Pianta loto fiore

Piante acquatiche

Loto

Il loto è la famosissima pianta acquatica orientale, Asia e Australia, conosciuta anche nei tempi antichi la cui fioritura porta al Fior di Loto

di Redazione

23 dicembre 2016

Come irrigare ed annaffiare

Il loto è una pianta acquatica orientale molto famosa per le sue proprietà aromatiche ed estetiche. Fin dai tempi antichi gli Egizi utilizzavano i fiori di questa pianta per profumare i bagni ed abbellire i capelli delle nobildonne. Essendo una pianta acquatica non ha bisogno di essere irrigata o annaffiata, ma, essendo molto delicata, ha bisogno di qualche accorgimento per rendere la fioritura e la crescita della pianta il più possibile rigogliosa. Il loto ha una nota proprietà idrorepellente, che gli permette di non sporcarsi con la sua stessa acqua, di solito stagnante e formata da fanghiglia, rendendo la superficie dei bellissimi fiori coperti da una specie di "patina" che imperla le gocce di acqua che scivolano lungo i petali. L'acqua della pianta fiorita, grazie a questa proprietà, può essere anche stagnante. Il livello dell'acqua non deve essere molto profondo dato che le radici della pianta affondano nel fango e quindi non gli arriverebbe il sole.

Come curarlo e prendersene cura

Le radici del Loto sono molto delicate essendo molto sottili, ma la parte esterna della pianta, fiori e foglie, riescono a resistere ai forti cambiamenti climatici. E' una pianta florida e con una crescita a volte sproporzionata, infatti è consigliato scegliere un vaso di ridotte dimensioni all'inizio, per evitare che la situazione sfugga di mano; gli esperti consigliano inoltre di non piantare il loto insieme ad altre piante acquatiche poiché esso le soffocherebbe togliendogli acqua e sostanze nutritive. Al loto servono temperature non inferiori ai 13°C e non superiori ai 23°C, anche se riesce a resistere anche alle gelate invernali, sopravvivendo anche sotto lo strato di ghiaccio. Ha bisogno di molto sole, soprattutto nel periodo successivo alla fioritura della pianta, per ottenere il maggior numero di sostanze nutritive necessarie per compiere gli stadi del ciclo vegetativo nel modo migliore.

Come e quando concimare

Concettualmente il loto non ha bisogno di concimazione a causa della sua immersione nell'acqua, anche se gli esperti consigliano ugualmente l'aggiunta di un minimo di concime con determinate proprietà che permetta la fioritura più completa ed esteticamente bella. I concimi più consigliati per il loto sono quelli chiamati a lenta cessione. Tali concimi sono i migliori per le piante acquatiche, infatti sono dei piccoli cilindretti che, grazie a sostanze chimiche che fermano il rilascio delle sostanze nutritive, riescono a rendere il rilascio continuo nel tempo. Una delle caratteristiche migliori di tali concimi è la presenza di microelementi che permettono lo sviluppo dei bellissimi petali dei fiori di loto; questi microelementi sono per esempio il ferro o il magnesio che si differenziano dai macroelementi come il rame. Non c'è un periodo favorevole alla concimazione, grazie all'uso dei concimi a lenta cessione.

Malattie e parassiti

Il loto è una pianta molto resistente, infatti non ha particolari parassiti che lo colpiscono. La maggior parte delle volte che una malattia colpisce tale piante è a causa di afidi o malattie fungine. Gli afidi sono i famosissimi pidocchi delle piante, piccoli insetti che vanno a nutrirsi delle sostanze nutritive. Esistono molti rimedi naturali per tali parassiti, che non sono specifici del loto, per esempio: cannella, decotto all'aglio, macerato all'equiseto, macerato di pomodoro, spray al peperoncino, spray al sapone di Marsiglia, decotto alla cipolla. Invece per le infezioni da funghi, basta l'utilizzo di un normale antiparassitario che non sia aggressivo nei confronti delle radici del loto. Molto importante però è la prevenzione nei confronti di tali malattie. Grazie a piccole azioni come l'aggiunta di qualche goccia di antiparassitario prima dell'inverno o la potatura delle foglie malate, si riduce sensibilmente la probabilità che il loto prenda qualche infezione.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire il livello dell'acqua per il loto?
    Il loto cresce in acqua stagnante, ma il livello non deve essere eccessivamente profondo. Questo perché le radici affondano nel fango e hanno bisogno di calore solare per svilupparsi correttamente. Un'acqua troppo alta potrebbe impedire alle radici di assorbire la luce necessaria, compromettendo la salute della pianta. Assicurati che l'ambiente sia stabile e privo di correnti forti.
  • Qual è la temperatura ideale per coltivare il loto?
    La temperatura ottimale per la crescita attiva del loto si situa tra i 13°C e i 23°C. Tuttavia, questa pianta è sorprendentemente resistente: riesce a sopravvivere anche durante le gelate invernali, rimanendo vitale persino sotto uno strato di ghiaccio. Questa resilienza permette di coltivarlo in molte zone climatiche, purché le radici siano protette dal congelamento totale del substrato.
  • È necessario concimare il loto e quali prodotti usare?
    Anche se vive immerso in acqua ricca di nutrienti, si consiglia l'uso di concimi a lenta cessione specifici per piante acquatiche. Questi prodotti, spesso a forma di cilindretto, rilasciano gradualmente sostanze nutritive essenziali come ferro e magnesio, favorendo una fioritura abbondante e sana. Evita fertilizzanti rapidi che potrebbero bruciare le radici delicate o alterare l'equilibrio dell'acqua.
  • Posso piantare il loto insieme ad altre piante acquatiche?
    Non è raccomandato mescolare il loto con altre specie acquatiche nello stesso contenitore. Il loto ha una crescita vigorosa e tende a soffocare le piante vicine, sottraendo loro acqua e sostanze nutritive fondamentali. Per garantire una fioritura rigogliosa e una corretta aerazione, è meglio dedicare un vaso o una vasca specifica solo al loto, mantenendo distanze adeguate rispetto ad altre piante.
  • Come prevenire e trattare afidi e funghi sul loto?
    La prevenzione è chiave: rimuovi sempre le foglie secche o malate e considera l'aggiunta preventiva di antiparassitari delicati prima dell'inverno. In caso di afidi, puoi usare rimedi naturali come decotti di aglio, equiseto o sapone di Marsiglia. Per le infezioni fungine, utilizza antiparassitari non aggressivi per le radici. Mantenere l'ambiente pulito riduce drasticamente il rischio di patologie.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAcquatica perenne
OrigineAsia e Australia
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResiste al gelo e sotto il ghiaccio
TerrenoFango/limo subacqueo
IrrigazioneAcqua stagnante, livello non troppo profondo
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile, crescita vigorosa
ConcimazioneConcimi a lenta cessione ricchi di microelementi
PotaturaPotatura foglie malate
Malattie e parassitiAfidi, funghi; trattamenti preventivi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede cure specifiche)

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