marsilea in acquario

Piante acquatiche

Marsilea

La marsilea è una diffusa pianta acquatica, molto apprezzata per le foglie simili a quelle del quadrifoglio e di un gran bel verde intenso.

di Redazione

16 febbraio 2013

Piante in ogni luogo

Il mondo delle piante è un mondo talmente grande e pieno di forme di vita diverse che molti di noi, se lo conoscessero, resterebbero stupefatti; ragionando infatti con una certa superficialità, il mondo vegetale ci pare solo composto da piante, qualcuna con fiore e qualcuna senza, i cui frutti si possono mangiare ed in altri casi in cui non sono commestibili, e così via. Il fatto però è che le piante sono così variegate e diverse per via del fatto che esse sono presenti sul nostro pianeta da milioni di anni, ed in tutto questo tempo non hanno fatto che evolversi per tutti i motivi che l’evoluzione darwiniana ci ha insegnato: continuare ad adattarsi alla vita sul pianeta in continua evoluzione anch’essa sia per cambiamenti morfologici che climatici (ci sono stati fasi in cui l’aria era irrespirabile e/o la luce solare riusciva a stento a penetrare), procedere verso un miglioramento della specie che è la innata tendenza di ogni forma vivente ed alcune conseguenze di questi fenomeni. E’ ovvio quindi che una pianta adattatasi a vivere nella foresta pluviale sia diversa da una che si adattata al deserto del Gobi, e ciò ha introdotto alcune forme spettacolari di piante, come ora vedremo.

Piante acquatiche

Quando abbiamo detto nel precedente paragrafo “in ogni luogo”, volevamo dire che le piante davvero sono state in grado di evolversi a tal punto da poter vivere e prolificare in ogni luogo della Terra, anche i più impensabili. Quando diciamo così, la maggior parte di noi pensa certamente al deserto, un luogo impossibile da vivere per noi stessi. Ma ce n’è un altro di luogo “impossibile” dove però le piante vivono in abbondanza da sempre: l’acqua. Le piante acquatiche sono un’importante branca del mondo vegetale composta da specie che si sono abituate a vivere immerse parzialmente o totalmente in acqua a seconda delle specie e, sempre variabilmente, anche a varie profondità rispetto al punto zero della terra ferma. Esse sfruttano vari meccanismi per sopravvivere, ma solitamente continuano a presentare delle radici, mentre la presenza di fiori e frutti è molto più rara. Ebbene, queste piante acquatiche sono comunque negli interessi dell’essere umano, curioso di capire come potessero vivere sott’acqua ed inizialmente affascinato da queste “capacità” apparentemente surreali. In realtà le piante acquatiche sono studiate per capirne e carpirne alcuni meccanismi per tenere le cellule lontane dall’acqua, ovvero per evitare che il corpo della pianta venga annullato, digerito dal potere dell’acqua.

Marsilea

La marsilea è una famosissima specie nell’ambito delle piante acquatiche, nota soprattutto col nome di “quadrifoglio d’acqua” chiaramente per via dell’aspetto molto simile al quadrifoglio, ovvero una foglia divisa in quattro lobi uguali. Essa è pianta che può vivere sia in modo anfibio (cioè parte in acqua e parte all’esterno, classica condizione da riva) che in modo totalmente sommerso, che è la modalità più comune con cui si può trovare. Essa viene classificata come una felce di tipo anfibio, di dimensioni piccole (non supera mai i quindici centimetri di altezza dal suolo); le sue caratteristiche sono quelle da pianta erbacea, ovvero da pianta strisciante e tappezzante, in poche parole una vera pianta da prato … sott’acqua però! Infatti essa ha un fusto molto ramificato che però non si erge verso l’alto (il pelo dell’acqua in questo caso) ma continua ad ingrandirsi strisciando sul fondale e continuando a ramificarsi. Il tutto prende origine dalle radici rizomatose che però restano celate sotto la superficie del fondale, ben ancorate al terreno. L’unica parte che si erge è quella dei rametti che sostengono le foglie, anzi la foglia: infatti ogni rametto sostiene una foglia, salvo poi che essa possa o meno dividersi in più lobi (per un massimo di quattro).

