Anemone coronaria che cresce spontanea in montagna

Bulbi

Anemone coronaria

L'anemone coronaria si pianta grazie ai bulbi. Ma quando è meglio piantarla? Per non sbagliare bisogna informarsi bene sulle caratteristiche di questa bellissima pianta dai fiori variopinti. Ecco una breve guida sulla coltivazione e la manutenzione dell'anemone.

di Redazione

17 novembre 2014

Anemone coronaria

L’anemone coronaria è una pianta perenne suffrutticosa, appartenente alla famiglia della ranuncolacee. Ne esistono numerose specie, ognuna delle quali è caratterizzata dalla presenza di fiori di vari colori, rossi, blu, bianchi, rosa e viola, che sbocciano dalla primavera all’autunno, a seconda della varietà. Si tratta di una pianta antichissima, proveniente dall’Oriente e oggi diffusa soprattutto nel Mediterraneo e in Asia Minore. L’etimologia del nome è incerta, ma probabilmente deriva dal greco ànemos che significa vento e potrebbe indicare i luoghi montani e ventosi in cui cresce spontaneamente, o forse la sua delicatezza e la velocità con la quale sfiorisce. Per gli egizi era simbolo di malattia e, ancora oggi, nel linguaggio dei fiori indica malinconia e solitudine. L’anemone è usata in tutto il mondo nelle bordure e come fiore da taglio. In Italia crescono spontanee nelle zone di montagna alcune varietà dell’anemone coronaria, come la ranuncoloides, dai petali dorati, la nemorosa, dai petali bianchi, la hortensis, dai petali viola, e l’hepatica, dai fiori blu.

Coltivazione

La coltivazione dell’anemone coronaria è abbastanza facile. La pianta nasce da un rizoma, ossia un bulbo, rotondo, piatto e dal diametro di circa 2 centimetri: i bulbi vanno interrati ad una profondità pari al loro diametro, da lì svilupperanno delle radici che andranno ancora di molto in profondità. In primavera crescono i fusti che raggiungono un’altezza massima di 30 centimetri: sulle cime dei fusti c’è un collarino solitamente di colore scuro, contornato dalle foglie, dal quale si apre poi il fiore, che può essere a coppa semplice oppure doppio, da sei o otto petali. Il fiore può essere simile a una margherita o a un papavero, a seconda della specie; i colori sono intensi, dal bianco al viola, alcune varietà hanno delle striature. Le foglie sono lobate, verde chiaro, simili al prezzemolo e divise tra loro, dopo la fioritura si seccano quasi subito. Per ottenere un effetto a macchia di colore, si consiglia di interrare bulbi di anemoni diversi vicini, così cresceranno piante dai fiori diversi nella stessa area creando un’atmosfera allegra e vivace.

Terreno e irrigazione

I rizomi o bulbi dell’anemone coronaria possono essere interrati sia in un vaso che direttamente a terra, purché il terreno sia ben drenato. I ristagni idrici sono dannosi per i rizomi quindi bisogna stare molto attenti affinché non si formino. I bulbi in commercio sono di solito secchi, quindi prima di piantarli vanno lasciati un paio d’ore in acqua tiepida. Nella terra vanno ovviamente posti con le radici verso il basso. L’anemone coronaria predilige posizioni in pieno sole o in mezz’ombra, situazione che spesso capita visto che questo fiore viene usato come bordura bassa ai piedi di piante più alte. In inverno andrebbe tolta dal terreno e tenuta in un luogo fresco e asciutto per farla riposare. Nella primavera successiva si può poi ripiantare. Le annaffiature devono essere regolari fino al termine della fioritura, quando vanno completamente sospese. La pianta a quel punto si seccherà e si preparerà allo stato vegetativo dell’inverno. Di solito le anemoni non vengono attaccate da parassiti: bisogna solo stare attenti a non dare troppa acqua altrimenti i bulbi potrebbero marcire o essere attaccati da agenti patogeni.

