Piante di Hippeastrum

Bulbi

Il genere Hippeastrum

Particolarmente note come piante ornamentali, il genere Hippeastrum annovera alcune specie dell’America centrale a portamento erbaceo. La loro somiglianza con il genere Amaryllis ha confuso a lungo botanici e coltivatori, che ancora oggi ne adottano il nome errato in commercio.

di Redazione

12 febbraio 2015

Il genere Hippeastrum

Il genere Hippeastrum annovera attualmente circa ottanta specie, appartenenti alla famiglia delle Amaryllidaceae. Per via della loro somiglianza con i fiori del genere Amaryllis, per lungo tempo sono stati inclusi in questo genere, ma studi hanno dimostrato che entrambi sono filogeneticamente poco affini tra loro. Originari del Sud America e di buona parte del Centro, le Hippeastrum hanno portamento erbaceo e sono delle sempreverdi (alcune specie introdotte in Europa sono annuali, perdendo le foglie in estate). Il loro bulbo è sferico, globoso e ricco di robuste e numerose radici. Le foglie, generalmente in numero di sei, sono lunghe, lanceolate e di colore verde acceso, mentre gli steli, lunghi e carnosi, sono spesso due. Le infiorescenze recano tre o sei grossi fiori imbutiformi, con petali rivolti all’indietro ed evidenti stami esterni ricchi di nettare. I colori si mantengono per quasi tutte le specie sul rosso, il bianco ed il salmone, ma alcuni ibridi sono rosa, gialli o arancio acceso. 

Le specie più comuni

Delle ottanta specie di Hippeastrum, solamente una dozzina circa vengono regolarmente importante, riprodotte e vendute in Europa. Tra queste, la più comune è sicuramente la Hippeastrum vittatum, rossa con venature biancastre che si dipanano dal centro dei petali. Alcune varietà derivate da questa specie presentano le colorazioni più disparate; bianco con venature rosa, rosso con venature gialle, nonché un ibrido con l’Hippeastrum reginae (altra specie comune in commercio) resistente a temperature sotto lo zero. La specie Hippeastrum papilio è così chiamata per la somiglianza dei suoi petali con alcune farfalle del genere del Papilio, color bianco crema e venature porpora o viola, a seconda della varietà. Quest’ultima specie risulta essere più delicata e sovente c’è bisogno di un ambiente coperto, con temperatura e umidità costantemente sotto controllo.

Riproduzione e cure

La riproduzione degli Hippeastrum avviene per bulbo, reperibili in qualsiasi vivaio specializzato. Essi vanno piantati in autunno in ampi vasi, utilizzando un substrato composto da terriccio universale, torba di sfagno e sabbia di fiume, al fine di ricreare il giusto microambiente e capacità drenante tipiche del loro habitat naturale. Si interrano lasciando scoperta solamente la porzione superiore, dopodiché vanno conservati in un ambiente asciutto e riparato tutto l’inverno, avendo cura di innaffiare a giorni alterni il terreno circostante senza bagnare il bulbo. A primavera (verso marzo) si possono esporre i bulbi all’esterno ed in pieno sole, permettendo così la germinazione. Durante la primavera si avrà la progressiva crescita delle foglie e dei fiori (questi ultimi appariranno dopo 4 o 5 anni dalla semina), che dureranno fino agli inizi dell’autunno. La potatura consiste esclusivamente nell’eliminazione delle foglie una volta essiccate, avendo cura di riporre di nuovo a riparo i bulbi per il riposo invernale.

Consigli ed avversità

Il genere Hippeastrum teme l’umidità elevata del terreno, ragion per cui si consiglia di tenere i bulbi dormienti in locali asciutti e ben areati, a riparo dal gelo, mentre le piante poste all’esterno dovranno godere del pieno sole. Il marciume radicale, dato da innaffiature troppo frequenti, è una patologia molto frequente negli Hippeastrum, soprattutto ad opera di batteri del genere Penicillium, che portano rapidamente alla morte la pianta. Anche la cocciniglia cotonosa rappresenta un pericolo, quindi va prontamente eliminata qualora ve ne fosse abbondante presenza sugli steli o sulle foglie giovani. Un altro consiglio è quello di concimare regolarmente le piante nel periodo della fioritura, con prodotti a base di azoto e fosforo, da applicare ogni quindici giorni alla base del terreno. Se la semina dei bulbi avviene all’esterno, è bene ricordare che questi vanno dissotterrati in autunno, soprattutto in regioni con inverni troppo rigidi.  

