Ortensia bianca: caratteristiche e virtù fondamentali
I fiori di questa specie per via del loro peso flettono i rami sottili che li sostengono, mutando la pianta in piccoli arboscelli o cespugli in fiore. Ha inflorescenze allungate, a forma di pannocchia e foglie affusolate di un verde lucido e vivace. Fiorisce nel periodo estivo, nei mesi di luglio-agosto. Possono arrivare anche a un'altezza tra i 3 e i 6 metri, ma è possibile moderare la sua dimensione attraverso una potatura mirata, decidendo anche di ridurla in maniera molto drastica: l'ortensia bianca si coltiva facilmente ma viste le dimensioni che può raggiungere, è più opportuno coltivarla in uno spazio grande che può essere il proprio giardino, in modo da non frenare il suo sviluppo. Coltivata in vaso, è possibile optare per una potatura più severa, della quale non risente infatti, dà fiori più radi ma più voluminosi.
Come prendersi cura delle ortensie bianche
Una volta messe a dimora le ortensie bianche, è necessario curarle con premura e sollecitudine per mantenerle floride e in buona salute. Necessitano di un terreno abbastanza umido, non bagnato e devono essere irrorate costantemente durante l'estate, accertandosi che non ci siano ristagni d'acqua perchè potrebbero causare la morte della pianta. Le ortensie bianche appena piantate non devono essere assolutamente recise poichè quest'azione potrebbe pregiudicare la nascita di nuovi boccioli. Vista la grande resistenza della pianta alle rigide temperature, si consiglia di effettuare una "pacciamatura" per proteggerle durante l'inverno. La "pacciamatura" presuppone la copertura del terreno con del materiale per inibire la "crescita" di erbacce, conservare il suolo umido, riparare il terreno dalle piogge per evitare "croste" sulla superficie.
Le affezioni e i parassiti che affliggono le ortensie bianche
L'assalto dei parassiti (lumache, ragni, ecc...) può causare nella pianta gravi malattie, tra le patologie che possono colpirla, ci sono: l'"Hydrangea virus", il "Botrys" e l'"Oidium". L'"Hydrangea virus" oltre a una diminuizione dello sviluppo della pianta, ne provoca l'opacità. Il "Botrys" è una sorta di muffa che si palesa sotto forma di polvere dalla colorazione biancastra e che si può contrastare con speciali fungicidi. L'"Oidium" è un fungo che si manifesta in presenza di aridità, causando macchie tendenti al bianco: se ne previene la formazione, assicurando alle ortensie bianche una giusta quantità d'acqua. Qualsiasi tipo di parassita si contrasta con pesticidi appositi, è conveniente comunque fare attenzione nell'usare questi prodotti e preferire sempre quelli più blandi per non rovinare la pianta. L'utilizzo sconsiderato dei pesticidi può causare nella pianta danni irreparabili, provocandone il decesso.
Ortesie: Kyushu, Grandiflora, Unique e Praecox
L'ortensia bianca ha dei sottotipi che si distinguono per dimensioni e forma dei fiori. L'ortensia "Kyushu" è una specie che tocca non più di due metri d'altezza, ha una foglia ovale brillante e seghettata. I fiori, da verdi passano a essere bianco crema alla fine del "ciclo vegetativo", a fine giugno. La "Grandiflora" non oltrepassa i tre metri d'altezza, ha foglie seghettate ai lati di un verde molto scuro e i suoi fiori sono a forma di piramide di un bianco immacolato, che al termine della fioritura diventa rosa. L'"Unique" supera invece i quattro metri d'altezza, ha una foglia minuta, ovale e ruvida. I fiori che produce sono bianchi ma con il passare della stagione si succedono a quelli rosa tenue molto delicato. Infine, la "Praecox" dàFonte:hulsnursery.com