calla bianca

Bulbi

Calle

Le calle sono piante dal fiore bello ed elegante che nascono dai bulbi, così come per le fresie. Essi si conservano fuori terra in inverno e poi si ripiantano.

di Redazione

03 ottobre 2013

Fiori ed eleganza

Il fiore è un elemento della natura vegetale che nel ciclo vitale ha uno scopo molto importante ma che con l’eleganza e la classe che l’essere umano vi attribuisce ha poco in comune, esso infatti è la parte della pianta che si occupa della riproduzione e del mantenimento in vita della specie. In breve, se non ci fosse il fiore con tutte le sue strutture, le piante non potrebbero riprodursi; nello specifico, i petali contribuiscono a proteggere gli organi interni, che poi sono quelli che in prima persona entrano nella riproduzione. Non solo, il colore del fiore funge da richiamo per insetti ed animali che “involontariamente” partecipano alla riproduzione macchiandosi di polline e portandolo in giro verso altri esemplari. Tutto ciò, ci ripetiamo, ha ben poco di collegato con ciò che il fiore rappresenta per la cultura umana, la quale lo ha eletto a simbolo di eleganza e classe in molte situazioni. C’è da dire anche che il fiore è anche un ottimo elemento di arredo, naturale, duraturo (anche se questo aspetto dipende dalle varie specie) ed adattabile ad una serie di situazioni molto diverse, come ad esempio un giardino oppure l’androne di un elegante alloggio.

Piante per arredare

Ovviamente l’essere umano non ha solo studiato i piante ed i loro fiori e ne ha fatto una rigorosa classificazione scientifica, bensì li ha pure classificati in maniera più empirica e “popolare” in base alle condizioni d’uso; ciò è penetrato nella nostra cultura ed infatti, per esempio, ogni volta che parliamo di rose automaticamente pensiamo ad un fiore da regalare classicamente in bouquet, mentre ciò non vale per l’orchidea che, grazie a delle composizione particolari per vaso e sottosuolo, viene regalata come pianta nella stragrande maggioranza dei casi, anche se è chiaro che è il fiore il protagonista dell’effetto (e non potrebbe essere diversamente in quanto la pianta di orchidea è sottile e poco appariscente rispetto all’infiorescenza che porta). Ma le piante per arredare non sono solo le piante da fiore, anche perché esistono esemplari che in appartamento non fioriscono (la distanza dalle condizioni di habitat naturale è troppa) ma che sono molto gettonati: un esempio fuori dalle righe? Il cactus e le altre piante “grasse” (succulente è il nome scientifico). Essi non riescono praticamente mai a fiorire in appartamento (quelli che vedete fioriti sono stati già venduti così, perché la fioritura è ottenuta in particolari serre in grado di riprodurre anche il clima desertico), ma sono tra le più diffuse piante d’arredo sia per interni che per esterni.

Le calle

Un’altra pianta, di cui vedremo tra poco le destinazioni d’uso più frequenti, che in pratica si identifica col suo fiore è la calla : questa pianta di origine africana (cresce infatti spontaneamente in quella grossa fetta di Africa compresa tra l’Equatore ed il Capo di Buona Speranza, ovvero la punta Sud del continente, situata in Sud Africa) è apprezzata perché dà vita ad un fiore dalle dimensioni importanti e dalle linee tanto semplici quanto eleganti. Non a caso questo fiore ha un nome scientifico che non c’entra nulla col termine “calla” che invece deriva dal greco e vuol dire “bello”; per la scienza botanica la calla è la “Zantedeschia” in onore dello scienziato italiano (Francesco Zantedeschi) che per primo la scoprì, la classificò e la portò in Europa. In tutte le culture per cui è passata, la calla è sempre stata il simbolo di quella bellezza che sta così al limite con l’instabilità, ovvero quel senso di perdizione, di estasi che i fenomeni meravigliosi impongono a chi li osserva; per spiegarci ancora meglio, una “bellezza maledetta”, anche se non c’è nessunissimo riferimento né a fenomeni paranormali né altro di negativo.

