Albero di Robinia pseudoacacia

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Robinia pseudoacacia

La Robinia pseudoacacia è un albero ornamentale maestoso che abbellisce viali e giardini e forma estesi boschi. Può raggiungere i 25-30 metri d'altezza. La pianta è utilizzata per produrre un ottimo miele ed un resistente legname. Protegge inoltre i pendii dalle frane grazie alle sue radici estese.

di Redazione

27 ottobre 2014

Caratteristiche della Robinia pseudoacacia

La Robinia pseudoacacia, chiamata in italiano semplicemente Robinia, è un albero appartenente alla famiglia botanica delle Fabaceae, cioè le Leguminose. La pianta è originaria dell'America del Nord ed è già da molto tempo naturalizzata in Europa ed altri continenti. Il suo portamento arboreo fa sì che raggiunga grandi dimensioni quando è lasciata libera di crescere. La Robinia può arrivare a 25-30 metri d'altezza ma può anche avere un portamento cespuglioso arbustivo. Il fusto è eretto, con corteccia di colore marrone chiaro, rugosa e con profonde fessure. Le foglie sono decidue, composte ed imparipennate, costituite da 7-21 foglioline ovali, di colore verde chiaro. I profumati fiori sono bianchi o color crema, riuniti in grappoli penduli. I frutti sono baccelli lunghi 5-10 cm, contenenti grossi semi scuri.

La Robinia come specie invasiva

La Robinia è presente in tutta Italia. Più precisamente, al Centro-Nord la troviamo dal livello del mare fino a circa 1.000 metri di altitudine ed al Sud fino a 1.600 metri. Essendo una pianta leguminosa, le sue radici sono in simbiosi con i batteri azotofissatori e perciò arricchisce il terreno di azoto. L'albero di Robinia è una specie vegetale pioniera che, di solito, al di fuori del suo ambiente naturale, ha una limitata longevità. Questo, nelle aree più fertili, la porta con il tempo ad essere sostituita da piante più longeve. La Robinia cresce con rapidità e, in certe zone rese innaturali dall'essere umano, può divenire invasiva, in particolare quando viene tagliata alla base. Infatti dal ceppo e dalle radici spuntano polloni che si sviluppano velocemente. Questo porta la pianta a prevalere sulle specie autoctone a crescita più lenta. Siccome poi la Robinia si adatta con facilità a vari ambienti, arriva a formare interi boschi.

Le risorse della Robinia

Nonostante i problemi ecologici, la Robinia offre molti vantaggi e si presta a numerosi utilizzi. L'albero è ampiamente usato a scopo ornamentale, nei viali e nei giardini, per merito di una generosa e profumata fioritura primaverile e una grande resistenza alle condizioni avverse. La Robinia è una pianta nettarifera e quindi importante nell'apicoltura. Il miele di acacia è molto noto ed apprezzato, probabilmente il più diffuso miele monoflora. Il miele è di colore chiaro, il suo profumo è delicato, non cristallizza e si mantiene liquido a qualunque temperatura. L'albero è utile per proteggere i terreni soggetti a frane, grazie al suo esteso apparato radicale. Il legno di Robinia è pesante e duro ed alcune caratteristiche lo rendono un buon sostituto dei legni tropicali. Il legno è utilizzato nella falegnameria pesante, per produrre pali, nelle miniere , per parquet, mobili da esterno ed anche come legna da ardere. Inoltre i fiori della Robinia sono commestibili e consumati come frittelle.

Coltivazione della Robinia

La Robinia pseudoacacia è una pianta eliofila e deve essere posta a dimora in un luogo ben soleggiato o comunque luminoso. Tuttavia, poiché l'albero è molto resistente, riesce a crescere anche in zone sfavorevoli, ad esempio ombreggiate o soggette a raffiche di vento. La pianta tollera bene l'aria inquinata e la salsedine e perciò è spesso utilizzata per alberare le strade. Raramente hanno bisogno di irrigazione e sopportano tranquillamente le basse temperature. Il terreno ottimale per Robinia è sciolto, molto profondo e adeguatamente drenato. L'albero, comunque, è in grado di crescere su qualsiasi terreno a condizione di avere tutto lo spazio necessario allo sviluppo dell'esteso apparato radicale. Nella stagione primaverile si possono piantare i semi dell'anno precedente, dopo averli tenuti in frigo per un minimo di 10 giorni. La pianta produce molti succhioni che si possono piantare in un terreno fatto di sabbia e torba nel rapporto 1:1.

