Fiori di tagete

Piante annuali

Il tagete

Il tagete è anche detto garofano indiano ed è formato da cinquanta specie diverse di piante annuali o perenni da coltivare ai bordi delle aiuole.

di Redazione

22 novembre 2016

Irrigazione del tagete

Il tagete forma mazzi di fiori molto gradevoli per abbellire la casa. L'unico neo è il suo profumo che molti non gradiscono perché troppo intenso e selvatico. Le annaffiature del tagete devono essere regolari, ma modeste. Questa pianta infatti non ha tante pretese, ma è capace ugualmente di mantenere colorato e completo qualunque zona verde. Il terreno ideale sarà comunque tendenzialmente secco. Se invece il tagete si coltiva in vaso l'apporto d'acqua diventa indispensabile. Tuttavia, se l'annaffiatura fosse eccessiva potrebbe provocare un risultato alquanto negativo, in particolare per la specie nana che a contatto con l'umidità potrebbe marcire. In ogni caso il tagete è una pianta molto usata soprattutto per il suo aspetto colorato e grazioso ed è inoltre molto apprezzata anche dagli ibridatori.

Coltivazione del tagete

La semina del tagete in vetro deve svolgersi possibilmente in marzo e aprile. Si coprono leggermente i semi alla temperatura giusta per ottenere una germinazione veloce. In seguito, le piantine si trasferiscono nei vassoi e si piantano a maggio. Altrimenti il tagete deve essere seminato da febbraio considerando però il clima e la disponibilità della serra riscaldata. Si utilizzano cassette con terriccio soffice da mantenere umido con vaporizzazioni oppure tenendo i contenitori in un filo d'acqua. Con una buona aerazione e idonea temperatura si elimina il rischio delle muffe, mentre la germinazione si completerà nell'arco di due settimane anche se sarà la temperatura stessa ad influenzare il risultato finale. Le piantine poi andranno trasferite nella loro sistemazione definitiva il prima possibile. Se invece sono in vaso tenerle fino alla fioritura e solo dopo trapiantarle.

Concimazione del tagete

Il tagete non richiede un terreno particolare anche se non accetta i ristagni d'acqua. Questa erbacea si trova bene nella terra povera e leggera in quanto l'abbondanza per esempio di azoto provocherebbe lo sviluppo esagerato di foglie e poca fioritura. Per la varietà nana invece il terreno troppo ricco porta ad una crescita eccessiva con steli che si piegano facilmente. L'unico rimedio possibile è quello di usare un terriccio con sabbia. Inoltre, si consiglia sempre di formare uno strato di argilla e ghiaia sul fondo del vaso. La concimazione della pianta invece deve avvenire durante la fioritura e si deve somministrare insieme all'acqua delle irrigazioni, di norma ogni quindici giorni. Mentre nel terreno non sono necessarie particolari fertilizzazioni; al limite è possibile utilizzare un concime con potassio che aiuta la colorazione e la fioritura.

Esposizione e malattie del tagete

Il tagete ama l'esposizione soleggiata per fiorire, anche se si adatta facilmente a momenti d'ombra, magari al mattino. Tuttavia, questa pianta teme il freddo, quindi in inverno è bene tenerla al riparo per poi spostarla all'aperto nei mesi caldi. Il tagete è attaccato dagli afidi che sono i parassiti di questa pianta, nonostante sia sana e forte. Infatti di solito non necessita di cure specifiche perché piuttosto autonoma. Ma se si vuole una fioritura sempre abbondante è meglio pulire i capolini che sono sfioriti. Il tagete viene inserito volentieri nei giardini e negli orti per le sue radici che emettono delle sostanze utili per eliminare i nematodi, quindi lo si potrà vedere molto spesso vicino a dei rosai. Nell'orto invece il tagete bonifica il terreno troppo sfruttato dalla coltivazione di patate e pomodori.

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Domande frequenti

  • Come devo innaffiare il tagete per evitare problemi?
    Le annaffiature devono essere regolari ma modeste, poiché il tagete predilige terreni tendenzialmente secchi e non sopporta i ristagni idrici. Se coltivato in vaso, l'apporto d'acqua è fondamentale, ma bisogna fare attenzione a non eccedere, specialmente con le varietà nane che potrebbero andare incontro a marcescenza radicale a contatto con troppa umidità. È consigliabile garantire un buon drenaggio, eventualmente inserendo strati di argilla espansa o ghiaia sul fondo del contenitore.
  • Quando e come effettuare la semina del tagete?
    La semina può avvenire in marzo e aprile direttamente in giardino, coprendo leggermente i semi per favorire una germinazione rapida. In alternativa, è possibile seminare da febbraio se si dispone di una serra riscaldata. I semi vanno posti in cassette con terriccio soffice mantenuto umido tramite vaporizzazioni o immersione parziale. La germinazione richiede circa due settimane, influenzata dalla temperatura, dopodiché le piantine vanno trasferite definitivamente il prima possibile.
  • Qual è il terreno ideale e come concimare il tagete?
    Il tagete cresce bene in terre povere e leggere; un eccesso di azoto causerebbe solo fogliame a scapito dei fiori. Per le varietà nane, terreni troppo ricchi possono portare a steli deboli, quindi si consiglia un substrato misto a sabbia. La concimazione è necessaria solo durante la fioritura, somministrando un concime liquido (preferibilmente ricco di potassio per colorazione e fiori) ogni quindici giorni insieme alle irrigazioni.
  • Il tagete ha proprietà benefiche per l'orto e quali parassiti teme?
    Sì, il tagete è utile in orto e giardino: le sue radici emettono sostanze che eliminano i nematodi, proteggendo piante vicine come rose, patate e pomodori. Tra i parassiti, gli afidi sono i principali nemici, sebbene la pianta sia generalmente robusta. Non servono cure chimiche complesse; per mantenere la fioritura abbondante basta rimuovere tempestivamente i capolini sfioriti e garantire un'esposizione soleggiata.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaAnnuale o perenne
EsposizioneSoleggiata, tollera mezz'ombra
Temperatura minimaTeme il freddo
TerrenoScorrevole, leggero, povero, ben drenato
IrrigazioneRegolare ma modesta, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-inverno)
AltezzaVariabile (nana o alta)
ConcimazioneLeggera durante la fioritura (ogni 15 gg), preferibilmente potassica
PotaturaEliminare i fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina (marzo-aprile o febbraio in serra)
Malattie e parassitiAfidi, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, pianta autonoma

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