Bulbi di calla

Una caratteristica di coltivazione della calla è che essa prende origine da bulbi, così come accade per molte altre piante da fiore (un esempio è la fresia); in pratica la radice è sostituita da un bulbo che cresce sottoterra e dal quale parte lo stelo principale della pianta verso l’alto. Dal bulbo si diramano poche e piccole radici secondarie (in effetti chiamandole così le si sta già sovra considerando, però tant’è), ma il grosso del lavoro radicale di sostentamento strutturale e vitale alla pianta è fatto dal bulbo. Un vantaggio del bulbo di calla (ma accade anche per le altre piante con queste caratteristiche) è che esso può essere conservato anche in cassetto (sembra strano, ma in realtà è uno dei luoghi migliori per la conservazione in quanto è buio e solitamente asciutto) durante la stagione fredda in cui la pianta muore, per essere poi ripiantato alla fine dell’inverno e vedere rispuntare fiori e pianta. In realtà, paradossalmente, se fosse conservato in terra e fosse esposto alle intemperie, il bulbo di calla marcirebbe perché non sopporta alcun tipo di alimentazione nel periodo di riposo vegetativo ed anche la rimessa in terra deve essere cauta perché è come se ci fosse un periodo di “riabilitazione” alla vita. Detto questo, il periodo migliore per piantare i bulbi di calla dipende dalle specie, ma in generale ci si aggira tra gennaio e febbraio.

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Domande frequenti

  • Come si conservano i bulbi di calla durante l'inverno?
    I bulbi di calla non tollerano il gelo e l'eccessiva umidità del terreno invernale, rischiando di marcire. È fondamentale dissoterrarli dopo che la pianta ha essiccato il fogliame. La conservazione ideale avviene in un luogo buio, fresco e asciutto, come un cassetto o una cantina ventilata, avvolti in carta assorbente o torba leggermente umida. Questo permette al bulbo di mantenere le energie necessarie per la successiva messa a dimora primaverile.
  • Quando è il momento giusto per piantare i bulbi di calla?
    La messa a dimora dei bulbi di calla avviene generalmente tra gennaio e febbraio, a seconda del clima locale. L'importante è attendere che le temperature notturne non scendano più sotto zero e che il rischio di gelate tardive sia passato. Piantarli troppo presto in terreni freddi e bagnati potrebbe compromettere la vitalità del bulbo prima ancora che inizi la germogliazione.
  • Qual è l'esposizione solare ottimale per le calle?
    Le calle prediligono posizioni soleggiate per garantire una fioritura abbondante ed elegante. Tuttavia, nelle zone dove le estati sono particolarmente calde e secche, è consigliabile fornire mezz'ombra nelle ore più calde della giornata. Una luce intensa ma non cocente protegge le delicate corolle dalla scottatura e mantiene l'umidità del substrato più a lungo, favorendo la salute della pianta.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare le calle?
    Durante il periodo di crescita attiva e fioritura, le calle richiedono irrigazioni regolari e abbondanti per mantenere il terreno costantemente fresco, senza creare ristagni idrici pericolosi per il rizoma. Man mano che la fioritura termina e il fogliame inizia ad ingiallire, le annaffiature vanno progressivamente ridotte fino a sospenderle completamente quando la pianta entra in dormienza, permettendo al bulbo di asciugarsi.

Scheda Tecnica

Zantedeschia

Nome scientificoZantedeschia
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne bulbosa/rizomatosa
OrigineAfrica meridionale (Sud Africa)
EsposizioneLuce intensa, mezz'ombra
Temperatura minimaSensibile al freddo, bulbi da conservare in inverno
TerrenoFresco, fertile, ricco di sostanza organica
IrrigazioneAbbondante durante la crescita, ridotta dopo la fioritura
FiorituraPrimavera-Estate (da marzo a luglio)
Altezza50-100 cm
ConcimazionePeriodica durante il periodo vegetativo
PotaturaAsportare fiori appassiti e foglie secche
MoltiplicazioneDivisione dei bulbi/tuberi a fine dormienza
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso d'acqua, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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