Geranio macranta

Geranio

Geranio macranta

Il Geranio macranta è una pianta ideale per riuscire a valorizzare i terrazzi e i balconi grazie alla bellezza dei fiori e alla semplicità di coltivazione. Per ottenere fioriture durature comunque sarebbe opportuno conoscere le corrette tecniche per uno sviluppo ottimale.

di Redazione

16 febbraio 2015

Geranio macranta

Il Geranio macranta è una pianta che è originaria del Sudafrica, ma che si presta molto bene per la coltivazione in serra, in vasi su balconi e terrazzi e anche in giardino in presenza di un clima adeguatamente mite. Un geranio che venga coltivato direttamente nel terreno sarebbe in grado di resistere meglio agli sbalzi termici, alla insufficiente irrigazione e alle malattie e alle infestazioni parassitarie. Il Geranio macranta è molto particolare e apprezzato grazie alla particolare fantasia di colori dei suoi petali e per la forma delle infiorescenze. I fiori sono infatti vellutati, sia semplici sia doppi con colorazioni variabili tra il bianco, il rosa, il rosso, il lilla, l'arancione. Le foglie possiedono una leggera profumazione, si mostrano accartocciate e con un margine leggermente seghettato.

Coltivazione del Geranio macranta

Il Geranio macranta dovrebbe essere invasato in primavera in un terreno che dovrebbe essere soffice, adeguatamente concimato e con una composizione leggermente acida. La pianta predilige posizioni molto soleggiate, anche se nel periodo della fioritura sarebbe opportuno posizionare le piante in una zona ombreggiata, soprattutto nelle ore più calde. In caso invece le foglie crescano eccessivamente rispetto ai fiori significherebbe che la pianta non riceve una quantità adeguata di luce. Durante il periodo vegetativo, tra maggio e agosto, si dovrebbe provvedere a fertilizzare il terreno ogni 2 settimane con un concime a base di azoto, fosforo e potassio, bagnando preventivamente il terreno, al fine di non rovinare le radici delle piante. La concimazione non dovrebbe mai essere effettuata durante le giornate più calde e quelle più fredde.

Cura del Geranio macranta

Per curare la fioritura del Geranio macranta e stimolarla, sarebbe opportuno eliminare i fiori che risultino appassiti, in modo che non possano produrre i semi. La pianta richiede molta acqua solamente nel periodo estivo, nel quale andrebbe annaffiata ogni sera, ricordandosi di evitare assolutamente di bagnare le foglie. Le annaffiature dovrebbero essere effettuate cercando di non inzuppare troppo il terreno per evitare che si possano instaurare ristagni idrici con conseguenti marciumi radicali. Le temperature troppo rigide e vicine allo zero potrebbero danneggiare irreparabilmente il Geranio macranta. Quindi si dovrebbe provvedere a posizionare le piante in una zona molto luminosa e che abbia temperature superiori ai 2 gradi evitando di innaffiare per tutto il periodo fino al mese di marzo.

Rinvaso del Geranio macranta

Nel periodo primaverile, prima di provvedere ad un rinvaso delle piante, sarebbe opportuno effettuare una potatura che elimini i due terzi della lunghezza dei rami. Importante sarebbe anche controllare le zolle del vecchio terriccio per assicurarsi che non vi siano parassiti. Una volta che la pianta viene tolta dal vaso andrebbero potate anche le radici nei punti in cui le matasse siano troppo aggrovigliate. I vasi in cui vengono poste le piante dovrebbero garantire un adeguato drenaggio, quindi dovrebbero essere provvisti di fori che andrebbero coperti con cocci in modo che le radici o la terra non li otturino. I gerani potrebbero comunque essere colpiti da malattie provocate da funghi, batteri, virus, parassiti, quindi andrebbero controllate attentamente ed eventualmente dovrebbero essere eliminate quelle più vecchie e rovinate.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il Geranio Macranta per evitare problemi?
    Il Geranio Macranta richiede annaffiature abbondanti, specialmente nel periodo estivo quando va irrigato ogni sera. È fondamentale versare l'acqua solo sul terreno, evitando assolutamente di bagnare le foglie per prevenire malattie fungine. Non bisogna mai inzuppare eccessivamente il substrato: l'obiettivo è mantenere l'umidità senza creare ristagni idrici, poiché questi favoriscono rapidamente il marciume radicale. In inverno, se le temperature scendono sopra i 2 gradi, le annaffiature vanno sospese quasi completamente fino a marzo.
  • Qual è il periodo e la tecnica corretta per rinvasare questa pianta?
    Il rinvaso deve avvenire in primavera. Prima di spostare la pianta in un nuovo vaso, è consigliabile effettuare una potatura drastica, eliminando circa due terzi della lunghezza dei rami. Controlla sempre le zolle per assicurarti che siano libere da parassiti. Una volta estratta, pota le radici dove sono troppo aggrovigliate. Il nuovo contenitore deve avere fori di drenaggio efficaci, idealmente coperti da cocci per impedire che terra o radici ostruiscano i passaggi dell'acqua.
  • Quale concime usare e quando somministrarlo?
    Durante il periodo vegetativo attivo, compreso tra maggio e agosto, il Geranio Macranta necessita di fertilizzazione regolare. Somministra un concime completo contenente azoto, fosforo e potassia ogni due settimane. Prima di applicare il concime, bagna sempre il terreno per proteggere le radici da shock osmotici. Evita rigorosamente di concimare durante le giornate estremamente calde o quelle troppo fredde, periodi in cui la pianta potrebbe subire danni o non assorbire correttamente i nutrienti.
  • Cosa fare per prolungare la fioritura e mantenere la pianta sana?
    Per stimolare una fioritura continua e duratura, elimina tempestivamente i fiori appassiti. Questa pratica, detta sfoltimento, impedisce alla pianta di produrre semi, indirizzando le energie verso la formazione di nuovi boccioli. Inoltre, rimuovi sempre le foglie vecchie o danneggiate per migliorare la circolazione dell'aria e prevenire l'insorgenza di muffe o attacchi parassitari. Assicurati che la posizione sia luminosa ma, in piena estate, protetta dalle ore più calde per evitare stress termico.

Scheda Tecnica

FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaEracea perenne (coltivata spesso come annuale)
OrigineSudafrica
EsposizioneSoleggiata (ombra parziale in estate), >2°C in inverno
Temperatura minimaSuperiore a 2°C
TerrenoSoffice, concimato, leggermente acido, ben drenato
IrrigazioneAbbondante in estate (ogni sera), evitare foglie e ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-agosto)
ConcimazioneMaggi-agosto, ogni 2 settimane (NPK), terreno umido
PotaturaIn primavera: tagliare 2/3 dei rami dopo il rinvaso
Malattie e parassitiFunghi, batteri, virus, parassiti vari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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