Una palma su una spiaggia

Alberi Latifolie

Palma albero

La palma albero diffusissimo nelle regioni esotiche e tropicali come Sud-America, Nord Africa e Medio Oriente è una piante oggi diffusissima in tutto il mondo, comprese le regioni meno calde dell'Europa e dell'America. La sua forma tipica la rende inconfondibile anche per un occhio non esperto.

di Redazione

30 ottobre 2014

Palma albero

La palma albero, altrimenti noto con il nome di Arecacea fa parte della vasta famiglia di piante monocotiledoni appartenenti alle Arecales. Questa famiglia comprende oltre 200 generi che, a loro volta, possono contare su oltre 2.500 specie diverse, diffuse soprattutto a latitudini tropicali e subtropicali. La famiglia a cui appartengono le palme è tra le più vecchie del Regno, dal momento che vi sono resti fossili risalenti al periodo del Cretaceo e quindi a più di 50 milioni di anni fa. Come detto, queste piante sono diffuse in aree con climi caldi ed esotici, cioè in ambienti a clima tropicale. Difficilmente si possono rinvenire palme in ambienti temperati o freddi, sebbene talune specie si siano oggi abituate anche a questi habitat. Il legno delle palme deriva da un'alterazione di una tipologia tessuto primario chiamata parenchima.

Diffusione della palma

La maggior parte delle specie di palma sono originarie delle regioni dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Australia. Altre specie sono originarie anche del Sud- America, in particolar modo delle regioni costiere atlantiche, o dell’area mediterranea, ma si tratta di poche eccezioni. La palma nana, ad esempio, fa parte della vegetazione mediterranea ed è diffusa in alcune aree del Portogallo, nella Francia mediterranea, in Spagna e nelle regioni meridionali d’Italia come Calabria, Puglia, Campania e Sicilia. In misura ridotta è diffusa anche a Malta e nell’area costiera della penisola anatolica. Come detto vi sono specie che, differentemente rispetto ad altre, si sono diffuse anche laddove ci sono climi freddi: il genere Trachycarpus, ad esempi,o è originario dell’Asia orientale ma è oggi diffuso persino in Islanda, a riprova della grande resistenza al freddo raggiunta da alcune tipologie.

Morfologia e tipologie

Le palme sono grandi piante perenni dal fusto spesso non ramificato. Questo fusto è sormontato da un’ampia corona di grandi foglie con guaine molto sviluppate. I fiori sono unisessuati ma ogni esemplare di palma ne ha di genere femminile e di genere maschile; questi sono riuniti in un'infiorescenza, comunemente detta spadice, che ha una tipica forma a spiga o, talvolta, a pannocchia; lo spadice è circondata a sua volta dalla spata, avente funzione principalmente protettiva. Il frutto varia da genere a genere ma, solitamente, è una bacca o una drupa. Esistono diverse tipologie di palme: palme da cocco, tipica dei litorali di paesi a clima molto caldo; le palme da dattero, diffuse soprattutto in Medio Oriente e in particolare nell'area tra i fiumi Tigri ed Eufrate; infine, esiste anche la palma da olio.

Malattie e parassiti

La palma albero soffre alcune malattie particolarmente gravi ed è soggetta a infezioni dovute a parassiti molto aggressivi. Tra i più temibili vi è il Rhynchophorus ferrugineus, anche noto con il nome di punteruolo rosso delle palme. Questo parassita infestante è originario del Sud Est asiatico e produce gravissimi danni alle coltivazioni di palma da cocco. Con la diffusione di esemplari di palme infettate, questo parassito ha raggiunto nei primi anni 80’ la penisola arabica e il Medio Oriente: negli anni 90’ è stato segnalato in Giordania e in Iran. Da lì la diffusione nel bacino mediterraneo è stata rapida. Nel 2004 si è avuta la prima segnalazione del parassita nel nostro Paese, nell’area di Pistoia. Negli anni seguenti, sempre in Italia, è stato causa di una forte moria di palme secolari nei parchi pubblici campani. La malattia è così grave e la diffusione così ampia da far ritenere che, qualora non si trovassero soluzioni adeguati, la palma potrebbe addirittura estinguersi sul suolo italiano entro il 2016.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono le palme?
    Il nemico principale della palma è il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus), un coleottero originario del Sud-Est asiatico estremamente aggressivo. Questo parassita causa gravissimi danni e può portare alla morte dell'esemplare. È stato segnalato in Italia dal 2004, causando forti morie di palme secolari, specialmente in Campania. Oltre al punteruolo, le palme possono soffrire di varie infezioni fungine o batteriche, ma il danno meccanico interno causato dalle larve del punteruolo è spesso letale e difficile da contrastare una volta avanzata l'infezione.
  • Dove sono originarie le palme e dove si trovano naturalmente?
    La maggior parte delle specie di palma è originaria di regioni a clima caldo, come l'Africa, il Medio Oriente, l'Australia e il Sud America (in particolare le coste atlantiche). Alcune specie, come la palma nana, fanno parte della vegetazione mediterranea spontanea e si trovano in Portogallo, Francia meridionale, Spagna e sud Italia. Nonostante l'origine tropicale, molte specie si sono adattate a climi subtropicali e, in misura limitata, a zone temperate, grazie alla selezione di varietà più resistenti al freddo.
  • Esistono palme resistenti al freddo intenso?
    Sì, sebbene la maggior parte delle palme preferisca climi caldi, esistono specie adattate a temperature più basse. Un esempio notevole è il genere Trachycarpus, originario dell'Asia orientale, che ha sviluppato una grande resistenza al freddo. Questa specie è oggi diffusa persino in Islanda, dimostrando che alcune tipologie di palma possono sopravvivere in ambienti tradizionalmente considerati troppo freddi per le palme, purché le condizioni locali siano favorevoli.
  • Come si riconosce morfologicamente una palma albero?
    La palma è una pianta perenne dal fusto spesso non ramificato, sormontato da una corona di grandi foglie dotate di guaine molto sviluppate. Una caratteristica distintiva è la fioritura: i fiori, che possono essere maschili o femminili sullo stesso esemplare, sono riuniti in un'infiorescenza chiamata spadice, dalla forma a spiga o pannocchia, protetta inizialmente dalla spata. I frutti variano da genere a genere, essendo generalmente bacche o drupe.
  • Quali sono le tipologie più comuni di palma coltivate?
    Tra le tipologie più diffuse ci sono la palma da cocco, tipica dei litorali a clima molto caldo; la palma da dattero, storicamente diffusa nel Medio Oriente, specialmente tra i fiumi Tigri ed Eufrate; e la palma da olio. Ognuna di queste ha specifiche esigenze ambientali e utilità economica, ma condividono la struttura botanica comune della famiglia delle Arecaceae, caratterizzata da fusti eretti e chiome apicali.

Scheda Tecnica

Arecaceae

Nome scientificoArecaceae
FamigliaArecales (monocotiledoni)
Tipo di piantaPerenne, fusto spesso non ramificato
OrigineAfrica, Medio Oriente, Australia, Sud America, Asia orientale
EsposizioneSole, preferibilmente climi caldi/tropicali/subtropicali
Temperatura minimaVariabile in base alla specie (alcune resistenti fino a climi freddi)
FiorituraInfiorescenza a spadice (spiga/pannocchia), fiori unisessuali
AltezzaGrande pianta (dettaglio numerico mancante)
Malattie e parassitiPunteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus), marciumi radicali (implicito)
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta per la gestione del punteruolo rosso

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