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Hippeastrum e Amaryllis?
    Nonostante la grande somiglianza estetica, Hippeastrum e Amaryllis appartengono a gruppi filogeneticamente diversi. L'Hippeastrum è originario principalmente del Sud America, mentre l'Amaryllis (spesso intesa come Amaryllis belladonna) proviene dal Sud Africa. In commercio, il termine 'Amaryllis' viene erroneamente usato per indicare l'Hippeastrum, creando confusione. Botanicamente, l'Hippeastrum presenta uno scapo floreale cavo e solido, mentre l'Amaryllis ha uno scavo vuoto. Entrambi sono bulbosi, ma le esigenze colturali e l'origine geografica li distinguono chiaramente.
  • Come e quando devo interrare i bulbi di Hippeastrum?
    I bulbi vanno piantati in autunno in vasi ampi. Utilizza un substrato ben drenante composto da terriccio universale, torba di sfagno e sabbia di fiume. È fondamentale interrare il bulbo lasciando scoperta solo la porzione superiore (circa metà o un terzo del bulbo). Dopo la messa a dimora, conserva i bulbi in un luogo asciutto e riparato durante l'inverno, innaffiando solo il terreno circitante a giorni alterni, facendo attenzione a non bagnare mai il bulbo stesso per prevenire marciumi.
  • Quanto tempo ci vuole perché un Hippeastrum fiorisca dopo la semina?
    Se si opta per la moltiplicazione tramite semina, bisogna avere molta pazienza: la fioritura avverrà solo dopo 4 o 5 anni. Per ottenere fiori più rapidamente, è consigliabile acquistare bulbi già formati e riprodurre la pianta per divisione dei bulbilli laterali. Una volta interrati correttamente in autunno e gestita la fase vegetativa primaverile, il bulbo adulto dovrebbe produrre fiori nella stagione successiva o comunque entro pochi anni, a seconda della sua maturità al momento dell'acquisto.
  • Quali cure richiede l'Hippeastrum durante l'estate?
    Durante l'estate, la gestione dipende dalla specie. Molte specie sudamericane entrano in dormienza estiva, perdendo le foglie: in questo caso, bisogna interrompere le irrigazioni e conservare i bulbi in un luogo fresco, asciutto e buio. Altre specie, invece, rimangono verdi. In generale, durante il periodo di crescita attiva (primavera-inizio estate), espone la pianta al pieno sole e continua le irrigazioni regolari ma evitando il ristagno idrico. Rimuovi le foglie secche man mano che appassiscono per mantenere la pianta sana.
  • Cosa causa il marciume radicale nell'Hippeastrum e come prevenirlo?
    Il marciume radicale è causato prevalentemente da un'eccessiva umidità del terreno e da cattivo drenaggio, favorito da batteri come il Penicillium. Per prevenirlo, usa sempre un substrato molto drenante (aggiungi sabbia o pomice) e assicurati che i vasi abbiano fori di scarico efficaci. Non innaffiare mai il bulbo direttamente e riduci drasticamente le acque durante la dormienza. Se noti ingiallimento precoce delle foglie o mollezza del bulbo, isola immediatamente la pianta per evitare contagi ad altri esemplari.

Scheda Tecnica

Hippeastrum spp.

Nome scientificoHippeastrum spp.
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaBulbosa erbacea, perenne (alcune annuali)
OrigineSud America e America Centrale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaVariabile; alcune specie resistenti al gelo, altre richiedono protezione
TerrenoSciolto, drenante, ricco di sostanza organica (torba, terriccio, sabbia)
IrrigazioneModerata durante la crescita; stop in dormienza; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-luglio)
Altezza30-60 cm (dipende dalla specie e dall'altezza dello scapo floreale)
ConcimazioneOgni 15 giorni con fertilizzante azoto-fosforo durante la fioritura
PotaturaEliminare solo le foglie secche; rimuovere gli scapi floreali appassiti
MoltiplicazionePer divisione dei bulbilli (bulbo); la semina richiede 4-5 anni per la fioritura
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua/Penicillium), cocciniglia cotonosa
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione al drenaggio e alla dormienza estiva/invernale)

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