Ciclamino

Bulbi

Ciclamino

I ciclamini sono ideali per la coltivazione in casa, hanno piccole dimensioni e fiori dai colori vivaci che rallegrano gli interni

di Redazione

14 giugno 2013

Caratteristiche del ciclamino

Il ciclamino è una pianta bulbosa molto diffusa per la coltivazione all'interno delle case e degli appartamenti: i suoi fiori variegati e di colore acceso sono ideali per essere coltivati in vaso e non richiedono di troppo spazio. Inoltre, la coltivazione dei ciclamini ben si adatta a luoghi protetti, come sono appunto quelli interni alle abitazioni, dove non sono presenti sbalzi termici e le temperature non sono troppo rigide nemmeno nel corso dell'inverno. Il ciclamino viene coltivato a scopi ornamentali sin dai tempi più antichi, dal momento che si tratta di una pianta originaria del bacino Mediterraneo, anche se in particolare delle coste orientali. Del ciclamino si distinguono diverse varianti, che presentano caratteristiche diverse a partire da forma e colore dei fiori: la scelta quindi è ampia per chi vuole decorare lo spazio interno o esterno con dei fiori sgargianti e allegri. Anche le foglie presentano dei colori molto affascinanti: la pagina superiore è solitamente screziata di bianco, mentre quella inferiore può presentare delle venature rossastre e purpuree. Su lunghi e sottili steli si sviluppano poi i fiori, naturalmente rivolti verso il basso, formati da cinque petali ciascuno. Ai fiori si affiancano delle piccole bacche ricche di semi, che si sviluppano se la coltivazione avviene nel modo corretto. Rispetto alle dimensioni della pianta, i fiori che può sviluppare sono molti e danno origine a una fitta macchia di colore su un altrettanto fitta chioma di verde intenso: il ciclamino occupa poco spazio, ma non passa mai inosservato.

Coltivazione

Il ciclamino è una pianta particolare perchè regala i suoi fiori principalmente in inverno, portando un tocco di colore e profumo in un periodo nel quale il resto della vegetazione è a riposo. Con il passare degli anni, poi, la fioritura si fa più rigogliosa. Questo, naturalmente, se vengono rispettate le condizioni ideali della pianta: le temperature, in particolare, non devono essere eccessive e non devono superare i 15 gradi circa: meglio evitare, quindi, di posizionare i ciclamini vicino a fonti di calore come i termosifoni, che possono anche asciugare eccessivamente l'ambiente. Anche la luce non dovrebbe essere diretta, ma si dovrebbe invece permettere ai ciclamini di ricevere un'abbondante illuminazione senza il rischio che i raggi solari, amplificati dai vetri di casa, possano bruciare le foglie. L'irrigazione può essere effettuata tramite il sottovaso, permettendo alle radici di assorbire tutta l'acqua di cui la pianta ha bisogno per circa trenta minuti, provvedendo poi a svuotare il sottovaso per evitare che eccessivi ristagni idrici facciano marcire la pianta. Il terreno, comunque, non deve mai essere troppo asciutto. Nel periodo di fioritura, che va dall'autunno fino all'inverno inoltrato, sarà necessario provvedere ad una concimazione regolare, ogni due o tre settimane: questo favorirà la fioritura della pianta.

Moltiplicazione

La moltiplicazione del ciclamino può avvenire in due modi: per seme o per divisione del tubero. La moltiplicazione per seme non è particolarmente complessa rispetto a quella per divisione del tubero, ma comporta una certa percentuale di varietà genetica e i fiori possono sbocciare di colore diverso rispetto alla pianta dalla quale sono stati prelevati i semi. I semi possono essere disposti in pochi centimetri di terra, in un contenitore ricoperto da una plastica trasparente, che verrà arieggiato regolarmente e nebulizzato. Quando le piantine iniziano a spuntare, sarà possibile piantarle in vaso e procedere con la coltivazione mantenendo le stesse condizioni che sono favorevoli ai ciclamini in generale. Ancora più semplice è invece la moltiplicazione per divisione del bulbo: in tal caso si provvederà a tagliare in due parti il bulbo tondeggiante, stando attenti a sfilacciare il meno possibile i tessuti e utilizzando strumenti sterili, per evitare il rischio che le ferite provocate si infettino. Le due metà bulbo verranno in seguito interrate e la coltivazione tradizionale avrà inizio.

