macro fiori agerato

Piante annuali

Agerato

L'agerato è una diffusione pianta ornamentale per giardini, in cui si dimostra perfetta per abbellire con i suoi fiori i bordi e segnare percorsi colorati vari.

di Redazione

18 novembre 2013

Agerato

L’Agerato è una pianta erbacea sia annuale che perenne, ma le più diffuse sono quelle annuali. Originaria del centro – nord America, la pianta appartiene alla famiglia delle Asteracae. E’ di piccole dimensioni, non supera i 50 centimetri di altezza, e principalmente vengono coltivate nelle varietà nane. Presentano un fusto rigido ed eretto, non ramificato, dal quale si sviluppano delle foglioline poste in modo alternativo. Le foglie sono di colore grigio – verde ed hanno i margini seghettati. I fiori che nascono dalla pianta hanno una colorazione che va dal blu, al rosa, al bianco in base alla specie. Questi, per la forma, sono paragonati a dei pon - pon profumati. In natura esistono circa una sessantina di varietà di specie, si distinguono per i colori dei fiori e caratteristiche varie. L’Agerato è molto conosciuto ed apprezzato per i suoi coloratissimi fiori, infatti è una pianta adatta per abbellire i bordi dei prati, dei giardini e delle aiuole. Oltre che per uso estetico, l’Agerato, presenta proprietà importanti che ne permettono l’utilizzo in medicina. Utilizzato anche come disinfettante, questa pianta ha grandi capacità curative.

Coltivazione

La posizione ideale per questa pianta è esporla in luoghi di pieno sole, gradisce infatti molto i raggi diretti del sole che porteranno ad una fioritura abbondante. Tollera anche la mezz’ombra, ma non resiste alle temperature fredde. La temperatura minima per l’Agerato corrisponde ai 4°C, è consigliabile non esporla in luoghi con temperature inferiori a quanto appena scritto perché il vento e il freddo potrebbero danneggiare la pianta. Per quanto riguarda il tipo di terreno nel quale far crescere la pianta, l’Agerato si adatta facilmente. Se potesse scegliere preferirebbe un terreno soffice, ben drenato e ricco di sostanze organiche. L’Agerato necessita di annaffiature regolari ed è consigliabile utilizzare dell’acqua a temperatura ambiente. Nei periodi caldi, le irrigazioni devono essere alquanto abbondanti, nei periodi freddi vanno diminuite gradualmente. E’ utile sapere che il terreno non deve mai seccarsi, si consiglia di lasciarlo sempre umido tra un irrigazione e l’altra. Per far crescere bene la pianta si può utilizzare del fertilizzante da diluire nell’acqua usata per le irrigazioni. E’ consigliabile un concime a base di fosforo, potassio ed azoto. Il concime va somministrato ogni due settimane nel periodo primaverile ed estivo. Questa pianta non ha bisogno di potature, basta eliminare le foglie ed i fiori secchi e danneggiati. La fioritura della pianta avviene verso la fine di giugno e continua per l’intera durata del periodo estivo fino ad inizio autunno.

Malattie e parassiti

Un parassita che può colpire l’Agerato è il ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso che porta l’ingiallimento del fogliame con successivo accartocciamento. Un rimedio contro quest’acaro è usare appunto un prodotto acaricida da acquistare in centri specializzati. Frequente è anche la comparsa dei pidocchi, dei piccoli insetti di colore bianco – giallo – verdastro. Per eliminare quest’insetti occorre utilizzare degli antiparassitari specifici. Un altro parassita che potrebbe attaccare la pianta è la mosca bianca, dei piccoli insetti simili a delle farfalle che provocano danni alla pianta per la sottrazione della linfa. Le malattie che può avere questa pianta non sono dovute solo alla comparsa di parassiti, a volte influiscono anche la poca attenzione e la scarsa cura che si impiega nell’accompagnare il suo sviluppo. Una non adeguata esposizione alla luce del sole potrebbe portare a scarsi risultati nel periodo di fioritura, si consiglia quindi di porre la pianta in luoghi adatti. Se notiamo che la pianta sta per appassire o non cresce come ci aspettavamo potrebbero essere causa di questo problema le sbagliate irrigazioni. L’Agerato necessita di un terreno umido e quindi come rimedio dovremmo annaffiare la pianta con maggiore regolarità.

