calceolaria

Piante annuali

Calceolaria

La calceolaria è una pianta da giardino che possiamo classificare nel gruppo delle piante annuali per il suo ciclo di vita non lunghissimo, ma buono per decorare il giardino.

di Redazione

15 febbraio 2014

Calceolaria

Appartenente alla famiglia delle Scrofulariaceae, le Calceolarie, sono delle piante perenni, annuali o biennali che comprendono circa 400 specie nel loro genere. Sono piante erbacee che hanno origini nelle foreste delle Ande dell’America meridionale. Le Calceolarie vengono coltivate sia in appartamento che in piena terra all’aria aperta, sono utilizzate per abbellire giardini ed aiuole e per formare bordi o macchie di colore. Il nome “Calceolaria” deriva dal latino “Calceolus” che significa “pantofola”, si fa riferimento alla forma dei suoi fiori che ricordano appunto la forma di una pantofola. E’ una pianta piccola, la sua altezza varia tra i 15 e i 60 centimetri. Le sue foglie verde chiaro sono lanceolate o oblunghe, sono opposte o disposte a verticilli. La particolarità di questa pianta sono i suoi fiori, essi sono formati da due petali gonfi ed uniti alla base e possono avere una colorazione differente che varia dal giallo, al rosso e ancora al rosa.

Coltivazione

Le calceolarie sono piante che hanno bisogno di crescere in ambienti abbastanza illuminati ma non gradiscono essere esposte ai raggi diretti del sole. La loro posizione ideale sarebbe una zona di mezz’ombra nel quale nell’aria è presente anche un po’ di umidità. Sono piante molto resistenti alle temperature alte, al contrario non riescono a sopportare le temperature basse e le gelate. Si consiglia di non farle crescere in ambienti in cui le temperature sono inferiori ai 10°C, la temperatura ideale si aggira intorno ai 20°C. Il terreno preferito da questi tipi di piante è un terriccio diviso in due parti, da un lato è composta da torba e dall’altro da sabbia. Si consiglia un terreno ben drenato e soffice, è giusto sapere che queste piante non gradiscono la formazione di ristagni idrici. Per quanto riguarda le irrigazioni, durante il periodo primaverile e quello estivo vanno annaffiate regolarmente ma senza abbondare. L’acqua utilizzata per le annaffiature deve essere a temperatura ambiente e, tra un’annaffiatura e l’altra, bisogna assicurarsi che il terreno sia ben asciutto. Le Calceolarie hanno bisogno di crescere in ambienti umidi e quindi il terreno va solo inumidito ma non inzuppato d’acqua. Per far si che si crea un tasso di umidità soddisfacente per il fabbisogno della pianta è consigliabile porre dell’argilla espansa al di sotto del vaso nel quale è coltivata la piantina.

Potatura, concimazione, messa a dimora

Le Calceolarie non necessitano di particolari potature, basta rimuovere le parti delle piante danneggiate come le foglie ingiallite, i rami secchi ed i fiori appassiti. Per svolgere questo lavoro si consiglia di utilizzare degli attrezzi puliti, affilati e disinfettati in modo da non provocare infezioni alla pianta. Queste piante, come tante altre, hanno bisogno di concimazioni per svilupparsi al meglio. Le concimazioni vanno effettuate ogni due settimane dal mese di aprile a quello di settembre con dei fertilizzanti per piante verdi che vanno diluiti nell’acqua utilizzata per le annaffiature. Per queste piante che sviluppano molte foglie è preferibile utilizzare del concime con un tasso di Potassio più alto, in questo modo si favorisce lo sviluppo dei fiorellini. Il concime che viene somministrato a queste piante, oltre a contenere Azoto, Fosforo e Potassio, deve contenere anche Ferro, Boro, Zinco, Manganese, Rame e Molibdeno. La messa a dimora delle Calceolarie va effettuata durante il periodo primaverile estraendo la pianta dal vaso e ripulendo le radici dalla troppa terra. Dopo di che si deve scavare una buca che sia abbastanza profonda da contenere le radici ed inseriamo la pianta nel terreno. Una volta ricoperta la buca con la terra, la pianta, va annaffiata abbondantemente.

