Sarracenia

Piante annuali

Sarracenia

La sarracenia è una pianta carnivora originaria del Nord America, che non teme gli inverni italiani e trova per questo vasta diffusione anche nelle zone temperate.

di Redazione

02 gennaio 2013

Sistema di cattura

La Sarracenia è una pianta carnivora molto particolare che trova diffusione naturale nelle aree del Nord America, prevalentemente tra Canada e Stati Uniti. La sua coltivazione è tuttavia possibile anche in Italia, con le dovute attenzioni e cure. La sua diffusione si lega al fascino delle sue foglie, che si sviluppano in colorati coni denominati ascidi, in grado di attirare piccoli animali. I sistemi di cattura variano a seconda della specie: ne esistono otto in natura, mentre è possibile dare vita a infinite varianti ibride. Le trappole erette verticali sono per le specie che catturano prevalentemente insetti alati. Le trappole orizzontali caratterizzano invece le sarracenie che catturano insetti camminatori, mentre le trappole orizzontali chiuse riescono a catturare animaletti acquatici. Tali caratteristiche variegate hanno permesso alla sarracenia di svilupparsi ed adeguarsi a diversi tipi di ambienti e territori. Le trappole possono assumere dimensioni variabili e presentare accesi colori, diversi a seconda della specie, che conferiscono un fascino unico alla pianta: ideali per attirare gli insetti, esse trasformando anche la sarracenia in un elemento di decoro vegetale che non potrà passare inosservato. La sarracenia può raggiungere anche il metro di altezza, con le foglie che si tramutano in ascidi nel periodo primaverile ed estivo. Essi poi seccheranno in inverno, per un periodo di riposo vegetativo, al quale farà seguito un rinnovato sviluppo.

Coltivazione

Al contrario della maggior parte delle piante carnivore diffuse per la coltivazione in vaso o in terra, la sarracenia è una pianta in grado di resistere molto bene alle temperature rigide e, al contrario, potrebbe risentire dell’eccessivo caldo estivo. E’ quindi possibile collocarla anche all’esterno della propria abitazione, meglio se in una posizione soleggiata ma che garantisca ombra nei periodi di caldo più intenso. La sarracenia necessita invece di notevoli quantità di acqua, per cui è consigliabile posizionarla in un sottovaso con qualche centimetro di acqua sempre a disposizione, ad eccezione del periodo invernale per evitare la formazione di ghiaccio. Nei mesi più freddi è sufficiente mantenere il substrato umido per poi passare a più abbondanti innaffiature quando le temperature torneranno a salire. Il substrato ideale sarà composto di torba, perlite e quarzo, con rinvasi da effettuare nel periodo invernale o autunnale: più il vaso o il terreno a disposizione saranno vasi, maggiore sarà la possibilità della pianta di espandersi e raggiungere dimensioni notevoli, dando vita a più ascidi dagli eleganti colori.

Malattie e parassiti

Come visto, le basse temperature non costituiscono una minaccia per le sarracenie, che al contrario subiranno in modo maggiore l’effetto di un clima eccessivamente caldo e secco: meglio evitare, dunque, l’esposizione diretta ai raggi del sole almeno nel periodo estivo. La sarracenia non teme nemmeno i ristagni di acqua; al contrario, un sottovaso adeguatamente fornito d’acqua favorirà lo sviluppo della pianta. La sarracenia, così particolare nel suo genere, è invece molto simile alle altre piante carnivore per quanto riguarda le malattie alle quali è soggetta: si tratta, infatti, di una pianta che può essere colpita da funghi e parassiti. In particolare, tra essi si riscontra la diffusione di afidi, cocciniglia e ragnetto rosso, per i quali sarà necessario provvedere ad un intervento tempestivo qualora ne venisse rilevata la presenza. In questo modo si eviterà la diffusione degli organismi infestanti e si impedirà loro di sottrarre il nutrimento necessario alla pianta per crescere e vivere. Qualora l'infestazione sia in fase iniziale e localizzata, sarà possibile eliminare solo le parti colpite, mentre per infestazioni più estese occorrerà intervenire con prodotti specifici.

