Albero di noce

Alberi Latifolie

Noce albero

L’albero di noce è presente in tutto lo stivale. E' apprezzato per i suoi semi gustosi e per il legno pregiato che se ne ricava, ottimo per realizzare mobilia di gran pregio o tavole per parquet. Il noce è una pianta vigorosa caratterizzata da fronde rigogliose che in estate ombreggiano ampli spazi.

di Redazione

15 settembre 2014

Caratteristiche principali dell’albero di noce

L’albero di noce è originario del continente asiatico ma, da molti secoli, è stato importato in Italia dove in breve tempo si è naturalizzato. Attualmente è diffuso in tutto il mondo e comprende numerose varietà che differiscono le une dalle altre per la forma e il sapore dei frutti. La pianta ha un portamento eretto e un aspetto imponente. Le radici robuste si ancorano in profondità impedendo al suolo di franare a valle nel caso in cui la pianta sia ubicata in prossimità di un ciglio o su un pendio scosceso. La pianta ha foglie caduche e dispone di fioriture sia maschili che femminili facilmente individuabili. I fiori maschili sono ospitati da penduli di dieci centimetri di lunghezza mentre i fiori femminili son singoli e si sviluppano all’interno di gemme miste.

Tecniche colturali

L’albero di noce cresce bene in diverse tipologie di terreno ma preferisce essere piantata in zone collinari al riparo dai venti. Resiste bene alle basse temperature anche se permangono per lunghi periodi al di sotto dei -10°C. L’eccessiva umidità porta le radici a contrarre malattie di difficile soluzione. Per tale ragione è consigliabile verificare che il terreno sia dotato di un efficace drenaggio. Le varietà di noce vengono propagate per seme ma, le selezioni ideate per aumentare la produttività in termini quantitativi, sono innestate. I porta innesti più diffusi sono il noce nero e il franco. Mentre il franco è quello più utilizzato negli Stati Uniti, il noce nero è l’arbusto che si utilizza in Europa perchè ben resiste alle condizioni climatiche avverse.

Potatura

L’albero di noce deve essere messo a dimora a una profondità non troppo grande. Bastano solo dodici centimetri circa di terra per ricoprire le radici. Nel primo anno di vita è necessario intervenire spesso con potature per assicurare alla pianta una buona salute futura e un corretto portamento. Il primo intervento viene fatto quando i germogli raggiungono una lunghezza di 20 centimetri. Rimuovete i polloni con cesoie disinfettate con del comune alcool etilico. Per quanto riguarda la potatura da eseguire sugli altri rami, recideteli almeno a due foglie di distanza dal loro apice. Il successivo intervento si esegue a luglio, momento in cui la pianta è sottoposta alla seconda ripresa vegetativa dell’anno. Solo così il germoglio centrale acquisterà sempre più forza.

Produzione della pianta di noce

Una pianta di noce, al massimo della sua produzione, garantisce dai cinquanta ai settanta chili di noci in una stagione. Un impianto organizzato per raccogliere i frutti a uso industriale, può avere un raccolto prossimo ai quaranta quintali. La raccolta viene effettuata fra settembre e la fine di ottobre. Le grandi piantagioni vengono raccolte con appositi sistemi meccanizzati ad alta efficienza. Le noci, prima di essere immesse sui banchi della grande distribuzione, vengono sottoposte a una serie di numerosi trattamenti atti, ad esempio, a sbiancare la superficie del guscio esterno. I gherigli delle noci contengono una grande percentuale di oli polinsaturi benefici e zuccheri. Le loro proprietà nutritive sono adoperate da secoli nella cosmetica e nel campo farmaceutico.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per raccogliere le noci?
    La raccolta delle noci avviene generalmente nel periodo compreso tra settembre e la fine di ottobre. In questa finestra temporale i frutti hanno raggiunto la maturazione ottimale. Nelle grandi piantagioni industriali si utilizzano sistemi meccanizzati ad alta efficienza per accelerare il processo, mentre per piccoli giardini la raccolta può essere manuale. È fondamentale attendere il momento giusto per garantire che il guscio si separi correttamente dalla noccia e che il contenuto sia ricco degli oli benefici tipici.
  • Quanto produce mediamente un albero di noce maturo?
    Un albero di noce al massimo della sua produzione può garantire una resa compresa tra i cinquanta e i settanta chili di noci in una singola stagione. Questa quantità varia in base alla varietà, alle condizioni climatiche e alle cure agronomiche ricevute. Nei contesti industriali, dove gli impianti sono densamente popolati e gestiti scientificamente, la resa complessiva per ettaro può avvicinarsi ai quaranta quintali, ottimizzando lo spazio e la produttività.
  • Come si effettua la potatura di formazione nei primi anni?
    Nei primi anni di vita, la potatura è cruciale per definire il portamento e la salute futura. Quando i germogli raggiungono i 20 centimetri, vanno rimossi i polloni con cesoie disinfettate. Gli altri rami vanno recisi lasciando almeno due foglie distanti dall'apice. Un secondo intervento importante si esegue a luglio, durante la seconda ripresa vegetativa, per rafforzare il germoglio centrale. Questo approccio assicura una struttura solida e bilanciata.
  • Su quale porta innesto conviene scegliere il noce coltivato?
    Le selezioni moderne per aumentare la produttività sono spesso innestate. In Europa si predilige il noce nero (*Juglans nigra*) come porta innesto perché offre una resistenza superiore alle condizioni climatiche avverse tipiche del continente. Negli Stati Uniti, invece, è molto più comune l'uso del franco (pianta cresciuta da seme della stessa specie *Juglans regia*), che garantisce una maggiore adattabilità locale e vitalità radicale.
  • Quali accorgimenti servono per il terreno e il drenaggio?
    Il noce cresce bene in diversi terreni, ma predilige le zone collinari ben drenate. È essenziale evitare l'eccessiva umidità del suolo, poiché le radici sono sensibili a ristagni idrici che possono causare malattie difficili da risolvere. Prima della messa a dimora, bisogna verificare l'efficacia del drenaggio. La pianta va interrata a una profondità modesta, coprendo le radici solo con circa dodici centimetri di terra per favorire un corretto sviluppo radicale.

Scheda Tecnica

Juglans regia

Nome scientificoJuglans regia
FamigliaJuglandaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie deciduo
OrigineAsia
EsposizionePieno sole, riparata dai venti
TerrenoBen drenato, preferibilmente collinare
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (fiori maschili penduli e femminili solitari)
AltezzaImpiegativo/vigorous (portamento eretto e imponente)
PotaturaGiovane: formazione e rimozione polloni; Adulto: leggera, post-raccolta o luglio
MoltiplicazioneSeme o innesto (su franco o noce nero)
Malattie e parassitiSusceptible a malattie radicali da eccessiva umidità/ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede buon drenaggio e protezione dal freddo estremo)

Potrebbe interessarti anche