bocca di leone

Piante annuali

Bocche di leone

La bocca di leone è una pianta erbacea annuale o perenne, alta dai 20 ai 120 centimetri, a portamento eretto, coltivata anche per la produzione di fiori recisi. Le bocche di leone hanno fiori caratteristici dai colori vivaci. Si possono coltivare sia in piena terra che sul davanzale.

di Redazione

17 novembre 2014

Semina, trapianto, moltiplicazione

Le bocche di leone si possono seminare all'inizio della stagione autunnale, o alla fine dell'inverno, spargendo i semi, molto minuti, mescolati a della sabbia fine, in una composta di terra e sabbia grossolana, priva di concime. Quando le piantine si potranno maneggiare senza danno andranno ripicchettate in vasi da 8-9 centimetri di diametro, lasciandole così fino a metà primavera. Dopo andranno trapiantate in vasi larghi una ventina di centimetri, avendo cura di non danneggiare le radici, che devono restare protette dal panetto di terra, perchè si ottenga una sicura e rapida ripresa vegetativa. Se, invece, si ha a disposizione una pianta di bocche di leone, adulta, si possono ottenerne di nuove, prelevando talee di germoglio, in agosto, o suddividendo i cespi, prima della ripresa vegetativa, ottenendo in tal modo piante con fiori di forma e di colore invariato.

Terriccio, annaffiatura, concimazione

Le bocche di leone in natura crescono indifferentemente in qualsiasi terreno. Se si vogliono ottenere migliori risultati, conviene preparare un terreno sciolto, ricco di humus e sali minerali. Occorre preparare sul fondo dei vasi un buon drenaggio con cocci sminuzzati e sabbia grossolana, in modo da renderlo anche abbastanza permeabile. Le bocche di leone vanno innaffiate ogni giorno, se i vasi sono tenuti in una posizione molto soleggiata. Se invece sono collocate a mezz'ombra sarà sufficiente bagnarle ogni due giorni. E' bene, inoltre, nutrire le piante con del concime organico, almeno ogni quindici giorni, alternandolo agli antiparassitari, nelle proporzioni indicate sulle confezioni. Le bocche di leone al massimo possono raggiungere l'altezza di 120 centimetri. In genere sui balconi e sulle terrazze abbondano le bocche di leone di piccole dimensioni.

Le specie

Al genere Anthirrhinum appartengono una quarantina di specie; quella più diffusa in coltivazione è l'Anthirrhinum majus da cui, per ibridazione, sono derivate numerosissime tipologie, che, a seconda dell'altezza, sono divise in tre gruppi: giganti, alte anche 1 metro, molto ramificate e utilizzate come fiore reciso; intermedie, alte al massimo 50 centimetri, a vegetazione compatta e adatte perciò per formare aiuole e bordure; infine le varietà nane o nanissime, che non superano i 20 centimetri d'altezza, a vegetazione stolonifera e indicate quindi a formare macchie fiorite in giardino o in larghe terrine. I fiori compaiono ai primi di giugno e continuano a spuntare fino ad ottobre inoltrato. I fiori delle bocche di leone hanno la corolla tubolosa e sono riuniti in folti racemi; quelli della specie tipica sono rosa, ma in coltivazione esistono numerose varietà di tutti i colori e in diverse sfumature.

I nemici delle bocche di leone

Le bocche di leone vengono colpite da numerose malattie crittogamiche. Malattie che si possono prevenire somministrando in tempo i prodotti specifici. I sintomi che denunciano la presenza di malattie sono diversi. Il marciume è causato dall'azione di certi funghi, intacca, sia la parte area che le radici, procurando un annerimento assai diffuso e la morte sicura della pianta di bocca di leone. La muffa grigia si manifesta con una leggera peluria grigiastra che ricopre le sommità fiorite; si verifica di solito in presenza di eccessiva umidità. La ruggine, la più frequente delle malattie, forma delle pustole brunastre che, nei casi più gravi, fanno seccare completamente la pianta di bocca di leone. Talvolta può anche essere attaccata dagli afidi, che si nutrono dei germogli più teneri, o dai bombi, che bucano la corolla dei fiori per succhiarne il nettare.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare le bocche di leone?
    La semina delle bocche di leone può avvenire in due momenti distinti: all'inizio della stagione autunnale oppure alla fine dell'inverno. I semi, essendo molto minuti, devono essere sparsi su un composto di terra e sabbia grossolana privo di concime, idealmente mescolati a sabbia fine per facilitarne la distribuzione uniforme. Una volta germinate, le piantine vanno ripicchettate in piccoli vasi quando sono sufficientemente robuste da essere maneggiate senza danni.
  • Come si effettua il trapianto delle giovani piantine?
    Dopo aver ripicchettato le piantine in vasetti da 8-9 cm, bisogna lasciarle crescere fino a metà primavera. Successivamente, si procede al trapianto definitivo in vasi più grandi, di circa venti centimetri di diametro. È fondamentale operare con cautela per non danneggiare le radici, assicurandosi che il panetto di terra rimanga integro intorno alle radici. Questo accorgimento garantisce una ripresa vegetativa sicura e rapida della pianta nel nuovo contenitore.
  • Quali sono le cure principali per irrigazione e concimazione?
    L'annaffiatura dipende dall'esposizione: se le piante sono in pieno sole, richiedono acqua quotidiana, mentre a mezz'ombra bastano due giorni tra un'innaffiatura e l'altra. Per quanto riguarda la concimazione, è consigliato somministrare concime organico almeno ogni quindici giorni. Questa operazione va alternata all'applicazione di prodotti antiparassitari, seguendo rigorosamente le proporzioni indicate sulle confezioni per evitare fitotossicità o inefficacia.
  • In quali categorie si dividono le varietà di Antirrhinum majus?
    Le varietà derivano dall'ibridazione dell'Antirrhinum majus e si classificano in base all'altezza in tre gruppi. I 'giganti' superano il metro, sono molto ramificati e ideali per fiori recisi. Le varietà 'intermedie' arrivano a 50 cm, hanno vegetazione compatta e sono perfette per aiuole e bordure. Infine, le varietà 'nane' o 'nanissime' non superano i 20 cm, hanno portamento stolonifero e formano belle macchie fiorite in giardino o in terrine.
  • Come riconoscere e prevenire le malattie più comuni?
    Le bocche di leone sono soggette a malattie crittogamiche prevenibili con tempestività. Il marciume causa annerimento e morte della pianta; la muffa grigia appare come peluria grigiastra sulle sommità fiorite, favorita dall'eccessiva umidità; la ruggine crea pustole brunastre che portano all'essiccazione completa. Inoltre, gli afidi attaccano i germogli teneri. L'uso preventivo di prodotti specifici e un corretto drenaggio del terreno aiutano a contenere questi problemi.

Scheda Tecnica

Antirrhinum majus

Nome scientificoAntirrhinum majus
FamigliaPlantaginaceae
Tipo di piantaErbacea annuale o perenne
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoSciolto, ricco di humus e sali minerali, ben drenato
IrrigazioneQuotidiana al sole, ogni due giorni a mezz'ombra
FiorituraGiugno - Ottobre
AltezzaDa 20 a 120 cm
ConcimazioneConcime organico ogni 15 giorni
MoltiplicazioneSemina (autunno/inverno), talee (agosto), divisione cespi
Malattie e parassitiMarciume, muffa grigia, ruggine, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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