Calla palustris

Piante acquatiche

Calla Palustris

La calla palustris è facile da coltivare e offre fiori bianchi di grandi dimensioni e ricche di fascino, perfette per decorare i piccoli specchi d'acqua

di Redazione

18 luglio 2013

Fascino... e tossicità

La calla palutris è una delle piante acquatiche di maggior fascino, soprattutto per coloro che, anche per il proprio specchio d'acqua, non vogliono rinunciare alla presenza di fiori vistosi. La calla palustri è una pianta perenne rizomatosa diffusa in Europa, America ed Asia , caratterizzata da fogli carnose e lucide di colore scuro e da una infiorescenza con una spatta bianca che crea un elegante contrasto e non passa mai inosservata. La calla palustris è dotata inoltre di piccole bacche che la rendono ancor più decorativa. Proprio grazie al fascino che questa pianta è in grado di esercitare, la calla palustris è molto diffusa in Europa, dove si adatta perfettamente alla condizioni climatiche ed ambientali. I suoi rizomi possono anche essere sfruttati in cucina, mentre è bene fare molta attenzione al contatto con le altre parti della pianta, che hanno un alto livello di tossicità: se ingerite, possono dare luogo a intossicazioni.

Messa a dimora

La messa a dimora delle piante palustri non è sempre facile, perché il tipo di terreno è per forza di cose diverso da quello che caratterizza gli altri tipi di coltivazione. Per quanto riguarda la calla, sia acquistata già adulta, sia ottenuta tramite divisione dei rizomi, sono possibili due modi. La piantina può essere posizionata in un recipiente immerso poi nell'acqua, oppure direttamente nel terreno nei pressi del laghetto. Nel primo caso sarà necessario individuare un recipiente che offra alle radici adeguato spazio per lo sviluppo e che abbia una profondità tale da garantire il loro nutrimento e, al tempo stesso, il corretto apporto di luce se necessario. Per quanto riguarda la messa a dimora nel terreno, sarà invece importante valutare il luogo esatto che possa offrire alla piantina la giusta percentuale di suolo e acqua e l'umidità necessaria allo sviluppo e alla crescita della pianta, che dovrà avere a disposizione anche dello spazio per la crescita delle radici e per il lieve spostamento che potrebbe verificarsi con il passare degli anni.

Coltivazione

La coltivazione della calla palustris è abbastanza semplice perché si tratta di una pianta molto resistente. La calla palustris necessita di abbondanti annaffiature e di una posizione soleggiata, ma non teme l'inverno e può affrontare anche i climi più rigidi, anche se occorre fare attenzione alle eventuali gelate. Se le condizioni ambientali verranno mantenute idonee, la pianta ripagherà con una fioritura estremamente affascinante. Per favorire lo sviluppo della calla e la sua fioritura è possibile optare per l'utilizzo di un concime specifico, che può essere granulare oppure in soluzione liquida, da spargere direttamente insieme all'acqua di annaffiatura. Periodicamente si può optare anche per un trattamento preventivo contro funghi e altri tipi di malattie parassitarie, anche se in linea generale la calla è resistente e non cade spesso vittima di questo tipo di aggressioni.

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Domande frequenti

  • La Calla palustris è velenosa?
    Sì, la Calla palustris presenta un alto livello di tossicità in tutte le sue parti tranne i rizomi, che possono essere utilizzati in cucina dopo un'adeguata preparazione. È fondamentale evitare qualsiasi contatto diretto con foglie, fiori e bacche per prevenire intossicazioni in caso di ingestione accidentale, specialmente se ci sono bambini o animali domestici in giardino. Il fascino estetico della pianta non deve mai portare sottovalutare i rischi chimici naturali contenuti nella linfa e nei tessuti vegetativi.
  • Come si pianta la Calla palustre in un laghetto?
    Esistono due metodi principali per la messa a dimora. Si può collocare la pianta in un recipiente impermeabile che viene poi immerso nell'acqua del laghetto, garantendo così spazio sufficiente per le radici e il giusto apporto luminoso. In alternativa, si può interrare direttamente nel terreno fangoso vicino allo specchio d'acqua, assicurandosi che il punto scelto offra la corretta percentuale di suolo e acqua, permettendo alle radici di espandersi liberamente nel tempo.
  • Qual è l'esposizione solare ideale?
    La Calla palustris richiede una posizione soleggiata per svilupparsi correttamente e produrre fiori vistosi. Nonostante sia una pianta resistente capace di affrontare climi rigidi e inverni freddi, la luce diretta è essenziale per stimolare la fioritura e mantenere la salute generale della pianta. Una esposizione a pieno sole garantisce che le foglie carnose rimangano lucide e che l'infiorescenza bianca risalti efficacemente contro il contesto acquatico circostante.
  • Come si concima e cura?
    Per favorire uno sviluppo vigoroso e una fioritura abbondante, è consigliabile somministrare un concime specifico per piante acquatiche o palustri, disponibile sia in forma granulare che liquida, integrandolo con l'acqua di irrigazione. La pianta è generalmente resistente alle malattie, ma periodicamente si può applicare un trattamento preventivo antifungino per proteggere le radici e i rizomi da eventuali attacchi parassitari, mantenendo comunque un'igiene base del vaso o del letto di impianto.

Scheda Tecnica

Zantedeschia palustris

Nome scientificoZantedeschia palustris
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineEuropa, America, Asia
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente ai climi rigidi e all'inverno
TerrenoUmido, misto terra-acqua (palustre)
IrrigazioneAbbondante, costante umidità
FiorituraPrimavera-Estate (spata bianca)
ConcimazioneConcimante specifico (granulare o liquido) durante la stagione vegetativa
PotaturaAssente/Minima
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, trattamento preventivo contro funghi se necessario
Difficoltà di coltivazioneFacile

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