Fresie in fiore

Bulbi

Freesia

Il genere Freesia annovera le bulbose a fioritura primaverile tra le più precoci, comparendo addirittura alla fine di febbraio in alcune zone temperate. Le varietà ibride e le cultivar presenti in commercio sono semplici da gestire, adattandosi anche all’ambiente domestico.

di Redazione

20 febbraio 2015

Conoscere il genere Freesia

Il genere Freesia (italianizzato in "fresia") è composto da sei specie di piante a portamento erbaceo, tutte originarie del Sud Africa, appartenenti alla famiglia Iridaceae (la stessa famiglia a cui appartengono gli Iris). Il loro bulbo (chiamato cormo), piriforme e di modeste dimensioni, sviluppa all’apice delle lunghe foglie lanceolate, che arrivano a superare anche i 30 centimetri di lunghezza, di colore verde brillante. Al centro si sviluppa il fusto, esile e nodoso, che risulta ramificato in più punti, dove si sviluppano i fiori a forma di campana. Tutte e sei le specie presentano tinte che vanno dal bianco crema al giallo acceso, ma le innumerevoli varietà ed ibridi prodotti artificialmente hanno dato vita a fiori arancioni, rossi, viola e blu. la fioritura inizia alla fine dell’inverno e si protrae fino alla primavera, con fiori continuamente rinnovati e dall’intenso profumo percepibile anche a diversi metri di distanza. In molti paesi la fresia ha il significato della nostalgia e viene sovente regalata ad amici di vecchia data in onore di tempi ormai lontani.

La Freesia refracta

La specie di fresia più comune e rinvenibile in commercio, nonché in natura allo stato selvatico, è la Freesia refracta. Dotata di fiori che variano dal giallo pallido all’arancio, questa specie è stata introdotta dall’Africa a scopo ornamentale, ma si è acclimatata bene in molte zone del mondo, risultando in alcuni paesi invasiva. I suoi fiori a campana sono tra i più profumati in primavera, richiamando numerosi insetti utili all’impollinazione. La specie, oltre ad essere sempre presente nei vivai, è stata più volte incrociata dando vita ad ibridi e cultivar dai colori variegati. Il più ricercato è l’ibrido denominato "blue skye", con fiori di colore viola o azzurro intenso. La varietà "pink fountain", invece, è dotata di fiori molto più ampi, di colore rosa accesso e con piccole sfumature bianche o giallastre verso il centro. In fine, l’ibrido "white wonder", unico nel genere Freesia, ha fiori totalmente bianchi con nessun tipo di sfumatura, ed è particolarmente usato per addobbare altari e bouquet da matrimonio.

Coltivare le fresie

Il genere Freesia è semplice da coltivare al meridione, mentre risulta più ostica nelle regioni settentrionali, ma è possibile con qualche accorgimento scongiurare morie di massa dovute al freddo invernale. Le fresie, infatti, sono native del Sud Africa, ed hanno bisogno di calore e luce diretta del sole. La riproduzione avviene principalmente tramite i bulbi, che si piantano in un terreno ben drenato (terriccio e sabbia di fiume in parti uguali) nei mesi autunnali. Se si abita al nord, è bene piantare i bulbi in un locale asciutto e con temperature superiori ai 15 gradi, oppure coprirli con una serra in materiale plastico che li protegga dalla pioggia e dalle intemperie. Durante tutto l’inverno si innaffieranno due o tre volte alla settimana, evitando di bagnare eccessivamente il terreno. Quando spunteranno le prime foglie (in genere alla fine dell’inverno) si possono spostare in un vaso più grande e aumentare le innaffiature. Prima della fioritura, è bene usare un concime adatto per fresie (in commercio si trovano sia liquidi che in granuli) da applicare regolarmente ogni quindici giorni.

Cure e accorgimenti

Le fresie non vanno mai potate, ma hanno comunque bisogno di una periodica pulizia del fusto: se i fiori secchi restano a lungo legati alle corolle, c’è il rischio di attacchi fungini o batterici, ragion per cui è bene eliminarli in tempo. Dopo la fioritura la pianta perderà il fusto e le foglie, ed il bulbo entrerà nel suo stato dormiente. In questa fase si sospenderanno le innaffiature e si procederà a dissotterrare il bulbo per metterlo a dimora fino all’autunno, quando verrà di nuovo piantato per ricominciare un nuovo ciclo. Accade spesso che dal bulbo madre si generino piccoli bulbilli ai lati; asportandoli delicatamente si otterranno nuovi esemplari da piantare. Sebbene sia poco comune come pratica, è possibile riprodurre la fresia anche tramite semi, ma risulta difficile soprattutto con gli innumerevoli ibridi presenti in commercio, che risultano sterili e quindi inadatti. Essi vanno piantati in primavera in un terreno morbido, e spesso c’è bisogno di un lungo periodo (anche più di un anno) affinché sviluppino i fusti.