Malattie e parassiti

Le foglie sono la principale spia che qualcosa non va nella salute dei ciclamini: attraverso la loro osservazione si può scoprire la presenza di una malattia fungina o parassitaria in corso e anche eventuali errori nella coltivazione. Foglie bruciate possono essere sintomo di un'esposizione troppo diretta ai raggi solari, mentre una scarsa fioritura e foglie caduche possono segnalare un'innaffiatura troppo o troppo poco frequente ed abbondante. La presenza di macchie sulle foglie è più probabilmente il segnale di un attacco da parte di funghi o parassiti: macchie gialle che si diffondono a partire dal picciolo indicano una presenza fungina, mentre piccole macchie scure diffuse possono indicare la presenza di ragnetto rosso, particolarmente attratto dai ciclamini. Se la presenza è importante, occorre intervenire con prodotti antiparassitari specifici, per eliminare la presenza di ogni esemplare. Operazioni preventive possono essere l'utilizzo di prodotti specifici, ma soprattutto l'attenzione al mantenimento delle condizioni di vita ottimali per le piante, che saranno così più sane e resistenti, mentre una corretta areazione e l'assenza di acqua stagnante non creerà un ambiente troppo favorevole ai parassiti.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura ideale per coltivare il ciclamino in casa?
    Il ciclamino prospera in ambienti freschi, con temperature ideali che non superano i 15°C. È fondamentale evitare di posizionarlo vicino a fonti di calore diretto come termosifoni o radiatori, poiché il caldo eccessivo e l'aria secca possono danneggiare la pianta. Un ambiente protetto dagli sbalzi termici bruschi è essenziale per garantire una fioritura lunga e rigogliosa, specialmente durante i mesi invernali.
  • Come bisogna annaffiare correttamente il ciclamino per evitarne il marciume?
    L'irrigazione migliore avviene dal sottovaso: immergere il vaso nell'acqua per circa 30 minuti, consentendo alle radici di assorbire quanto necessario, per poi svuotare immediatamente il sottovaso. Non lasciare mai ristagni idrici, poiché causerebbero il marciume del tubero. Il terreno non deve mai asciugarsi completamente, ma deve rimanere leggermente umido. Una corretta gestione dell'acqua previene sia il marciume che la caduta delle foglie.
  • Quale esposizione luminosa è consigliata per il ciclamino?
    Il ciclamino richiede un'illuminazione abbondante ma mai diretta. Posizionalo in una zona luminosa della casa dove i raggi solari non colpiscono direttamente le foglie, specialmente d'estate o quando il sole è alto. La luce filtrata attraverso le tende è ideale. L'esposizione diretta ai raggi solari, amplificata dai vetri, rischia di bruciare il fogliame, mentre troppa ombra ridurrebbe la fioritura.
  • Come si moltiplica il ciclamino e qual è il metodo più semplice?
    La moltiplicazione può avvenire per seme o per divisione del tubero. La divisione del bulbo è considerata il metodo più semplice e rapido: si taglia il tubero sano in due parti con strumenti sterili e si interrano le metà. La semenza è meno complessa della divisione ma genera variabilità nei colori dei fiori e richiede più tempo per vedere la fioritura, mantenendo le piantine coperte e umide finché non germogliano.
  • Come riconoscere se il ciclamino soffre di malattie o parassiti?
    Le foglie sono il primo indicatore di problemi. Macchie gialle che partono dal picciolo indicano infezioni fungine, mentre piccole macchie scure suggeriscono l'attacco del ragnetto rosso, favorito da aria secca. Foglie bruciate sono spesso segno di troppo sole, mentre foglie caduche possono derivare da irrigazioni irregolari. Intervieni tempestivamente con prodotti specifici per i parassiti e migliora l'areazione per prevenire il ristagno idrico.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaBulbosa
OrigineBacino Mediterraneo (coste orientali)
EsposizioneLuce abbondante ma indiretta; no sole diretto
TerrenoBen drenato, umido ma non zuppo
IrrigazioneDal sottovaso, evitando ristagni; terreno mai troppo asciutto
FiorituraAutunno - Inverno inoltrato
AltezzaPiccole dimensioni (occupa poco spazio)
ConcimazioneOgni 2-3 settimane durante la fioritura
MoltiplicazionePer seme o divisione del tubero/bulbo
Malattie e parassitiFunghi, ragnetto rosso, bruciature fogliari da sole/acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia

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