Coleus

Piante annuali

Coleus

Il coleus è una pianta di piccole dimensioni, ma che offre un fogliame ricco di colore ed estremamente decorativo se coltivato con le dovute attenzioni

di Redazione

10 luglio 2013

Foglie e colori

Se siete alla ricerca di una pianta che sia d'effetto, ma che non occupi eccessivo spazio e possa essere coltivata anche in vaso, il coleus è una soluzione che non può deludere: le tante varietà esistenti offrono una immensa gamma di colori e sfumature che caratterizzano le foglie creando vivaci e allegri contrasti. Il coleus è una pianta che di certo non passa inosservata; le oltre 150 varietà appartenenti alla famiglia delle Labiatae hanno reso la pianta popolare anche in Europa, pur provenendo da aree asiatiche ed africane. Il coleus è una pianta perenne coltivata solitamente come annuale che non raggiunge grandi dimensioni: di solito la sua crescita si arresta intorno ai 30, 50 cm ma le foglie di grandi dimensioni hanno un carattere spettacolare. In particolare, le cultivar diffuse in Europa e in Italia derivano dalla varietà Coleus Blumei, originaria dell'Isola di Giava, che rivelano delle foglie lanceolate oppure di forma ovale, con il bordo che può essere liscio o dentellato e con le pagine arricchite da più colori. I fiori sono invece di piccole dimensioni e raccolti in infiorescenze a spiga; anche il loro colore può variare a seconda della specie che si decide di coltivare, anche se ad attrarre maggiormente l'attenzione sono proprio le foglie, con le loro sgargianti combinazioni cromatiche.

Coltivazione

Il coleus può essere coltivato in casa o all'esterno, per ornare giardini e aiuole, ma in questo caso si dovrà provvedere alla coltivazione in vaso, in modo tale da poter spostare la piantina in un luogo riparato con l'arrivo dell'inverno: abituato a climi caldi, il coleus non sopporta temperature inferiori ai 16 gradi. Al contrario, è una pianta che non teme la luce e le sue foglie necessitano di molte ore di illuminazione quotidiana,pur evitando l'esposizione diretta ai raggi. L'esposizione ad abbondante luce deve essere però compensata con un'adeguata irrigazione: le innaffiature devono essere abbondanti e frequenti soprattutto in estate, pur evitando i ristagni idrici che potrebbero far marcire le radici e portare alla morte della pianta. Salvo qualche eccezione di varietà che fiorisce in inverno, solitamente in questa stagione l'apporto d'acqua può diminuire, mentre va mantenuta costante l'umidità ambientale: dal momento che si tratta di piante abituate a climi tropicali, è importante cercare di rispettare le loro esigenze creando un ambiente umido a sufficienza per stimolare la produzione di fiori, la crescita rigogliosa e garantire la bellezza delle foglie, che in ottima salute potranno il meglio di sé anche dal punto di vista estetico. Talle effetto potrà essere provocato anche da un adeguato terreno, che deve essere molto fertile e ricco di materia organica; queste caratteristiche possono essere accentuate tramite una periodica concimazione, mentre la presenza di una piccola percentuale di sabbia favorirà il drenaggio dell'acqua.

Moltiplicazione

Dalla pianta madre di coleus si possono facilmente ricavare nuovi esemplari ricorrendo al metodo della talea. Sarà sufficiente selezionare un ramo sufficientemente sano e robusto e tagliarlo mantenendone una lunghezza di circa 10 cm, da liberare da foglie e fiori. Il taglio dovrà essere netto e preciso, con strumenti sterili per evitare il rischio di infezioni per la pianta, mentre la direzione obliqua offrirà la possibilità di avere una maggiore superficie a disposizione per la radicazione. Essa potrà essere favorita immergendo l'estremità del ramo in una polvere rizomatosa, dopo di che la talea potrà essere interrata in un miscuglio di sabbia e torba per permetterne la radicazione. In questa fase la piantina che si sta formando è ancora molto delicata: l'esposizione solare non deve essere eccessiva e le temperature dovrebbero essere il più possibile costanti, intorno ai 18 gradi. Una volta che saranno trascorse alcune settimane e che la piantina avrà radicato sarà possibile trasferirla in un altro ambiente e coltivarla proprio come una qualsiasi pianta adulta.

