Olivo millenario a Pont-du-Gard

Alberi Latifolie

Olivi o ulivi

Gli olivi, o ulivi (Olea europea) sono piante da frutto originarie della zona sud caucasica. Sono considerati piante prettamente mediterranee, poiché si sono adattati perfettamente a tale zona. Gli ulivi sono utilizzati fin dall'antichità per l'alimentazione grazie ai frutti che producono, le olive.

di Redazione

01 dicembre 2014

Conoscere l’olivo

Gli olivi sono piante sempreverdi, dal fusto cilindrico e contorto, con corteccia di colore grigio o grigio scuro.La chioma ha una forma conica, con branche fruttifere disposte orizzontalmente rispetto al fusto. Le foglie sono di forma ellittico-lanceolata, con la parte inferiore di colore bianco-argenteo.Le radici, sono per lo più di tipo avventizio, superficiali ed espanse. Questo tipo di radice garantisce all’albero una sopravvivenza ottimale anche su terreni, come quelli rocciosi, dove lo strato di terreno nutriente è molto limitato.Il fiore è piccolo e di colore bianco e la fioritura vera e propria avviene, secondo il metodo di coltivazione e le zone, da maggio alla prima metà di giugno.Le olive (frutti dal peso variabile fra 1 e 6 grammi) sono impiegate per l'estrazione dell'olio e direttamente nell'alimentazione.La pianta comincia a dare frutti attorno il terzo/quarto anno di età e raggiunge la piena produttività a partire dal nono/decimo anno. Si tratta di alberi particolarmente longevi, che in condizioni climatiche favorevoli possono vivere anche mille anni.

Cura dell’ulivo

La grande capacità d'adattamento dell'olivo lo ha reso capace di resistente alla siccità anche per molti mesi. Nonostante ciò, perché siano vigorosi e diano frutti gli ulivi richiedono un’innaffiatura costante anche se non abbondante. Il terreno deve essere asciutto prima di procedere ad una nuova innaffiatura.Gli ulivi vanno protetti dalle temperature troppo rigide e dai venti freddi. Le gelate possono danneggiare il legno già a temperature di −7 °C ed arrivare a ridurre la sopravvivenza della pianta alla sola ceppaia.La potatura va effettuata fra fine inverno e inizio primavera. Si procede facendo attenzione a salvaguardare i rami più giovani (sottili ma più produttivi), eliminando una buona quantità di rami interni per favorire l’illuminazione della pianta e facendo tagli netti per non danneggiare la corteccia.

Come piantare gli olivi

Gli ulivi possono essere piantati in qualunque terreno, ma si dovrà identificare una zona che sia ben esposta al sole, anche per evitare lo sviluppo di parassiti.Per ottenere un buon risultato, la cosa migliore è procurarsi un alberello che abbia già due o tre anni, abbastanza robusto da potere sopportare un trapianto dal vaso al terreno. Bisognerà preparare la terra dove piantare l'albero girandola, ripulendola da erbe infestanti e ravvivandola aggiungendo concime e minerali.In seguito si scaverà una buca delle dimensioni del vaso o della zolla di terra in cui si trova la pianta. Dopo avere tolto un po’ di terra attorno alle radici per liberarle, si metterà la pianta nello scavo preparato e si compatterà il terreno riempiendo la buca.Un sottile strato di ghiaia assicura il drenaggio del terreno.

I nemici degli olivi

Oltre che dagli agenti atmosferici, gli ulivi possono essere danneggiati sia da insetti che da malattie.Fra gli insetti che principalmente attaccano l’ulivo va posta particolare attenzione alla "Mosca dell’olivo" (una piccola mosca facilmente debellabile con metodi naturali le cui larve si nutrono delle olive) ed al "Tripide dell’olivo", un insetto nero e brillante, dalle ali frangiate, i cui danni si manifestano su germogli, foglie, fiori e frutti.La principale malattia degli olivi è il "Cicloconio" o "Occhio di pavone", dovuto ad un fungo che colpisce tutti gli organi verdi, ma soprattutto le foglie nella parte superiore dove si sviluppano delle macchie circolari isolate o riunite in gruppi. Le macchie mostrano cerchi concentrici policromatici (dal giallo al brunastro) che disegnano l'occhio di pavone e causano effetti di filloptosi sulle piante colpite.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dall'olivo?
    L'olivo è una pianta mediterranea resistente, ma soffre il freddo intenso. Le gelate possono danneggiare gravemente il legno già a temperature di -7 °C. In caso di gelo prolungato o più intenso, la pianta potrebbe morire completamente, sopravvivendo solo dalla ceppaia. È fondamentale proteggere gli esemplari giovani o quelli in zone ventose con coperture protettive o barriere frangivento durante i periodi invernali più rigidi.
  • Come si irriga correttamente un ulivo?
    Nonostante la sua notevole resistenza alla siccità, l'olivo richiede annaffiature costanti, anche se non eccessivamente abbondanti, per garantire vigoria e produzione. La regola d'oro è attendere che il terreno sia completamente asciutto prima di intervenire nuovamente. L'eccesso di acqua può essere dannoso quanto la mancanza, quindi è essenziale garantire un ottimo drenaggio, eventualmente utilizzando uno strato di ghiaia sul fondo della buca di impianto.
  • Quando e come effettuare la potatura dell'olivo?
    La potatura ideale si esegue tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. L'obiettivo è mantenere la struttura dell'albero e favorire la produzione. Bisogna eliminare i rami interni per migliorare l'illuminazione e la circolazione dell'aria, proteggendo però i rami giovani e sottili, che sono i più produttivi. I tagli devono essere netti e precisi per evitare di danneggiare la corteccia e prevenire infezioni fungine.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie dell'olivo?
    I nemici principali includono la Mosca dell'olivo, le cui larve divorano il frutto, e il Tripide dell'olivo, un insetto che danneggia germogli, foglie e fiori. Tra le patologie fungine, la più nota è il Cicloconio, o 'Occhio di pavone', che causa macchie circolari colorate sulle foglie superiori portando alla filloptosi (caduta fogliare). La prevenzione e trattamenti specifici sono essenziali per contenere questi attacchi.
  • Quanto tempo ci vuole affinché un olivo inizi a produrre?
    Un olivo impiegato generalmente dal terzo al quarto anno di vita per iniziare a produrre i primi frutti. Tuttavia, raggiungerà la piena produttività solo verso il nono o decimo anno. Si tratta di alberi estremamente longevi: in condizioni climatiche favorevoli, possono vivere fino a mille anni, garantendo una produzione costante per secoli. La scelta di piantine robuste di 2-3 anni facilita il trapianto.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde longevo
OrigineZona sud caucasica / Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoAdattabile, preferibilmente ben drenato e asciutto
IrrigazioneCostante ma non abbondante; solo quando il terreno è asciutto
FiorituraMaggio - prima metà giugno
ConcimazioneConcime e minerali durante la messa a dimora
PotaturaFine inverno - inizio primavera
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, Tripide dell'olivo, Cicloconio (Occhio di pavone)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta resistente e adattabile

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