Campo di fiordalisi

Piante annuali

Il fiordaliso

Il fiordaliso è un bel fiore con sfumature blu molto ornamentale e quindi scelto per l'estetica dei balconi o per le aiuole dei giardini.

di Redazione

04 novembre 2016

Quando annaffiare fiordaliso

Il fiordaliso è una pianta che appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è annuale con fusto dritto e foglie lunghe. Il suo fiore è blu con petali sottili. Per quel che riguarda l'innaffiatura di questa pianta è bene considerare il tipo di terreno e la zona in cui si vuole coltivare il fiordaliso. Per farlo crescere nel migliore dei modi la terra non dovrà essere secca, ma neppure troppo umida; quindi è bene prestare attenzione per esempio alla sua esposizione alle intemperie. Comunque sia, si consiglia di annaffiarlo tre volte ogni settimana in quanto il terreno deve restare umido. In estate invece aumentare le annaffiature soprattutto se il luogo dove vive il fiordaliso è una zona molto calda e asciutta. Fare attenzione ugualmente di non essere eccessivi nell'apporto d'acqua e preferire un terriccio drenante.

Coltivare e curare il fiordaliso

La coltivazione del fiordaliso avviene di solito usando il seme, sia per piante annuali che perenni. Il fiordaliso può essere tenuto in giardino o nei vasi. Produce dei cespugli profumati e colorati molto gradevoli, ma se posto in vaso sarà necessario sistemare sul fondo dello stesso dei cocci o della ghiaia al fine di agevolare il drenaggio dell'acqua. In seguito, riempire con terriccio ricco di nutrienti e compost e seminare senza problemi in primavera o in estate, grazie alla capacità di adattamento che possiede questo tipo di pianta. Anche in autunno si possono ammirare i suoi splendidi fiori, ma per avere una migliore fioritura è bene seminare in semenzaio da tenere coperto in inverno; le piantine vanno poi piantate in primavera. La manutenzione del fiordaliso non è impegnativa, infatti non sono necessarie potature straordinarie e nemmeno ripari troppo elaborati, ma sarà sufficiente eliminare le parti secche.

Concimare il fiordaliso

Il fiordaliso vuole un clima temperato, tanto che in certe zone a lui favorevoli cresce spontaneo. E' vero che gradisce il sole, ma non sopporta arsure eccessive e nemmeno un terreno secco. Si adatta alle zone fredde come a quelle calde, inoltre si trova bene anche nei terricci sabbiosi che hanno un certo deflusso d’acqua. La fertilizzazione viene eseguita anche per le aiuole dei giardini, rinnovando la concimazione mensilmente. Il concime migliore per il fiordaliso è quello per fiori, da mescolare all'acqua per annaffiare, ogni venti giorni. Utilizzare anche del semplice terriccio purché vi sia il giusto drenaggio al fine di scongiurare un eccesso d'acqua stagnante molto pericolosa per la pianta. Il fiordaliso non è una pianta pretenziosa dai mille bisogni, ma è pure spontanea e naturalmente versatile.

Esposizione e malattie

Il fiordaliso ama di solito restare al sole, ma ci sono delle varietà che non temono neppure il freddo. Tuttavia, è sempre consigliato tenere a dimora questa pianta conoscendo la specie che si vuole coltivare. In effetti, i graziosi fiori blu del fiordaliso richiedono giornate soleggiate, ma non torride; anche se pure le temperature esageratamente rigide aumentano la probabilità di dissecamento. Quindi, sarà sufficiente una rete per proteggere la pianta dal freddo. Il fiordaliso non è nemmeno attaccato insistentemente da insetti o parassiti, come potrebbero essere gli afidi, ma possono insorgere delle malattie causate da funghi se il terreno non è ben drenato. Di conseguenza è bene controllare sempre che non si formino ristagni e cercare di agevolare il deflusso dell'acqua. Alla fine, il fiordaliso è una pianta resistente e perenne dai pregi indiscussi ed è il simbolo della felicità.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il fiordaliso?
    Il fiordaliso richiede un'irrigazione regolare per mantenere il terreno umido, ma mai zuppo. In genere, si consiglia di innaffiare circa tre volte a settimana, aumentando la frequenza durante l'estate o nelle zone molto calde e secche. È fondamentale utilizzare un terriccio ben drenante e prestare attenzione affinché non si creino ristagni idrici, poiché l'eccesso di acqua può danneggiare le radici. L'obiettivo è bilanciare l'umidità senza saturare il substrato.
  • Quando e come si semina il fiordaliso?
    La semina può avvenire direttamente in giardino in primavera o estate, sfruttando la grande adattabilità della pianta. Per ottenere una fioritura anticipata o più robusta, è consigliabile seminare in semenzaio mantenendolo coperto durante l'inverno, per poi trapiantare le piantine in primavera. Il fiordaliso può essere coltivato sia in piena terra che in vasi, assicurandosi però che questi abbiano un buon strato drenante sul fondo per prevenire il marciume radicale.
  • Che tipo di terreno ed esposizione preferisce?
    Il fiordaliso predilige esposizioni soleggiate, poiché i fiori necessitano di luce per aprirsi pienamente, ma tollera male le arsure estreme e il calore torrido. Cresce bene in climi temperati, adattandosi sia alle zone fredde che a quelle calde. Il terreno ideale è fertile, ricco di nutrienti e compost, ma soprattutto deve essere sciolto e ben drenante; i terricci sabbiosi con buon deflusso dell'acqua sono particolarmente indicati per evitare problemi di umidità stagnante.
  • Come si concima il fiordaliso?
    Non essendo una pianta particolarmente esigente, il fiordaliso beneficia di una concimazione moderata. Si raccomanda di rinnovare la concimazione mensile nelle aiuole o di somministrare un concime liquido specifico per fiori ogni ventiquattro giorni, diluendolo nell'acqua di irrigazione. Questo apporto nutrizionale supporta la crescita e la fioritura senza richiedere interventi complessi. Assicurarsi sempre che il substrato abbia un corretto drenaggio per accompagnare l'apporto di nutrienti.
  • Quali cure e protezioni necessita il fiordaliso?
    La manutenzione del fiordaliso è minima: non richiede potature complesse, ma solo la rimozione periodica delle parti secche o appassite per mantenere l'aspetto estetico. Per quanto riguarda le protezioni, in caso di gelate intense o temperature eccessivamente rigide, si può usare una semplice rete per schermare la pianta dal freddo diretto. Non è soggetta a gravi attacchi parassitari, ma va monitorata la presenza di afidi e, soprattutto, la salute del terreno per prevenire infezioni fungine legate ai ristagni.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaAnnuale/Perenne
OrigineSpontanea/Europea
EsposizioneSoleggiata, teme il caldo eccessivo e il gelo intenso
TerrenoDrenante, fertile, sabbioso, non calcareo
IrrigazioneModerata, mantenere il terreno umido ma non zuppo, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate-Autunno (dipende dalla semina)
ConcimazioneMensile o ogni 20 giorni con concime liquido per fiori
PotaturaEliminare le parti secche
MoltiplicazioneSemina in primavera/estate o in semenzaio protetto in inverno
Malattie e parassitiMarciumi radicali da ristagno idrico, afidi (rari)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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