Riproduzione

La riproduzione della Sarracenia può essere effettuata in modo semplice, dando vita a più coltivazioni per ornare il giardino. Tuttavia, per vedere gli effettivi risultati sarà necessario avere pazienza: per crescere e sviluppare degli eleganti coni le piante potrebbero richiedere anche alcuni anni. Questo vale, naturalmente, se si decide di dare vita alla coltivazione partendo dal seme, per seguire giorno per giorno lo sviluppo della pianta. In tal caso i semi dovranno essere mantenuti stratificati per uno o due mesi, prima di venire disposti nel terreno. Invece, per risultati più rapidi, è possibile procedere alla riproduzione per talea, anche se non sempre dà buoni frutti. Per la riproduzione si procederà quindi alla divisione dei rizomi alla base degli ascidi; talvolta una divisione in due è già presente in modo naturale e sarà quindi ancor più semplice effettuare l'operazione. I rizomi dovranno essere posizionati in vasi ampi e profondi, per consentire alle radici di svilupparsi a dovere. Esse, infatti, si caratterizzano per uno sviluppo molto accentuato e richiedono pertanto adeguato spazio sia che vengano poste nel terreno sia che invece si provveda alla disposizione in vaso. Sin dai primi mesi, poi, non va dimenticata la necessità di abbondante acqua, per la quale è possibile utilizzare sottovasi oppure optare direttamente per idrovasi, che faciliteranno il mantenimento delle ottimali condizioni di vita della sarracenia.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la Sarracenia per evitarne la morte?
    La Sarracenia richiede un'umidità costante e radicale. È fondamentale mantenerla in un sottovaso con 2-3 cm di acqua distillata, piovana o demineralizzata sempre a disposizione durante la stagione vegetativa. Non usare mai acqua del rubinetto ricca di calcare. In inverno, riduci l'acqua per evitare il congelamento, mantenendo il substrato appena umido.
  • Posso tenere la Sarracenia in casa tutto l'anno?
    No, la Sarracenia ha bisogno di un periodo di dormienza invernale per sopravvivere e fiorire. Sopporta bene il freddo esterno (fino a -20/-30°C), ma teme il calore eccessivo e l'asciutto interno. Collocala all'estero in primavera/estate e lasciala fuori anche in inverno, proteggendola solo dal gelo estremo se necessario.
  • Che tipo di terriccio devo usare per la Sarracenia?
    Non usare mai terriccio universale o ricco di fertilizzanti. La miscela ideale deve essere acida e povera di nutrienti: mescola torba bionda acida, perlite e quarzite (o sabbia silicea) in parti uguali. Questo substrato garantisce il drenaggio necessario e rispetta le esigenze radicali della pianta carnivora.
  • Come posso moltiplicare la Sarracenia in modo efficace?
    Il metodo più affidabile è la divisione dei rizomi in primavera o autunno. Stacca i rizomi laterali dalla pianta madre e ripiantali in vasi ampi. La semina è possibile ma lenta: i semi vanno stratificati al freddo per 1-2 mesi prima della semina. La talea è meno sicura e spesso fallisce.

Scheda Tecnica

FamigliaSarracenaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea carnivora
OrigineNord America (Canada e USA)
EsposizionePieno sole con ombreggiatura estiva
TerrenoTorba acida, perlite, quarzo (povero di nutrienti)
IrrigazioneAbbondante, sempre in acqua stagnante (sottovaso)
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneNessuna (la pianta ricava nutrienti dalle prede); eventuale concime specifico per carnivore solo se strettamente necessario e diluito
PotaturaAsportazione delle foglie secche invernali
MoltiplicazioneSemina (con stratificazione), divisione dei rizomi, talea
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, ragnetto rosso, funghi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede acqua pura e substrato acido)

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