore dei frutti. La pianta ha un portamento eretto e un aspetto imponente. Le radici robuste si ancorano in profondità impedendo al suolo di franare a valle nel caso in cui la pianta sia ubicata in prossimità di un ciglio o su un pendio scosceso. La pianta ha foglie caduche e dispone di fioriture sia maschili che femminili facilmente individuabili. I fiori maschili sono ospitati da penduli di dieci centimetri di lunghezza mentre i fiori femminili son singoli e si sviluppano all’interno di gemme miste.
Tecniche colturali
L’albero di noce cresce bene in diverse tipologie di terreno ma preferisce essere piantata in zone collinari al riparo dai venti. Resiste bene alle basse temperature anche se permangono per lunghi periodi al di sotto dei -10°C. L’eccessiva umidità porta le radici a contrarre malattie di difficile soluzione. Per tale ragione è consigliabile verificare che il terreno sia dotato di un efficace drenaggio. Le varietà di noce vengono propagate per seme ma, le selezioni ideate per aumentare la produttività in termini quantitativi, sono innestate. I porta innesti più diffusi sono il noce nero e il franco. Mentre il franco è quello più utilizzato negli Stati Uniti, il noce nero è l’arbusto che si utilizza in Europa perchè ben resiste alle condizioni climatiche avverse.
Potatura
L’albero di noce deve essere messo a dimora a una profondità non troppo grande. Bastano solo dodici centimetri circa di terra per ricoprire le radici. Nel primo anno di vita è necessario intervenire spesso con potature per assicurare alla pianta una buona salute futura e un corretto portamento. Il primo intervento viene fatto quando i germogli raggiungono una lunghezza di 20 centimetri. Rimuovete i polloni con cesoie disinfettate con del comune alcool etilico. Per quanto riguarda la potatura da eseguire sugli altri rami, recideteli almeno a due foglie di distanza dal loro apice. Il successivo intervento si esegue a luglio, momento in cui la pianta è sottoposta alla seconda ripresa vegetativa dell’anno. Solo così il germoglio centrale acquisterà sempre più forza.
Produzione della pianta di noce
Una pianta di noce, al massimo della sua produzione, garantisce dai cinquanta ai settanta chili di noci in una stagione. Un impianto organizzato per raccogliere i frutti a uso industriale, può avere un raccolto prossimo ai quaranta quintali. La raccolta viene effettuata fra settembre e la fine di ottobre. Le grandi piantagioni vengono raccolte con appositi sistemi meccanizzati ad alta efficienza. Le noci, prima di essere immesse sui banchi della grande distribuzione, vengono sottoposte a una serie di numerosi trattamenti atti, ad esempio, a sbiancare la superficie del guscio esterno. I gherigli delle noci contengono una grande percentuale di oli polinsaturi benefici e zuccheri. Le loro proprietà nutritive sono adoperate da secoli nella cosmetica e nel campo farmaceutico.