Piante amanti dell'umidità

Piante acquatiche

Piante amanti dell'umidità

Le piante da posizionare nei pressi dei laghetti artificiali devono potersi adattare all'ambiente umido che si viene a creare

di Redazione

08 marzo 2013

Decorare i bordi del laghetto

Un laghetto nel proprio giardino è una risorsa preziosa dal punto di vista estetico: il piccolo specchio d’acqua contribuirà a ricreare un ambiente dall’aspetto naturale, nascondendo in parte l’artificialità della costruzione per creare l’illusione di un’area di costituzione spontanea. Tale effetto sarà ancora più evidente soprattutto se nel laghetto verranno coltivate delle piante acquatiche. Se ciò non è possibile, o se non si vuole limitare la presenza del verde, è possibile dare spazio anche a coltivazioni nei pressi del laghetto artificiale, avendo cura di selezionare delle piante che possano ben sopportare un ambiente ricco di umidità. Questa caratteristica, infatti, non è da sottovalutare: non tutte le piante possono adattarsi alla vita in un terreno e in un ambiente così ricchi di umidità pertanto, per uno spazio rigoglioso, sarà necessario operare un’adeguata selezione delle specie da posizionare nel giardino.

Le specie amanti dell'umidità

Una delle coltivazioni di maggiore fascino diffusa nelle zone paludose ma che ben si adatta ai climi del nostro territorio è il giunco, che può dare origine a un canneto in grado non solo di decorare, ma anche di rispondere ad eventuali esigenze di privacy e di delimitazione di parti diverse del giardino. In tal senso può essere ancora più funzionale, nonché di grande fascino, è la cannuccia di palude, ovvero la phragmites australis: nonostante il nome possa trarre in inganno, le sue canne possono raggiungere i quattro metri di altezza, con lunghe foglie lisce e altrettanto ampie infiorescenze violacee a spiga. Più delicata e di origini europee è invece la lythrum portula, così come un’altra pianta europea di colore verde e violaceo, la crypsis schoneoides. Di grande fascino è anche la presenza di una pianta ad alto fusto: il salice risponde alla perfezione a questa caratteristica.

La scelta delle piante

Scegliere le piante da collocare intorno al laghetto realizzato nel proprio giardino è un’operazione quindi da compiere tenendo conto di diversi fattori, non soltanto quelli puramente estetici e legati ai gusti personali. Per orientarsi tra le vaste possibilità offerte dalla natura, occorre tenere conto non solo delle condizioni di umidità che sono ovviamente dovute alla prossimità con uno specchio d’acqua, ma anche delle caratteristiche del terreno, nonché delle temperature ambientali nel corso delle varie stagioni, poiché non sarà possibile proteggere le piante da inverni rigidi o estati torride. Le piante potranno poi essere scelte sulla base dello spazio a disposizione per la loro crescita e il loro sviluppo, tenendo conto di una progettazione armonica che conservi per ogni specie e pianta sufficiente spazio per lo sviluppo radicale e per evitare che le diverse piante sottraggano le une con le altre la luce necessaria. Infine, occorre tenere presente che le singole piante possono avere esigenze diverse dal punto di vista della cura e della periodica manutenzione, dunque è bene selezionare le specie più in linea anche con il tempo che si ha a disposizione per la loro cura.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante per decorare i bordi di un laghetto?
    Le opzioni ideali includono il giunco comune e la cannuccia di palude (Phragmites australis), che formano bei cespugli alti fino a 4 metri, offrendo anche privacy. Altre valide alternative sono Lythrum portula e Crypsis schoenoides, entrambe originarie dell'Europa e adatte agli ambienti umidi. Il salice è un'altra eccellente scelta per chi cerca un elemento ad alto fusto. Queste specie prosperano grazie alla loro capacità di adattarsi a terreni saturi d'acqua, creando un effetto naturale e rigoglioso attorno allo specchio d'acqua.
  • La cannuccia di palude cresce velocemente e invade il giardino?
    Sì, Phragmites australis è una graminea estremamente vigorosa e invasiva grazie alle sue radici rizomatose. Può diffondersi rapidamente se non controllata, raggiungendo altezze considerevoli. Per evitare che prenda il sopravvento sulle altre piante o invada aree indesiderate del giardino, è fondamentale piantarla in contenitori forati interrati o prevedere barriere radicali. Questo permette di apprezzarne il fascino ornamentale e le spighe violacee senza perdere il controllo sulla sua espansione.
  • Come devo curare le piante amanti dell'umidità durante l'inverno?
    La maggior parte delle piante acquatiche e palustri menzionate, come il giunco e il salice, sono rustiche e resistono bene al freddo, anche con temperature sotto zero. Non richiedono protezioni speciali per le radici se il laghetto non gela completamente in profondità. In autunno-inverno, puoi tagliare le foglie secche e le spighe per mantenere l'estetica e prevenire malattie fungine. Lascia qualche stelo alto per proteggere le gemme apicali dal vento e dal gelo eccessivo, garantendo una ripresa vegetativa sana in primavera.
  • Posso piantare queste specie direttamente nel terreno o in vaso?
    Puoi scegliere entrambe le soluzioni, ma con accorgimenti diversi. Piantare direttamente in terra offre più spazio per le radici e una crescita libera, ideale per il giunco se si vuole un effetto selvatico. Tuttavia, per controllare la diffusione (specialmente di Phragmites), è preferibile usare vasi grandi interrati fino al bordo. Questo metodo facilita anche la gestione delle piante in caso di siccità prolungata o necessità di spostarle. Assicurati che il substrato sia adatto: torba, argilla o terriccio specifico per acquatiche.
  • Quanto spazio devo lasciare tra le piante vicino al laghetto?
    Lo spazio dipende dalla maturità della pianta. Specie come Phragmites australis hanno bisogno di ampio spazio laterale per espandersi e di distanza dalle altre piante per non ombreggiarle. Una regola generale è lasciare almeno 50-80 cm tra piante di medie dimensioni e oltre un metro per quelle arboree o molto invasive. Pianifica l'armonia visiva considerando l'altezza finale: metti le piante alte sullo sfondo e quelle basse davanti. Questo evita competizione per la luce e garantisce a ciascuna specie lo sviluppo radicale ottimale.

Scheda Tecnica

Phragmites australis

Nome scientificoPhragmites australis
FamigliaPoaceae
Tipo di piantaGraminacea perenne rizomatosa
OrigineCosmopolita (diffusa in Europa, Asia, Africa, Americhe)
EsposizionePieno sole
TerrenoUmido, argilloso, torboso, anche sommerso parzialmente
IrrigazioneAbbondante, costante; tollera ristagni idrici
FiorituraEstate-autunno (infiorescenze a spiga violacee/pallide)
AltezzaFino a 4 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime organico o specifico per acquatiche
PotaturaTaglio secco delle foglie in inverno/primavera prima della nuova vegetazione
MoltiplicazionePer divisione dei cespi/rizomi in primavera
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; attenzione a lumache e limacce sui giovani getti
Difficoltà di coltivazioneFacile, molto vigorosa e adattabile

Potrebbe interessarti anche