Curiosità

Secondo il linguaggio dei fiori, l’Agerato simboleggia l’amore eterno e la giovinezza eterna. Può essere una buona idea regalo per risollevare l’animo di una persona cara o per farle capire quanto si prova nei suoi confronti. E’ una pianta tra le più diffuse per ornare e decorare i propri giardini, non solo per i suoi coloratissimi fiorellini ma anche per il profumo e la delicatezza che si percepisce annusandoli ed osservandoli. Quando acquistiamo un Agerato bisogna fare particolare attenzione nel scegliere la pianta non colpita da malattie e parassiti e quindi che non sia secca e danneggiata. Comprando una piantina in buona saluta si prospetta una fioritura abbondante. La riproduzione dell’Agerato avviene per seme, il seme va interrato tra la fine del periodo invernale all’inizio di quello primaverile. Vanno piantati in semenzaio nei mesi di febbraio – marzo, a dimora nei mesi di aprile – maggio. I semi vanno messi in contenitore con sabbia e torba, vanno esposti alla luce e mantenuti ad una temperatura di 20°C, facendo attenzione a mantenere sempre il terreno umido. I germogli si vedranno dopo 5 – 10 giorni e, una volta cresciute le piantine, vanno messe singolarmente in dei vasi.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per seminare l'Agerato?
    La semina dell'Agerato si effettua preferibilmente in due fasi. La prima avviene in semenzaio protetto tra febbraio e marzo, mantenendo i semi alla luce e a una temperatura costante di 20°C, assicurandosi che il substrato (sabbia e torba) resti sempre umido. I germogli compariranno entro 5-10 giorni. Successivamente, quando le piantine saranno abbastanza robuste, vanno trapiantate singolarmente in vasi. La messa a dimora definitiva in giardino avviene tra aprile e maggio, dopo il rischio di gelate tardive.
  • Quanta acqua serve all'Agerato e come gestirla?
    L'Agerato richiede annaffiature regolari perché il terreno non deve mai asciugare completamente, ma deve rimanere costantemente umido tra un intervento e l'altro. È fondamentale usare acqua a temperatura ambiente. Durante i periodi caldi estivi, le irrigazioni devono essere abbondanti per contrastare l'evaporazione rapida. Al contrario, nei periodi freddi o in inverno, è necessario ridurre gradualmente le quantità d'acqua per evitare ristagni che potrebbero danneggiare l'apparato radicale, dato che la pianta teme il freddo intenso.
  • Come proteggere l'Agerato dal freddo?
    L'Agerato è sensibile alle basse temperature e non resiste al gelo. La sua soglia minima di sopravvivenza si aggira intorno ai 4°C. Esporre la pianta a temperature inferiori a questa soglia, specialmente se accompagnate da vento, può causare danni gravi o la morte della pianta. Per proteggerla, è consigliabile collocarla in zone riparate dai venti freddi. Nelle regioni con inverni rigidi, poiché spesso viene coltivata come annuale, potrebbe non sopravvivere oltre la stagione fredda; in alternativa, le piante perenni possono essere portate in serra o ambienti freschi ma non gelidi.
  • quali parassiti colpiscono comunemente l'Agerato?
    I principali nemici dell'Agerato sono il ragnetto rosso, i pidocchi e la mosca bianca. Il ragnetto rosso provoca ingiallimento e accartocciamento delle foglie; si combatte con prodotti acaricidi specifici. I pidocchi, insetti bianchi-giallastri-verdastri, richiedono antiparassitari mirati. La mosca bianca succhia la linfa, indebolendo la pianta. Inoltre, problemi fisiologici come l'appassimento o la scarsa fioritura sono spesso legati a cure improprie, come irrigazioni insufficienti che portano ad aridità del suolo o esposizioni alla luce inadeguate.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea annuale/perenne
OrigineCentro-nord America
EsposizionePieno sole / Mezz'ombra
Temperatura minima4°C
TerrenoSoffice, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido ma non zuppo
FiorituraDa giugno a inizio autunno
AltezzaFino a 50 cm (varietà nane comuni)
ConcimazioneOgni 2 settimane in primavera/estate (N-P-K)
PotaturaEliminare fiori e foglie secche
MoltiplicazioneSemina (febbraio-marzo in semenzaio, aprile-maggio a dimora)
Malattie e parassitiRagnetto rosso, pidocchi, mosca bianca
Difficoltà di coltivazioneFacile

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