calendula

Piante annuali

Calendula

La calendula è una specie di pianta annuale che si adatta molto bene ad arredare le acse ed i balconi, ma viene usata anche in giardino.

di Redazione

06 giugno 2014

Calendula

Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, il genere Calendula, comprende circa una trentina di specie che hanno avuto origine nell’Asia meridionale, nell’Europa mediterranea e nel nord dell’Africa. La Calenduala è una pianta annuale ed erbacea con un portamento eretto. Ha un fusto ricoperto di peli, molto ramificato ed angoloso e raggiunge circa i 60 – 70 centimetri di altezza. Le sue foglie spesse sono lanceolate e ricoperte anch’esse da una peluria che le dona un aspetto vellutato. Esse hanno i margini interi o ondulati, sono prive di picciolo ed hanno una colorazione vere chiaro. Le foglie superiori sono grandi e slanciate mentre le foglie inferiori sono più piccole e disposte a rosetta. I fiori che nascono da questa pianta sono disposti in capolini, sono larghi circa due centimetri e sono di colore giallo oro, bianco o arancione. I frutti sono degli acheni dalle forme differenti: quelli che si sviluppano all’esterno sono arcuati e hanno il dorso dentato, quelli che si sviluppano in mezzo hanno una forma simile ad una barca e le ali laterali, mentre quelli che si sviluppano all’interno sono stretti e lunghi, infatti, hanno una forma simile a quella di un lombrico.

Coltivazione

Queste piante preferiscono crescere in terreni leggeri che garantiscono un buon drenaggio e in terreni ricchi di sostanze nutritive ed indispensabili per un buono sviluppo. Le Calendula sono piante che amano il sole e l’aria aperta, infatti, vanno coltivate all’aperto in piena terra oppure in vaso ma che sia posto sul balcone o su di un terrazzino. Sono piante che si adattano facilmente a qualsiasi tipo di clima e a qualsiasi situazione ambientale nel quale vengono poste. Tollerano le alte temperature e amano le lunghe esposizioni ai raggi diretti del sole. Per quanto riguarda le irrigazioni, le Calendula, vanno annaffiate regolarmente in modo tale da mantenere il terreno sempre umido. Le annaffiature sono delle procedure importantissime per queste piante, soprattutto nel periodo di fioritura. Si consiglia di fare attenzione a non abbondare con l’acqua perché i ristagni idrici sono dannosissimi per queste piante. Le calendula vanno concimate ogni 15 giorni da periodo in cui nascono i primi germogli fino a fine fioritura. Il concime da utilizzare è un fertilizzante liquido che va diluito nell’acqua utilizzata per le annaffiature. Il fertilizzante deve avere delle quantità maggiori di Potassio e Fosforo in modo tale da favorire delle bellissime fioriture. Il concime oltre a contenere i macro elementi quali Azoto, Fosforo e Potassio deve contenere anche i micro elementi quali Rame, Ferro, Zinco, Manganese, Boro e Molibdeno.

Moltiplicazione

La moltiplicazione di queste piante avviene attraverso un solo procedimento, ovvero per seme. Se la semina viene effettuata direttamente in giardino o in piena terra, il terreno, va prima lavorato e sistemato, va reso compatto e colmo di sostanze organiche. Nelle regioni in cui si ha un clima temperato, la semina, va effettuata nel periodo autunnale in modo tale che la fioritura si anticipi e il risultato sarà più ottimale del solito. Nelle regioni in cui il clima è più fresco, la semina, va fatta durante il periodo primaverile a partire dal mese di aprile. Se invece la semina va eseguita in vaso, i semi, vanno interrati durante il periodo primaverile in un composto costituito da tre parti di sabbia grossolana e terriccio fertile. Una volta sistemati i semini, il terreno, va inumidito attraverso uno spruzzatore e, successivamente, il contenitore va ricoperto con un telo di plastica o una lastra di vetro. Il telo o il vetro fungeranno da protezione ed eviteranno che il terreno si secchi prima del dovuto ed, inoltre, manterranno una temperatura costante. Il contenitore va posto in un luogo ombreggiato con una temperatura intorno ai 25°C. Dopo due settimane, quando i semi saranno germogliati, il telo di protezione va tolto e il contenitore va spostato in un luogo più luminoso. Successivamente, quando le piantine saranno abbastanza grandi e robuste, vanno spostate in singoli vasi.

Malattie e parassiti

Spesso e volentieri, per qualsiasi causa esterna, le piantine si ammalano o vengono colpite da attacchi parassitari. Le cause possono essere varie ma ciò che si sa per certo è che le malattie ed i parassiti sono dannosissimi per le piante e potrebbero portare la loro morte. Il consiglio più grandi che si può dare a riguardo è osservare la nostra piantina e capire, attraverso il suo aspetto, il suo stato di salute. Si ricorda che prevenire è sempre meglio di curare. Se sulle foglie compaiono delle macchioline verde pallido significa che la pianta è stata colpita dal “carbone”, la causa è un fungo. E’ una malattia che si diffonde velocemente e un rimedio sarebbe quello di mantenere un terreno più asciutto dato che i funghi nascono con l’eccessiva umidità. Se in questo modo la situazione non migliora bisogna utilizzare un antiparassitario specifico per questa pianta. E’ la presenza di macchioline biancastre sulle foglioline è segno di un attacco fungino. Dei parassiti che possono colpire piante come la Calendula sono i pidocchi.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare la calendula?
    La semina della calendula dipende dal clima locale. Nelle zone dal clima temperato, è consigliabile effettuare la semina in autunno: in questo modo le piante si svilupperanno robustamente e la fioritura avverrà in anticipo rispetto al normale ciclo primaverile. Nelle aree caratterizzate da climi più freschi o rigidi, la semina deve avvenire in primavera, idealmente a partire dal mese di aprile, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi e il rischio di gelate tardive diminuisce. In entrambi i casi, assicurarsi che il terreno sia stato precedentemente lavorato e arricchito di sostanza organica.
  • Come devo annaffiare la calendula per evitare problemi?
    Le irrigazioni della calendula devono essere regolari per mantenere il substrato costantemente umido, specialmente durante il periodo di fioritura quando la pianta ha maggiore fabbisogno idrico. Tuttavia, è fondamentale evitare l'eccesso di acqua: i ristagni idrici sono estremamente dannosi e possono causare marciumi radicali. Si consiglia di innaffiare con moderazione, verificando sempre che il terreno dreni correttamente. L'uso di un substrato leggero e ben drenato aiuta a prevenire questi rischi, garantendo alla pianta un ambiente radicale sano e ossigenato.
  • Quali fertilizzanti usare per la calendula?
    Per una fioritura rigogliosa, la calendula richiede concimazioni periodiche ogni quindici giorni, dall'emergenza dei primi germogli fino alla fine della stagione floreale. È preferibile utilizzare un fertilizzante liquido da diluire nell'acqua delle annaffiature. La formula ideale dovrebbe essere ricca di Potassio e Fosforo, nutrienti chiave per stimolare la produzione di fiori. Oltre ai macroelementi principali (Azoto, Fosforo, Potassio), assicurarsi che il concime contenga anche microelementi essenziali come Rame, Ferro, Zinco, Manganese, Boro e Molibdeno per una crescita equilibrata.
  • Cosa fare se compaiono macchie verdi pallido sulle foglie?
    Macchie verde pallido sulle foglie indicano spesso l'attacco del "carbone", una malattia fungina che si diffonde rapidamente. La causa principale è solitamente un'eccessiva umidità del terreno o dell'aria. Il primo intervento consiste nel ridurre le irrigazioni per asciugare il substrato, creando un ambiente sfavorevole allo sviluppo del fungo. Se il problema persiste nonostante il controllo dell'umidità, sarà necessario intervenire con un antiparassitario specifico antifungino, seguendo attentamente le indicazioni del produttore per proteggere la pianta senza danneggiarla ulteriormente.

Scheda Tecnica

Calendula officinalis

Nome scientificoCalendula officinalis
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineAsia meridionale, Europa mediterranea, Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoLeggero, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare, terreno umido ma mai zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (sem. primavera); Autunno-Inverno (sem. autunno)
Altezza60-70 cm
ConcimazioneLiquida bilanciata (N-P-K) + microelementi, ogni 15 gg
PotaturaNon necessaria, eliminare fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in terra o in vaso
Malattie e parassitiCarbone (fungo), oidio, afidi/pidocchi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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