Malattie e parassiti

Le foglie del coleus sono belle da osservare, ma anche utili: da esse si possono infatti dedurre molte informazioni sullo stato di salute della pianta, compresi gli errori legati alla coltivazione e all'ambiente. Se l'esposizione alla luce solare è insufficiente, ad esempio, le foglie perderanno la vivacità cromatica che le contraddistingue, mentre con innaffiature scarse o troppo poco frequenti si formeranno degli anelli scuri sullo stelo. Le foglie, insomma, sono il principale specchio delle sofferenze della piantina. Le piante troppo innaffiate rischieranno invece di marcire, mentre piccole macchie di colore chiaro oppure piccole macchie scure sulle foglie indicheranno la presenza di parassiti. I più comuni per quanto riguarda il coleus sono la cocciniglia e gli afidi: essi andranno eliminati con adeguati antiparassitari, perché la loro presenza, se non contrastata, può portare alla morte della pianta. Va ricordato che in caso di intervento contro i parassiti, gli organismi infestanti devono essere eliminati completamente, perché in caso contrario essi torneranno a proliferare e, di conseguenza, a danneggiare la pianta.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare il coleus per garantire il massimo sviluppo dei colori?
    Il coleus necessita di molta luce per mantenere vive le sfumature delle foglie, ma soffre se esposto direttamente ai raggi solari intensi, che possono bruciare il fogliame. La posizione ideale è quindi luminosa, come vicino a una finestra con tende filtranti o in un angolo del giardino ombreggiato durante le ore più calde. Se riceve troppa poca luce, le foglie perdono vivacità cromatica e diventano verde pallido. Assicurati che ci sia buona circolazione d'aria per prevenire muffe, mantenendo sempre l'ambiente umido ma mai zuppo.
  • Qual è la frequenza corretta per annaffiare il coleus?
    Il coleus ama l'umidità e richiede annaffiature abbondanti e regolari, specialmente durante l'estate quando il calore evapora rapidamente l'acqua. Tuttavia, è fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici nel sottovaso o nel terreno, poiché le radici sono sensibili al marciume. Controlla sempre che lo strato superficiale del terriccio sia asciutto prima di riannaffiare. In inverno, riducendo l'attività vegetativa, puoi diminuire le irrigazioni, ma mantieni alta l'umidità ambientale nebulizzando leggermente le foglie o usando un umidificatore.
  • Posso tenere il coleus in casa tutto l'anno?
    Tecnicamente sì, poiché il coleus è una pianta perenne tropicale, ma in Europa viene spesso trattato come annuale a causa del freddo esterno. Se lo tieni in casa, assicurati che la temperatura non scenda mai sotto i 16°C e che ci sia molta luce. L'aria secca dei termosifoni invernali può stressare la pianta: aumenta l'umidità ambientale. Se le condizioni sono ottimali, sopravviverà e continuerà a crescere, ma potresti notare una minore vigorità rispetto all'estate. Molti giardinieri preferiscono rifare le talee ogni anno per avere piante giovani e rigogliose.
  • Come faccio a moltiplicare il coleus mediante talea?
    La moltiplicazione avviene per talea di ramo. Taglia un segmento sano lungo circa 10 cm, rimuovi le foglie basse lasciando solo quelle apicali. Fai un taglio netto e obliquo per aumentare la superficie di radicazione. Puoi immergere la base in polvere rizogena per favorire le radici, poi pianta la talea in un mix di torba e sabbia. Mantieni il substrato umido e la temperatura intorno ai 18°C, evitando il sole diretto. Dopo alcune settimane, quando senti resistenza tirando leggermente la pianta, avrai radicato e potrai trapiantarla.
  • Cosa indicano le macchie scure o chiare sulle foglie?
    Le foglie sono il termometro della salute del coleus. Macchie scure sugli steli o anchi neri possono indicare carenza d'acqua o shock termico. Macchie chiare o ragnatele sottili suggeriscono la presenza di acari o cocciniglia, mentre macchie nere o marroni irregolari potrebbero essere funghi da eccesso di umidità. Gli afidi lasciano residui appiccicosi. Se noti parassiti, interveni subito con antiparassitari specifici rimuovendo anche le parti infette. Un corretto bilanciamento tra luce, acqua e aria previene la maggior parte di questi problemi visivi.

Scheda Tecnica

Plectranthus scutellarioides (ex Solenostemon scutellarioides)

Nome scientificoPlectranthus scutellarioides (ex Solenostemon scutellarioides)
FamigliaLamiaceae (Labiate)
Tipo di piantaPerenne coltivata come annuale
OrigineAsia e Africa (Giava)
EsposizioneLuce intensa ma non sole diretto
Temperatura minima16°C
TerrenoFertile, ricco di materia organica, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e frequente, evitare ristagni
FiorituraPiccoli fiori a spiga (spesso rimossi)
Altezza30-50 cm
ConcimazionePeriodica, preferibilmente organica
PotaturaNon richiesta, ma pinzatura per ramificazione
MoltiplicazioneTalea di ramo (circa 10 cm)
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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