Acero giapponese

Alberi Latifolie

Piante giapponesi

I giapponesi definiscono le piante da giardino con il temine nivaki, sottolineandone l'aspetto scultoreo, determinato da una particolare tecnica di potatura. Esaltando i caratteri essenziali del nivaki, vengono creati effetti molto sorprendenti, ottenendo un paesaggio armonico e naturale.

di Redazione

22 settembre 2014

L'acero giapponese a foglia rossa

Fonte di inesauribile attrazione, l'acero giapponese, in tutte le sue varietà, caratterizza i giardini per le sue straordinarie macchie di colore. Questa pianta è originaria dell'Asia orientale e cresce spontanea nei boschi di collina in clima temperato. Il suo portamento è eretto, multiramificato e non supera i tre metri di altezza, ragion per cui può essere coltivata molto bene in vaso. La spettacolarità di questo piccolo albero è dovuta al colore particolare che assume già dalla fase di ingrossamento delle gemme. Questa e le successive fasi di apertura e sviluppo dei germogli, fino alla completa manifestazione delle nuove foglie, sono caratterizzate da una gamma infinita di colori, che variano a seconda della specie, della stagione e della luce. A seconda della varietà di acero, le foglie e i germogli possono essere di colore bianco, rosa, salmone, crema, pesca, ocra, ambra, arancio, rosso, porpora, viola e marrone. Anche la casistica dei dettagli è molto varia e comprende venature di colore diverso, variegature, punteggiature, e altro ancora. Le stagioni migliori per osservare le varie sfumature di colore sono la primavera e l'autunno.

Eriobotrya japonica

La Eriobotrya japonica, meglio conosciuta come nespolo del Giappone, è una pianta originaria della Cina orientale, che cresce molto bene in tutte le zone caldo-temperate. E' una pianta sempreverde, con grandi foglie verde-scuro di forma ovale, di 25-30 cm di lunghezza e 8-10 cm di larghezza. Verso la fine dell'autunno sui rami del nespolo si sviluppano dei fiorellini bianchi a forma di stella, riuniti in grappoli e dal profumo delicato. Questi fiori, durante la primavera, si trasformano in frutti commestibili di forma tondeggiante, di colore giallo-arancione e dalla polpa dolce e carnosa. Nei giardini è particolarmente apprezzato per la sua chioma densa e arrotondata, sempreverde, e per la coreografia che fiori e frutti regalano dalla primavera fino a tutta l'estate.

Ciliegio giapponese

Il ciliegio ornamentale, che i giapponesi chiamano sakura, è la pianta simbolo del paese del Sol levante. La sua delicatezza e il breve ciclo vitale simboleggiano la fragilità e la rinascita, oltre che la bellezza dell'esistenza. Si tratta di un ciliegio da fiore, presente in molte varietà, che esplode ogni primavera in spettacolari fioriture. I colori dei fiori vanno dal bianco al rosso, passando per tutte le sfumature intermedie. Durante l'autunno le foglie si tingono di un colore molto intenso e attraente. L'abbinamento con i rododendri crea un effetto cromatico molto amato dai giapponesi, così come l'accostamento tra ciliegio e acero e tra ciliegi che sviluppano fiori di diversi colori e in epoche diverse. E' un modo quest'ultimo, per garantirsi un giardino fiorito da metà inverno fino a primavera inoltrata.

Piante per il giardino zen

Se si parla di piante giapponesi da giardino non si può sorvolare sul giardino zen, perfetta fusione tra tecniche di giardinaggio giapponesi e filosofia zen. I pochi elementi che compongono questo tipo di giardino acquisiscono un forte valore simbolico, così come accade al protagonista assoluto: il vuoto. Accanto alle pietre e all'acqua, anche le piante rappresentano dei valori, e la scelta della specie non può essere casuale. Innanzitutto si distinguono le piante tra maschili e femminili, a foglia caduca e sempreverdi, tenendo conto dei vari periodi di fioritura e di caduta delle foglie. Bambù, ginepro, felce, acero e azalea sono alcune delle piante più tipiche che si incontrano nei giardini zen, molto decorative e particolarmente ricche di significato. La collocazione delle piante, infine, deve seguire un particolare schema, anch'esso carico di valenze simboliche.

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Domande frequenti

  • Cosa significa 'nivaki' e qual è il suo scopo estetico?
    Nivaki è il termine giapponese che indica le piante da giardino coltivate con una specifica tecnica di potatura volta a esaltarne l'aspetto scultoreo. L'obiettivo non è solo la cura vegetativa, ma creare effetti sorprendenti che riflettano un paesaggio armonico e naturale, evidenziando i caratteri essenziali della pianta attraverso forme deliberate e curate.
  • Quali sono le principali caratteristiche dell'acero giapponese?
    L'acero giapponese è un piccolo albero eretto e multiramificato, alto solitamente meno di tre metri, ideale anche per la coltivazione in vaso. Originario dell'Asia orientale, offre una straordinaria varietà cromatica nelle foglie e nei germogli, spaziando dal bianco al rosso porpora. Il periodo migliore per ammirarne le sfumature è la primavera e l'autunno.
  • Come si comporta l'Eriobotrya japonica nel giardino?
    Conosciuta come nespolo del Giappone, è una pianta sempreverde originaria della Cina orientale, adatta ai climi caldo-temperati. Presenta grandi foglie ovali verdi scuro e produce fiori bianchi profumati a fine autunno, seguiti da frutti commestibili giallo-arancioni in primavera. È apprezzata per la chioma densa e arrotondata e per la decorazione continua offerta da fiori e frutti.
  • Perché il ciliegio ornamentale (Sakura) è importante nella cultura giapponese?
    Il Sakura è il simbolo del Giappone, rappresentando la fragilità, la rinascita e la bellezza effimera dell'esistenza grazie al suo breve ciclo di fioritura primaverile. Esiste in molte varietà con fiori dal bianco al rosso. Spesso viene abbinato ad aceri o rododendri per creare composizioni cromatiche armoniose e prolungare la fioritura nel giardino.
  • quali piante sono tipiche del giardino zen?
    Nel giardino zen, la scelta delle piante segue schemi simbolici precisi, distinguendo tra specie maschili/femminili e decidue/evergreen. Tra le specie più comuni vi sono bambù, ginepro, felci, aceri e azalee. Queste piante, insieme a pietre e acqua, contribuiscono a creare un ambiente di forte valore spirituale e simbolico, dove il vuoto è elemento centrale.

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