Canna fiorifera
Originaria dell’America meridionale, La Canna fiorifera appartiene alla famiglia delle Cannaceae. Questa pianta produce delle foglie di forma ovale ed allungata e di colore verde scuro molto particolare. Presenta un fusto rigido ed eretto che può raggiungere un’altezza di 120 – 150 centimetri. Data l’altezza di questa pianta sono state coltivate diverse varietà nane, così da permettere di crescere e tenere la pianta in spazi interni come balconi e terrazzini ed andare incontro alle esigenze di persone che amano questa specie ma non dispongono di grandi possibilità. Date le sue origini, la Canna fiorifera, assomiglia molto al banano ( originario della stessa zona) per le sue dimensioni e per la forma e i colori delle sue foglie. La fioritura si ha durante il periodo estivo, e i suoi fiori assumono una colorazione che va dal rosso, al giallo, al salmone.
Coltivazione
Date le sue origini, non è abituata a temperature fredde e non gradisce gelate invernali, infatti, è consigliabile conservare la pianta in luoghi asciutti e riparati. La pianta ama essere esposta in zone soleggiate ma ogni tanto gradisce anche zone d’ombra. Può essere coltivata in un qualsiasi terreno da giardino anche se preferisce terreni fertili e soffici, soprattutto profondi per le sue radici. La Canna fiorifera non è esigente per quanto riguarda le irrigazioni, sia accontenta dell’acqua piovana. Per far crescere al meglio la pianta, bisogna annaffiarla con cura evitando la formazione di ristagni idrici. Da settembre in poi le irrigazioni vanno completamente sospese. La Canna fiorifera non necessita di potature, l’importante è rimuovere i fiori appassiti e il fogliame secco. È bene aiutare la pianta con del concime somministrandolo ogni 20 giorni nel periodo compreso tra aprile ed agosto.
Malattie e parassiti
Non teme nessun parassita o malattia in particolare, ma bisogna far attenzione a non lasciare il terreno umido e a non favorire ristagni perché possono portare alla muffa. Il fatto che la pianta non tema nessun parassita non significa che non potrebbe essere attaccata. La pianta può essere rovinata da semplici lumache o dagli afidi che attaccano le foglie provocando pericolose infezioni. A volte potrebbe presentarsi il “ragnetto rosso” e indebolire la pianta, ma è possibile eliminarlo attraverso rimedi naturali come l’aglio, la cipolla, il sapone di Marsiglia, argilla espansa ed olio al rosmarino. Ottimi predatori contro questo acaro sono le coccinelle. Una cosa al quale prestare attenzione è la condizione dei rizomi quando vengono comprati, a volte se conservati in mal modo portano a un rallentamento della crescita della pianta.