Salice piangente nello Zimbabwe

Alberi Latifolie

Salix babylonica

Avete deciso di rinnovare il vostro giardino, magari puntando a qualcosa che non possa passare di certo inosservato? Allora un salix babylonica risulta irrinunciabile per questo scopo! In questo articolo troverete tutte le informazioni e i consigli utili per prendervi cura della vostra nuova pianta.

di Redazione

28 ottobre 2014

Informazioni generali sul salix babylonica

Anche noto come salice piangente, per via dei suoi rami penduli, deve il suo nome scientifico alla combinazione di due parole celtiche "sal" (vicino) e "lis" (acqua), in riferimento al fatto che questa pianta vive in vicinanza di ricche di acqua, e all'aggetivo latino "babylonica", per via delle sue origini orientali. Albero a crescita rapida, ma poco longevo, è caratterizzato da foglie di forma lanceolata ed allungata, con contorno seghettato e dal colore verde brillante sulla pagina superiore, grigio su quella inferiore. E' una pianta dioica, per cui fiori maschili e femminili si troveranno su esemplari differenti. Quelli maschili sono allungati e gialli, mentre quelli femminili verdastri. Dalle piante femminili si sviluppano dei piccoli frutti a forma di capsula, che contengono numerosi semi piumati.

Tecniche di coltivazione e annaffiatura

La coltivazione del salice piangente risulta agevolata dal fatto che si tratta di una pianta piuttosto rustica, quindi in grado di sopportare le intemperie e le basse temperature dell'inverno, finanche lunghi periodi di gelate. Nonostante sia capace di crescere e svilupparsi in condizioni di mezz'ombra, risulta ottimale l'esposizione diretta ai raggi solari; è invece da evitare assolutamente la disposizione in luoghi poco e per nulla illuminati, in quanto si tradurrebbe in uno sviluppo stentato della pianta. Il salice piangente teme i periodi di siccità e necessita di continuo apporto idrico, ragion per cui l'annaffiatura dovrà essere effettuata regolarmente. A questo proposito, per proteggersi dalla disidratazione, in autunno la corteccia di questo albero si ricopre di una particolare cera bianca, che ne limita le perdite d'acqua.

Tipologia di terreno e concimazione del salice piangente

Questa pianta risulta facilmente coltivabile anche e soprattutto perché non ha particolari esigenze in fatto di terreni. Un buon substrato per il salice piangente sarà un terreno ricco e profondo, che possa permettere lo sviluppo di robuste radici. A differenza di molte altre piante, il salix babylonica non ha bisogno di terreni con un buon effetto drenante, in quanto necessita di un continuo apporto idrico; possiamo sfruttare questa caratteristica, per piantarlo in terreni scarsamente drenati e che solitamente ci impedirebbero la coltivazione di una vasta gamma di piante, che mal tollererebbero i ristagni idrici. La concimazione va eseguita subito al momento della messa a dimora, oppure ogni 2/3 anni, agli inizi dell'autunno. Si consiglia di utilizzare concimi organici, in modo da garantire l'indispensabile apporto di nutrienti.

Potatura, moltiplicazione e malattie

Il salice piangente normalmente non necessita di potatura. Qualora il salice diventasse troppo grande oppure fosse stato piantato troppo vicino ad edifici, si potrebbe procedere alla potatura, purché questa venga eseguita con cura, facendo in modo che la pianta non perda il suo naturale portamento. Il salix babylonica può essere riprodotto per talea semilegnosa o legnosa: per prima cosa, in aprile sarà necessario recidere delle talee, ponendole poi in terreno affinché comincino il processo di radicazione; con la comparsa dei primi germogli la radicazione avrà avuto inizio, quindi sarà opportuno porre a dimora le piantine e trattarle come se fossero adulte. Il salix babylonica teme l'attacco di numerosi parassiti, oltre che malattie come il cancro e la ruggine; il suo legno è particolarmente fragile.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per il Salix babylonica?
    Il Salix babylonica, comunemente noto come salice piangente, predilige l'esposizione a pieno sole per uno sviluppo ottimale. Tuttavia, riesce a crescere e svilupparsi anche in condizioni di mezz'ombra. È fondamentale evitare assolutamente la coltivazione in luoghi poco illuminati o in ombra totale, poiché ciò comporterebbe uno sviluppo stentato della pianta e una ridotta vitalità generale. Luce solare diretta garantisce la migliore fioritura e la salute fogliare.
  • Come si gestisce l'irrigazione del salice piangente?
    Questa pianta teme fortemente i periodi di siccità e richiede un apporto idrico costante e regolare. Non bisogna mai lasciare asciugare completamente il terreno. Una peculiarità interessante è che, in autunno, la corteccia si ricopre di una cera bianca naturale che aiuta a limitare le perdite d'acqua durante i mesi freddi. Nonostante questa protezione, l'umidità del suolo deve rimanere elevata per sostenere la sua rapida crescita e la salute delle radici.
  • Che tipo di terreno preferisce il Salix babylonica?
    Il Salix babylonica è molto adattabile e non ha esigenze specifiche riguardo al pH, ma richiede un substrato ricco e profondo per consentire lo sviluppo di radici robuste. A differenza di molte altre specie, tollera eccellentemente terreni scarsamente drenanti e persino i ristagni idrici, grazie alla sua natura igrofila. Questo permette di coltivarlo in aree dove altre piante soffrirebbero il marciume radicale, rendendolo ideale per zone vicine a corsi d'acqua o punti bassi del giardino.
  • Quando e come si effettua la concimazione?
    La concimazione del Salix babylonica dovrebbe avvenire utilizzando concimi organici, fondamentali per garantire un adeguato apporto di nutrienti. L'intervento principale va eseguito immediatamente al momento della messa a dimora. Successivamente, è sufficiente ripetere la somministrazione ogni 2-3 anni, preferibilmente agli inizi dell'autunno. Questa pratica supporta la rapida crescita tipica della specie e mantiene la pianta vigorosa contro stress ambientali e attacchi parassitari.
  • È necessaria la potatura del salice piangente?
    Normalmente, il Salix babylonica non necessita di interventi di potatura regolari, dato il suo portamento naturale pendulo. Tuttavia, la potatura diventa necessaria se la pianta supera dimensioni eccessive o se viene piantata troppo vicina a edifici, creando rischi strutturali o di ingombro. In questi casi, l'intervento deve essere eseguito con estrema cura per non alterare l'estetica della chioma. Bisogna ricordare che il legno di questa specie è particolarmente fragile e soggetto a rotture.

Scheda Tecnica

Salix babylonica

Nome scientificoSalix babylonica
FamigliaSalicaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie deciduo
OrigineAsia orientale
EsposizionePieno sole (preferibile) o mezz'ombra; evita ombra totale.
Temperatura minimaResistente al gelo e alle basse temperature invernali.
TerrenoRicco, profondo, umido; tollera scarsa drenabilità e ristagni idrici.
IrrigazioneRegolare e abbondante; teme la siccità.
FiorituraPrimavera; fiori maschili gialli e femminili verdastri su piante diverse (dioica).
ConcimazioneOrganica, alla messa a dimora o ogni 2-3 anni ad inizio autunno.
PotaturaGeneralmente non necessaria; eseguire solo se la pianta diventa troppo grande o pericolosa, preservando il portamento pendulo.
MoltiplicazioneTalea semilegnosa o legnosa (aprile).
Malattie e parassitiCancro, ruggine e vari parassiti; legno fragile.
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica).

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