Una pianta di camelia

Piante annuali

Camelia pianta

La camelia è una pianta molto bella ed elegante, famosa e coltivata in tutto il mondo. Ne esistono tantissime specie ma la loro coltivazione non è così semplice come sembra. Servono molte cure e molto tempo a disposizione per la regolare manutenzione. Ecco alcuni suggerimenti.

di Redazione

09 dicembre 2014

Camelia pianta origini e caratteristiche

La camelia è una pianta appartenente alle Theaceae originaria dell’Asia, più precisamente dell’India, del Giappone e della Cina. Presenta foglie un po’ dure e di un verde scuro e fiorisce in inverno: le infiorescenze sono molto grandi e appariscenti e assumono forme diverse a seconda della varietà di camelia. I fiori possono dunque essere singoli, doppi, simili ad anemoni o a peonie, oppure dalla forma irregolare non riconducibile ad alcuna altra specie. In Europa sono state importate secoli fa e hanno avuto subito un grande successo, al punto che i botanici nel tempo hanno sperimentato e prodotto tantissimi ibridi diversi. I colori originari dei fiori sono bianco e rosa, ma gli ibridi possono essere anche rossi e gialli. La camelia è inoltre una pianta molto duratura, può sopravvivere diversi anni e raggiungere notevoli dimensioni, fino a toccare i sette metri di altezza.

Camelia pianta coltivazione

La camelia è una pianta che sopporta bene il freddo, anche rigido: bisogna scegliere un posto semiombreggiato ma comunque luminoso per piantarle. L’ideale sarebbe un’esposizione diretta ai raggi del sole per poche ore al giorno; nei paesi con inverni molto rigidi è meglio mettere al riparo dal vento le camelie, oppure coprirle con tessuti specifici che proteggeranno anche i boccioli. La camelia va annaffiata tutto l’anno in maniera regolare, perché non tollera la siccità e il terreno deve essere sempre umido. Prima dell’inverno la pianta va concimata con un prodotto granulare a lenta cessione. Il terreno deve essere preferibilmente acido e privo di calcare, oltre che soffice e ricco di sostanza organica. Per mantenerlo ricco è consigliabile aggiungere della torba di tanto in tanto; ogni tre anni la pianta va rinvasata. La potatura della camelia va effettuata in autunno, togliendo solo i rami secchi o danneggiati; bisogna infine fare attenzione agli afidi e intervenire in tempo per evitare danni alla pianta.

Camelia pianta curiosità

La camelia è da sempre usata non solo come pianta ornamentale da appartamento e soprattutto per colorare i grandi giardini: dalla varietà sinensis, ad esempio, si ricava un tè molto apprezzato. Dai semi, invece, si ricava un olio usato sia in cucina sia in prodotti cosmetici ed erboristici. In Giappone, invece, il legno di camelia è considerato molto pregiato e nell’antichità ci si ricavava del carbone. Secondo alcune leggende orientali, le camelie sono note in Asia sin dal 1500 a.C., mentre in Europa furono importate nel XVIII secolo. Nel linguaggio dei fiori la camelia simboleggia l’amore, in particolare la devozione tra i due amanti, dunque da sempre è un dono molto gradito dalle donne. La camelia si può riprodurre in tre modi: per seme, per talea o per innesto, operazioni da eseguire in primavera.