Potatura e concimazione

Quando si parla di potatura bisogna stare molto attenti nel caso nell’anemone coronaria: quando termina la fioritura bisogna infatti lasciare che i rami e le foglie si secchino naturalmente, altrimenti il rizoma potrebbe perdere i nutrienti utili per la crescita e dunque si indebolirebbe nel tempo. Per far durare la pianta diversi anni, in inverno i bulbi vanno estratti dal terreno, fatti asciugare all'aria e non al sole, e poi lasciati al fresco fino alla prossima messa a dimora, in primavera, preferibilmente in un punto diverso rispetto alla coltura precedente, altrimenti potrebbe fiorire di meno. Per l’anemone la concimazione è importante: bisogna iniziare a marzo somministrando del concime azotato che aiuta la crescita della pianta e la prevenzione della clorosi fogliare. Dopo questa prima fase, si può continuare la cura somministrando del semplice concime per piante da fiore, anche dopo la fioritura, affinché il rizoma riceva le giuste sostanze da assorbire per la futura nuova messa a dimora e la futura fioritura.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si preparano i bulbi di anemone prima della piantagione?
    I bulbi di anemone commercializzati sono generalmente secchi e disidratati. Prima di interrarli, è fondamentale immergerli in acqua tiepida per circa due ore. Questo passaggio permette al rizoma di reidratarsi e rigonfiarsi, favorendo una migliore attecchimento e lo sviluppo radicale successivo. Una volta reidratati, possono essere interrati immediatamente nel terreno preparato.
  • Qual è la profondità corretta per interrare i bulbi di anemone?
    I bulbi di anemone coronaria, che sono rizomi piatti e rotondi di circa 2 cm di diametro, devono essere interrati ad una profondità pari esattamente al loro diametro, ovvero circa 2 centimetri. È essenziale posizionarli con la parte delle radici rivolta verso il basso. Un'interramento troppo profondo o superficiale può compromettere la crescita e la fioritura della pianta.
  • Quando e come va effettuata la potatura dell'anemone coronaria?
    La potatura richiede cautela: dopo la fioritura, non bisogna tagliare foglie e fusti prematuramente. È necessario attendere che si secchino naturalmente, poiché la pianta trasporta i nutrienti residui nei rizomi per preparare la dormienza invernale. Tagliare precocemente indebolirebbe il bulbo. Solo quando la vegetazione è completamente secca e marrone, si può procedere con la rimozione o l'estrazione del bulbo per l'inverno.
  • Cosa fare dei bulbi di anemone durante l'inverno?
    Nelle zone con inverni freddi, i bulbi dovrebbero essere estratti dal terreno prima dell'arrivo del gelo. Vengono fatti asciugare all'aria (mai al sole diretto) e conservati in un luogo fresco e asciutto fino alla primavera successiva. Si consiglia di ripiantarli in un terreno diverso da quello precedente per evitare esaurimento del suolo e ridurre il rischio di malattie. Nelle zone miti, possono rimanere a dimora.
  • Quanto spesso innaffiare l'anemone coronaria?
    Le annaffiature devono essere regolari e costanti dalla primavera fino al termine della fioritura, mantenendo il terreno umido ma mai zuppo. Appena i fiori appassiscono e la pianta inizia a seccarsi, le irrigazioni devono essere sospese completamente. Il ristagno idrico è il principale nemico dell'anemone, poiché causa rapidamente il marcescenza dei rizomi. Assicurarsi sempre che il terreno sia ben drenato.

Scheda Tecnica

Anemone coronaria

Nome scientificoAnemone coronaria
FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaPerenne suffruticosa da bulbo/rizoma
OrigineOriente, diffuso nel Mediterraneo e Asia Minore
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare fino alla fine della fioritura, poi sospendere
FiorituraPrimavera-Autunno (varia in base alla varietà)
AltezzaFino a 30 cm
ConcimazioneConcime azotato a marzo, poi concime per piante da fiore
PotaturaLasciare seccare foglie e fusti naturalmente dopo la fioritura
MoltiplicazioneDa bulbi/rizomi
Malattie e parassitiMarciume dei bulbi per ristagno idrico, agenti patogeni
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche