Campanula

Piante annuali

Campanula

Con i suoi fiori dai toni dell'azzurro e del lilla ripiegati nella forma di delicate campane, la campanula decora spazi aperti ed appartamenti con stile e delicatezza

di Redazione

17 maggio 2013

Allegria e semplicità in lilla

Le campanule sono i fiori ideali per chi vuole dare, senza troppi sforzi, un tocco di colore al giardino con qualcosa che catturi lo sguardo, ma che non si imponga necessariamente come protagonista o fulcro visivo all'interno dello spazio verde. Nei diversi toni del bianco, del rosa, dell'azzurro e del viola le campanule si mostrano come fiori dall'aspetto delicato e dai colori eleganti e non troppo intensi. La loro coltivazione è molto semplice, poiché sono piante per natura adatte alle nostre zone e che si possono trovare anche come vegetazione spontanea. Sono piante molto decorative, perchè dotate di una fioritura abbondante, anche se i fiori sono di dimensioni relativamente piccole e per questo possono essere considerate elementi di decoro del giardino senza che sovrastino l'eleganza e la bellezza delle altre coltivazioni in esso presenti. Le campanule possono essere coltivate in vaso, sia all'interno sia all'esterno dell'abitazione, per decorare anche i balconi di piccole dimensioni: lo sviluppo dell'arbusto può essere facilmente tenuto sotto controllo senza che diventi infestante o eccessivamente ingombrante. La campanula è una pianta che permette anche ampia possibilità di scelta: ne esistono circa 300 specie, differenti per caratteristiche e necessità climatiche, che possono essere selezionate quindi sia dal punto di vista estetico sia in base all'adattabilità della pianta al clima dell'ambiente nel quale verrà collocata.

Coltivazione

Il fatto che la campanula sia un arbusto originario dell'Europa e che le sue diverse cultivar si trovino come vegetazioni spontanee in diversi tipi di aree climatiche ed ambientali è segno della facilità di coltivazione di questo arbusto, anche se questo non significa che non abbia bisogno di cure e di attenzioni. Venire incontro alle esigenze della pianta significa garantirle una crescita più sana e una fioritura rigogliosa. La disposizione più indicata è quella che permette alla pianta di ricevere luce, ma non i raggi diretti del sole. Meglio una posizione semiombreggiata, con la possibilità di riparare la campanula nel caso l'inverno sia rigido. Per quanto riguarda il terreno non si tratta di una pianta esigente: non a caso, viene denominata anche “pioniera”, proprio perchè è in grado di attecchire e crescere anche sulle zone rocciose dove altre coltivazioni non arrivano, aprendo loro la strada. E' invece importante eseguire il rinvaso ogni due o tre anni circa, in base allo sviluppo delle radici, che tendono ad occupare tutto lo spazio a disposizione. Il rinvaso va effettuato in primavera, periodo utile anche per lo spargimento di concime, da aggiungere ogni due settimane circa all'acqua di annaffiatura. Il terriccio della campanula deve rimanere sempre umido, soprattutto nel periodo estivo, mentre vanno assolutamente evitati i ristagni idrici, che porterebbero alla morte della pianta facendone marci le radici.

Moltiplicazione

La campanula si riproduce per seme o per talea, a seconda anche delle esigenze di chi compie le operazioni: se volete un risultato più rapido dovrete optare per la talea, mentre se volete seguire passo passo la nascita e la crescita della piantina la riproduzione per seme non comporta troppe difficoltà. La talea deve essere prelevata nel periodo primaverile ed è sufficiente che sia lunga una decina di cm, mentre il taglio deve essere netto. Dopo ave messo la talea in una polvere rizogena per favorire la radicazione, la nuova piantina così ottenuta potrà essere trasferita nel terreno e tenuta a temperatura costante intorno ai 15 gradi, coperta e protetta dai venti ma innaffiata leggermente ogni giorno e scoperta per un po' per far circolare l'aria. Le talee verranno così conservate finchè non avranno messo nuovi getti, mentre da quel momento potranno essere trattate a tutti gli effetti come una pianta adulta. Simile procedimento anche per la coltivazione per seme: essi dovranno venire interrati in pochi cm di terra e la vaschetta verrà poi coperta per mantenere costante la temperatura. Anche in questo caso ogni giorno si provvederà a far prendere aria e a inumidire il terreno. Man mano che le piantine germogliano e crescono potranno essere esposte alla luce e all'aria, fino al travaso e alla coltivazione come qualsiasi altra piantina ormai robusta.

Parassiti e malattie

La campanula è una pianta resistente, ma questo non significa che essa non sia soggetta al rischio di malattie: in particolare, ambienti particolarmente umidi e afosi potrebbero causare la proliferazione di funghi e del ragnetto rosso, la cui presenza è riscontrabile per via delle macchie brune che compaiono sulle foglie. Per porre rimedio all'infestazione occorre eliminare ogni traccia del parassita tramite un batuffolo di cotone imbevuto di alcool, mentre in caso di infestazione già ampiamente diffusa sarà necessario invece provvedere all'utilizzo di specifici antiparassitari. In via preventiva occorre invece mantenere un ambiente non troppo umido e con un adeguato ricircolo dell'aria. Le foglie possono mostrare anche segni di sofferenza della pianta: se bruciacchiate avranno bisogno di una collocazione più ombreggiata, mentre una fioritura scarsa o assente e foglie afflosciate saranno segno di un'annaffiatura eccessiva: in questo caso ripristinando le condizioni ottimali di coltivazione della pianta si potrà riscontrare il miglioramento del suo stato di salute e di conseguenza del suo aspetto.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare la campanula in giardino?
    La campanula predilige posizioni semiombreggiate, dove riceve luce ma non i raggi diretti del sole, specialmente nelle ore più calde. Questa esposizione garantisce una fioritura rigogliosa e previene le scottature fogliari. È fondamentale evitare il pieno sole diretto, che potrebbe bruciare le foglie, e garantire un buon ricircolo d'aria per prevenire infezioni fungine. In inverno, se il clima è particolarmente rigido, è consigliabile proteggere la pianta dal freddo intenso.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare la campanula?
    Il terreno deve mantenersi costantemente umido, soprattutto durante il periodo estativo, evitando però assolutamente i ristagni idrici. L'eccesso di acqua causa il marciume delle radici, portando rapidamente alla morte della pianta. Se noti foglie afflosciate o una fioritura scarsa, potresti stare annaffiando troppo. Assicurati che il sottovaso sia sempre vuoto dopo l'irrigazione per permettere un corretto drenaggio.
  • Quando e come moltiplicare la campanula?
    La moltiplicazione avviene per seme o per talea, preferibilmente in primavera. Per le talee, preleva rametti lunghi circa 10 cm con un taglio netto, trattali con polvere rizogena e tienili a circa 15°C, coperti ma areati quotidianamente. Per la semina, interra i semi superficialmente, mantiene il terriccio umido e la temperatura costante, garantendo aria fresca ogni giorno fino alla germinazione e al successivo trapianto.
  • Come curare la campanula da ragnetto rosso e funghi?
    Ambienti caldi e umidi favoriscono ragnetto rosso e funghi. Controlla le foglie per macchie brune: per infestazioni lievi, rimuovi i parassiti con cotone imbevuto di alcol. Se l'attacco è diffuso, usa antiparassitari specifici. Prevenire è meglio: evita l'umidità stagnante e assicurati un'adeguata ventilazione. La prevenzione attraverso un corretto posizionamento e gestione dell'acqua riduce drasticamente questi rischi.
  • È necessaria la concimazione per la campanula?
    Sì, la concimazione migliora la salute e la fioritura. Aggiungi fertilizzante liquido all'acqua di irrigazione ogni due settimane circa, principalmente nel periodo primaverile ed estativo. Questo supporto nutrizionale aiuta la pianta a sostenere la sua abbondante produzione floreale. Durante il rinvaso, che va fatto ogni due-tre anni in primavera, puoi integrare il terriccio con concime a lento rilascio per fornire nutrienti duraturi.

Scheda Tecnica

FamigliaCampanulaceae
Tipo di piantaArbusto/Perenne
OrigineEuropa
EsposizioneSemiombreggiata, luce indiretta
TerrenoQualsiasi, anche roccioso, drenante
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido ma mai inzuppato
FiorituraAbbondante, piccoli fiori a campana
ConcimazioneOgni due settimane in primavera/estate
PotaturaAsportare fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina e talea primaverile
Malattie e parassitiFunghi, ragnetto rosso, marciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile

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