Camelia pianta varietà

La camelia è una pianta che esiste in tantissime varietà diverse, circa settanta. Le più diffuse sono la varietà japonica e la varietà sasanqua. La prima ha un portamento ad alberello e può raggiungere fino i dieci metri di altezza: ha foglie a punta e fiorisce tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, producendo fiori rossi, ma alcuni ibridi li hanno bianchi, rosa o striati. La sasanqua, invece, ha fiori meno vistosi e un portamento più arbustivo, però cresce più rapidamente e raggiunge massimo i sei metri di altezza: le foglie sono più piccole, i fiori sono molto profumati e durano di più, di solito da novembre fino a marzo. Altre varietà meno diffuse sono: la hiemalis, che ha fiori doppi; la oleifera, che ha fiori grandi bianchi o rosa; la reticolata, che ha foglie ovali e fiori singoli; la rosiflora, che ha fiori piccoli e rosa; la tsaii, che ha fiori piccoli e bianchi; la vernalis, che fiorisce solo in pieno inverno; la saluensis, che ha foglie lunghe e fiori sgargianti; e la sinensis, che ha fiori bianchi dai cui estratti si ricava il tè.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior periodo e metodo per moltiplicare la camelia?
    La camelia può essere riprodotta in tre modi principali: per seme, per talea o per innesto. Tutte queste operazioni vanno eseguite rigorosamente in primavera. La scelta del metodo dipende dall'esigenza: la talea è spesso preferita per clonare varietà specifiche mantenendone le caratteristiche, mentre l'innesto accelera la crescita e la fiorificazione. La semina è più lunga e utilizzata principalmente per l'ottenimento di nuove ibridazioni.
  • Come si gestiscono irrigazione e concimazione per garantire la salute della pianta?
    La camelia non tollera assolutamente la siccità: va annaffiata regolarmente tutto l'anno mantenendo il substrato costantemente umido, senza però creare ristagni. Per quanto riguarda la nutrizione, è fondamentale concimare con un prodotto granulare a lenta cessione prima dell'inverno, fornendo energia per la fioritura primaverile. Inoltre, per mantenere l'acidità e la struttura del terreno, è consigliato integrare periodicamente della torba bionda.
  • Quali sono le differenze principali tra Camellia japonica e Camellia sasanqua?
    La Camellia japonica ha un portamento ad alberello, può raggiungere i 10 metri e fiorisce tra fine inverno e inizio primavera con fiori spesso grandi e vistosi. La Camellia sasanqua, invece, è più arbustiva, cresce più velocemente (max 6 metri), ha foglie più piccole e fiori meno appariscenti ma molto profumati. Un vantaggio della sasanqua è la fioritura prolungata, che dura solitamente da novembre a marzo, anticipando rispetto alla japonica.
  • Quale esposizione e tipo di terreno richiede la camelia per prosperare?
    Il terreno ideale deve essere acido, privo di calcare, soffice e ricco di sostanza organica; il calcare causa rapidamente clorosi fogliare. Per l'esposizione, la pianta ama i luoghi semiombreggiati ma luminosi. L'ideale è ricevere raggi diretti per poche ore al giorno. Nelle zone con inverni molto rigidi, è cruciale proteggere la pianta dai venti freddi, eventualmente utilizzando teli specifici per salvaguardare anche i delicati boccioli floreali.
  • Quando e come effettuare la potatura della camelia?
    La potatura della camelia va eseguita prevalentemente in autunno. L'intervento deve essere leggero e mirato: bisogna rimuovere esclusivamente i rami secchi, quelli danneggiati meccanicamente o quelli che crescono in modo disordinato all'interno della chioma. Non sono necessarie potature drastiche di produzione. È importante monitorare attentamente la presenza di afidi durante l'anno e intervenire tempestivamente per evitare danni estetici e fisiologici alla pianta.

Scheda Tecnica

Theaceae (es. Camellia japonica)

Nome scientificoTheaceae (es. Camellia japonica)
FamigliaTheaceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero sempreverde
OrigineAsia (Cina, Giappone, India)
EsposizioneSemiombreggiata, luminosa, protetta dal vento
Temperatura minimaSopporta il freddo rigido (dati testuali: specifica protezione da gelo/vento)
TerrenoAcido, privo di calcare, soffice, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido, mai secco
FiorituraInverno (varia da novembre a marzo/maggio a seconda della varietà)
AltezzaFino a 7-10 metri
ConcimazioneGranulare a lenta cessione prima dell'inverno
PotaturaAutunnale, eliminazione rami secchi/danneggiati
MoltiplicazioneSemina, talea, innesto (in primavera)
Malattie e parassitiAfidi
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede cure specifiche e pazienza)

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