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Domande frequenti

  • Perché la Robinia è considerata una specie invasiva?
    La Robinia pseudoacacia è classificata come specie invasiva perché cresce rapidamente e si riproduce vigorosamente tramite polloni radicali, specialmente se la pianta madre viene tagliata. Questa capacità di emettere nuovi germogli dal ceppo permette all'albero di colonizzare velocemente nuove aree, formando densi boschi che soffocano la luce e competono con le specie autoctone a crescita più lenta. Inoltre, la sua natura di leguminosa arricchisce il suolo di azoto, alterando gli equilibri ecologici naturali a favore di altre piante nitrofile, rendendola difficile da eradicare una volta stabilita.
  • È vero che il miele di acacia proviene dalla Robinia?
    Sì, il comune 'miele di acacia' deriva effettivamente dalla Robinia pseudoacacia, nota anche come acacia falsa. È uno dei mieli monoflora più diffusi e apprezzati in Italia per il suo colore chiarissimo, quasi incolore, e il sapore delicato. A differenza di molti altri mieli, quello di Robinia non cristallizza facilmente e rimane liquido a lungo, anche in inverno. La pianta è un'importante fonte nettarifera primaverile, fondamentale per l'apicoltura, nonostante la pianta stessa possa presentare rischi tossici per animali domestici se ingeriscono parti diverse dai fiori.
  • Quali sono i principali usi del legno di Robinia?
    Il legno di Robinia è estremamente durevole, pesante e resistente alla decomposizione, tanto da essere considerato un valido sostituto dei legni tropicali. Viene utilizzato principalmente nella falegnameria pesante, per la produzione di pali per recinzioni, traversine ferroviarie e elementi strutturali esterni esposti agli agenti atmosferici. Grazie alla sua lunga durata, è ideale per parquet, mobili da giardino, infissi e legna da ardere. La sua resistenza naturale ai funghi e agli insetti xilofagi lo rende una risorsa economica sostenibile, riducendo la dipendenza da legni pregiati provenienti da foreste pluviali.
  • Come si coltiva correttamente la Robinia in giardino?
    La Robinia predilige posizioni soleggiate ma si adatta bene anche a zone parzialmente ombrose, resistendo a venti forti e aria inquinata. Richiede un terreno sciolto, profondo e ben drenato, evitando assolutamente i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Non necessita di irrigazioni frequenti una volta stabilita, tollerando bene la siccità. Per la moltiplicazione, i semi vanno stratificati in frigorifero per almeno 10 giorni prima della semina primaverile, oppure si possono prelevare i polloni radicali e interrarli in un mix di sabbia e torba. Attenzione alla potatura: evitare tagli drastici alla base per prevenire la proliferazione incontrollata di polloni.
  • La Robinia protegge davvero i pendii dalle frane?
    Assolutamente sì, la Robinia è ampiamente utilizzata per la stabilizzazione dei versanti e la prevenzione delle frane. Il suo apparato radicale è fittonante, esteso e ramificato, capace di ancorare saldamente il terreno e assorbire grandi quantità di acqua, riducendo il rischio di smottamenti. Inoltre, la sua rapida crescita e la capacità di arricchire il suolo di azoto attraverso la simbiosi con batteri azotofissatori permettono di recuperare terreni degradati o poveri. Tuttavia, va gestita con cautela vicino a costruzioni o infrastrutture, dato che le radici superficiali dei polloni potrebbero interferire con fondazioni o tubazioni.

Scheda Tecnica

Robinia pseudoacacia

Nome scientificoRobinia pseudoacacia
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaAlbero deciduo o arbusto
OrigineAmerica del Nord
EsposizionePieno sole, tollombra leggera
Temperatura minimaResistente al freddo (-20°C/-25°C)
TerrenoSciolto, profondo, ben drenato, povero
IrrigazioneRara, tollera la siccità
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
Altezza25-30 metri
ConcimazioneNon necessaria, fissa azoto atmosferico
PotaturaLeggera, rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSemi (scarificati/stratificati), polloni radicali
Malattie e parassitiTollera inquinamento e salsedine, suscettibile a marcescenza radicale se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile, specie pioniera adattabile

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