Fioritura, riproduzione, malattie

La fioritura di queste piante varia in base alla specie di appartenenza, in genere avviene tra il periodo primaverile e l’inizio del periodo autunnale. I suoi fiori particolarissimi e coloratissimi sono, come già detto in precedenza, la caratteristica fondamentale delle Calceolarie. La moltiplicazione di queste piante avviene per seme. La semina va effettuata dal mese di marzo, ovvero all’inizio del periodo primaverile. I semini vanno messi in un contenitore con all’interno terra e sabbia e vanno coperti con un telo di plastica in modo che siano protetti. Importante è sapere che il contenitore non va posto in un luogo con la temperatura inferiore ai 20°c, non va esposto ai raggi diretti del sole e la terra deve essere sempre un po’ umida. Nel momento in cui vedremo nascere i primi germogli possiamo rimuovere la copertura di plastica e possiamo aumentare la luce nel luogo nel quale posti. Quando le piante saranno ormai grandi possiamo trasferirle in vasi singoli nel quale mettiamo terra, torba e sabbia. Per quanto riguardano le malattie ed i parassiti che colpiscono queste piante quasi tutte dipendono da poca attenzione nel darle le giuste cure. Per esempio, se osserviamo la pianta e vediamo che le foglie cominciano ad ingiallire significa che stanno crescendo in luoghi con temperature troppo alte per i loro gusti e quindi dovremmo provvedere spostandole in zone più fresche. Se invece notiamo che le foglie dalla base in poi cominciano ad appassire completamente sono state colpite da malattie fungine. Una cura a ciò è somministrare alla pianta un fungicida specifico, anche se è difficile recuperare la pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior posizionamento per la Calceolaria in giardino?
    La Calceolaria predilige posizioni di mezz'ombra, dove riceve luce filtrata ma non i raggi diretti del sole, specialmente nelle ore più calde. È essenziale garantire un buon livello di umidità ambientale, poiché la pianta soffre se esposta a condizioni troppo secche o aride. Evita assolutamente la piena esposizione solare diretta, che potrebbe causare stress termico e danni al fogliame. Un angolo riparato ma luminoso è l'ideale per mantenerla sana e rigogliosa.
  • Come si annaffia correttamente la Calceolaria per evitare marciumi?
    Le annaffiature devono essere regolari durante primavera ed estate, ma mai eccessive. È fondamentale lasciare asciugare leggermente il substrato tra un'irrigazione e l'altra, evitando rigorosamente i ristagni idrici che portano rapidamente al marciume radicale. Utilizza acqua a temperatura ambiente. Per mantenere l'umidità ambientale necessaria senza bagnare eccessivamente il terreno, puoi collocare vaschette con argilla espansa e acqua sotto i vasi, assicurandoti che il fondo non tocchi direttamente l'acqua.
  • Quando e come effettuare la semina della Calceolaria?
    La semina va effettuata a marzo, all'inizio della primavera. Distribuisci i semi su un substrato composto da terra e sabbia e copri il contenitore con un telo di plastica per creare un microclima umido. Mantieni la temperatura costante sopra i 20°C e tieni il terreno leggermente umido, al riparo dal sole diretto. Non interrarre profondamente i semi. Appena compaiono i primi germogli, rimuovi la plastica e aumenta gradualmente l'esposizione alla luce, trapiantando le piantine in vasi singoli quando sono sufficientemente robuste.
  • Quale concime usare per favorire la fioritura?
    Somministra un fertilizzante liquido per piante verdi ogni quindici giorni, dal mese di aprile a settembre, mescolandolo all'acqua delle annaffiature. Preferisci prodotti con una maggiore concentrazione di Potassio rispetto ad Azoto e Fosforo, poiché il potassio stimola specificamente la produzione e la qualità dei fiori. Assicurati che il concime contenga anche micronutrienti essenziali come ferro, boro, zinco, manganese, rame e molibdeno per una crescita equilibrata e una fioritura abbondante.
  • Cosa fare se le foglie della Calceolaria ingialliscono o appassiscono?
    L'ingiallimento delle foglie indica spesso temperature ambientali troppo elevate; sposta la pianta in una zona più fresca e ombreggiata. Se invece le foglie appassiscono partendo dalla base, è probabile un attacco fungino legato a eccessiva umidità del suolo o ristagni. In caso di sintomi fungini, applica tempestivamente un fungicida sistemico specifico. Tuttavia, se il danno è avanzato, il recupero della pianta può risultare difficile. Prevenire i ristagni idrici è la misura migliore contro queste patologie.

Scheda Tecnica

FamigliaScrophulariaceae
Tipo di piantaEracea annuale/perenne/biennale
OrigineForeste delle Ande, America meridionale
EsposizioneMezz'ombra, luce indiretta
Temperatura minima10°C
TerrenoSoffice, ben drenato, miscela torba e sabbia
IrrigazioneRegolare, terreno asciutto tra un'annaffiatura e l'altra, evitare ristagni
FiorituraPrimavera - inizio autunno
Altezza15-60 cm
ConcimazioneOgni 2 settimane (apr-sett), fertilizzante liquido ricco di K, Fe, B, Zn, Mn, Cu, Mo
PotaturaRimozione parti secche/danneggiate/fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina (marzo)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (ristagni), ingiallimento fogliare (caldo eccessivo), funghi basalì
Difficoltà di coltivazioneMedia

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