Varianti ed utilizzi

Tanti studi scientifici sono stati effettuati e sono ancora in corso sulla Marsilea (il cui nome è stato dato da Linneo in onore di un personaggio italiano), perché si vuole provare a capire se le varianti a diverso numero di lobi per foglia siano diverse specie oppure siano varianti della stessa specie. Infatti prove di laboratorio hanno dimostrato che il fatto che la foglia si divide in più lobi dipende molto dalla temperatura dell’acqua in cui la pianta si sviluppa, e sullo stesso esemplare sono note modifiche imputabili a variazioni di temperatura. Ebbene, al di là di tutto questo, gli utilizzi della Marsilea la ritengono molto apprezzabile per via del suo colore verde intenso e brillante (anche se si è notato che cresciuto in acqua a temperatura inferiore ai dieci gradi centigradi il colore tende evidentemente al giallognolo, meno apprezzabile) e della capacità di creare veri prati, molto decorativi sia per laghetti e sia per acquari. In effetti, uno dei maggiori utilizzi della Marsilea è proprio negli acquari, dove la loro capacità decorativa viene spesso accostata a grosse pietre o tronchi, intorno ai quali crea la giusta copertura per la parte più “riservata” della vita di alcuni pesci, i quali amano celarsi tra le foglie di questa pianta che ne garantisce la protezione e quindi il riposo.

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Domande frequenti

  • Come varia l'aspetto delle foglie di Marsilea in base alla temperatura?
    Le foglie della Marsilea mostrano una notevole plasticità fenotipica influenzata direttamente dalla temperatura dell'acqua. Studi scientifici confermano che il numero di lobi per foglia e la sua divisione dipendono fortemente dai valori termici ambientali. Su uno stesso esemplare, variazioni di temperatura possono provocare modifiche immediate nell'aspetto fogliare. Inoltre, se la temperatura scende sotto i 10 gradi Celsius, il tipico verde intenso della pianta tende a virare verso tonalità giallastre, risultando meno decorative. Questo adattamento dimostra la capacità della specie di modificare la propria morfologia in risposta alle condizioni idriche specifiche.
  • Qual è la differenza tra la crescita anfibica e sommersa della Marsilea?
    La Marsilea presenta due modalità di crescita distinte. Nella fase anfibia, tipica delle rive, la pianta vive parzialmente fuori dall'acqua e parzialmente immersa, comportandosi come una classica pianta da prato terrestre. Nella modalità sommersa, invece, diventa completamente acquatica. In entrambi i casi, mantiene un fusto strisciante e ramificato che cresce orizzontalmente sul fondale grazie alle radici rizomatose, anziché erigersi verticalmente. Solo i piccoli rametti sostenitori delle foglie si ergono leggermente, creando un tappeto fitto e decorativo utile per nascondigli naturali in acquari o bordure di laghetti.
  • La Marsilea produce fiori o frutti?
    No, la Marsilea non produce fiori né frutti visibili. Essendo classificata come una felce, appartiene al gruppo delle crittogame vascolari, che si riproducono mediante spore piuttosto che attraverso semi contenuti in frutti. Questa caratteristica è comune a molte piante acquatiche primitive. La struttura riproduttiva è nascosta e non ornamentale. Di conseguenza, la propagazione e la diffusione della pianta avvengono principalmente attraverso l'allargamento del suo apparato radicale sotterraneo (rizomi) e il rilascio di spore nell'ambiente acquatico, garantendo la formazione di densi tappeti verdi senza la necessità di impollinazione.
  • Quali sono i principali utilizzi decorativi della Marsilea?
    La Marsilea è molto apprezzata per il suo colore verde intenso e brillante, ideale per creare effetti visivi di 'prato sottomarino'. I suoi utilizzi principali includono l'allestimento di acquari, dove viene posizionata vicino a pietre o tronchi per offrire rifugio e riposo ai pesci, sfruttando la sua capacità di formare coperture dense. È inoltre perfetta per laghetti esterni o interni, dove funge da pianta tappezzante sulle rive o sul fondo. La sua natura strisciante permette di ricoprire rapidamente superfici, aggiungendo valore estetico agli ambienti acquatici grazie alla forma unica delle foglie simili al quadrifoglio.

Scheda Tecnica

FamigliaMarsileacee
Tipo di piantaFelce acquatica anfibia erbacea strisciante tappezzante
OrigineDiffusa globalmente (nomignolo dato da Linneo in onore di personaggio italiano)
EsposizioneLuce adeguata per acquario/laghetto; temperature <10°C ingialliscono le foglie
TerrenoFondale fangoso/terroso con radici rizomatose ancorate
IrrigazioneAcqua dolce (subacquea o anfibio/riva)
FiorituraAssente (felce, riproduzione tramite spore, non fiori/frutti visibili)
AltezzaMax 15 cm
PotaturaNon necessaria, crescita strisciante e ramificata sul fondale
Malattie e parassitiSensibilità alle basse temperature (<10°C causa ingiallimento)
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ad acquari e laghetti

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