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Domande frequenti

  • Quando e come si piantano i bulbi di Freesia?
    I bulbi (cormi) di Freesia si piantano generalmente nei mesi autunnali in un terreno ben drenato, preferibilmente una miscela di terriccio e sabbia di fiume in parti uguali. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio per evitare marciumi. Nelle regioni settentrionali o in climi freddi, è consigliabile piantare i bulbi in un locale asciutto mantenendo temperature superiori ai 15°C, oppure proteggere il suolo con una piccola serra in plastica per difenderli da pioggia e gelate invernali. La posizione deve essere soleggiata, poiché queste piante sud-africane richiedono calore e luce diretta.
  • Come si gestiscono le irrigazioni durante l'inverno?
    Durante tutto l'inverno, le irrigazioni devono essere moderate: bagna il terreno due o tre volte alla settimana, facendo attenzione a non inzupparlo eccessivamente per prevenire problemi radicali. Quando iniziano a spuntare le prime foglie, solitamente verso la fine dell'inverno, puoi spostare la pianta in un vaso più grande e aumentare gradualmente la frequenza delle annaffiature. Dopo la fioritura, quando la pianta perde foglie e fusto entrando in dormienza, sospendi completamente le innaffiature fino alla prossima stagione di impianto.
  • È necessario fertilizzare le Freesie? Quando e come?
    Sì, la concimazione è importante per favorire una fioritura rigogliosa. Si consiglia di utilizzare un concime specifico per bulbose o fiori, disponibile sia in forma liquida che in granuli. L'applicazione deve avvenire regolarmente ogni quindici giorni, iniziando prima del periodo di fioritura e proseguendo durante lo sviluppo vegetativo. Interrompere la somministrazione una volta terminata la fioritura e quando la pianta entra nella fase di riposo vegetativo, riducendo così le risorse idriche e nutritive necessarie.
  • Cura post-fioritura: cosa fare con i bulbi dopo il fiore?
    Dopo la fioritura, la pianta esaurirà il suo fusto e le foglie, entrando in uno stato di dormienza. A questo punto, interrompi le annaffiature. Puoi dissotterrare delicatamente i bulbi per conservarli in un luogo asciutto e fresco fino all'autunno successivo, quando ripianterai. Spesso dal bulbo madre si formano piccoli bulbilli laterali: rimuovili con delicatezza per ottenere nuove piante da mettere a dimora. Questa procedura aiuta a mantenere la vitalità della pianta e favorisce la moltiplicazione naturale attraverso i figli del bulbo principale.
  • Perché è difficile propagare le Freesie ibride tramite seme?
    Mentre la specie selvatica *Freesia refracta* può essere riprodotta da seme, la maggior parte delle varietà e degli ibridi moderni disponibili in commercio sono sterili. Questo significa che i semi prodotti da questi ibridi non germineranno o daranno origine a piante geneticamente identiche solo in rari casi, rendendo la tecnica inefficace. La via più affidabile e comune per la moltiplicazione rimane la divisione dei bulbilli laterali che si formano attorno al bulbo madre. La semina richiederebbe inoltre lunghi periodi (oltre un anno) per vedere lo sviluppo dei fusti, complicando ulteriormente il processo per i giardinieri domestici.

Scheda Tecnica

Genere Freesia (famiglia Iridaceae)

Nome scientificoGenere Freesia (famiglia Iridaceae)
FamigliaIridaceae
Tipo di piantaBulbosa (cormo)
OrigineSud Africa
EsposizionePieno sole, caldo
Temperatura minimaSuperiore a 15°C per i bulbi in inverno (Nord Italia); teme il gelo
TerrenoBen drenato, miscela di terriccio e sabbia di fiume
IrrigazioneModerata; evitare ristagni. 2-3 volte/settimana in inverno, aumentare dopo la germinazione
FiorituraFine inverno - Primavera (febbraio-maggio)
AltezzaFoglie fino a >30 cm; stami esili e ramificati
ConcimazioneConcimante specifico ogni 15 giorni prima della fioritura
PotaturaNessuna potatura; rimuovere fiori appassiti per prevenire funghi
MoltiplicazioneDivisione dei bulbilli laterali (preferita); semina (difficile/sterile per ibridi)
Malattie e parassitiAttacchi fungini o batterici se i fiori secchi rimangono sulla pianta
Difficoltà di coltivazioneFacile al Sud; richiede protezione dal freddo al Nord

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