Ibridi di Poinsettia

Piante annuali

Stella di natale cura

Una Stella di Natale cura sicuramente il malumore: brattee rosso sgargiante che portano una ventata di freschezza nelle case. Potremmo definirla la "stella messicana", per le sue origini. Gli Aztechi la chiamavano " fiore che appassisce" e rappresentava il sangue offerto in sacrificio al sole.

di Redazione

04 dicembre 2014

Caratteristiche generali della Stella di Natale

Il nome "Poinsettia" deriva da Joel Roberts Poinsett, il primo ambasciatoredegli Stati Uniti in Messico che portò la pianta negli USA nel 1825. L'ambasciatore era rimasto colpito da questa pianta, spontanea in Messico, di cui si usavano le foglie rosse, cioè le brattee, per tingere i tessuti, mentre con il lattice che fuoriusciva dai rami si ricavava un'insetticida.La sua fioritura è di una bellezza disarmante anche se tutti pensano che i fiori siano quelli rossi mentre, in realtà, quelle sono le brattee; invece il vero fiore è di colore giallo, molto piccolo, chiamato ciazio e si trova all'interno delle brattee. Una curiosità: le brattee nelle varietà originali di Stella di natale sono rosse, ma le ibridazioni eseguite nel tempo hanno creato cultivar a brattee bianche, rosa e screziate.

Stella di Natale cura

E' una pianta Brevidiurna, per cui la fioritura avviene in inverno, quando le giornate sono più brevi: per fiorire bene la pianta deve vivere più ore della giornata al buio. Chi vuole una bella fioritura dalla Stella di Natale cura molto questo aspetto. Solitamente viene gettata dopo le feste natalizie, quando comincia a perdere le brattee, pensando che sia sofferente; ma è il suo ciclo vitale, anzi, se curata bene può divenire una bellissima pianta verde d'appartamento. Cresce bene in una veranda, in un alloggio fresco o per una scala: l'importante è che siano luminose, con una temperatura sui 20°C. Attenzione all'umidità: il terreno non deve seccarsi, ma senza far depositare l'acqua nel sottovaso, da svuotare dopo le innaffiature.

Coltivazione delle Stelle di Natale

Dopo le feste mettetela in un posto fresco e luminoso, con una temperatura tra i 16 ed i 18°C, non fatela scendere sotto i 15 °C. In primavera accorciate i rami almeno della metà, dopo che i fiori sono seccati. Nei punti in cui avete reciso i rami cospargete con zolfo in polvere. In estate la pianta va messa all'aperto, cominciando a concimarla con un fertilizzante ricco di potassio e fosforo e a metà estate si rinvasa; in un vaso con un substrato ricco di torba e ben drenato. Si porrà nuovamente all'interno nel mese di ottobre. La Stella di Natale si riproduce per talea, usando una lametta ben disinfettata per non tramettere malattie e non schiacciare il ramo con eventuali forbici. Tenetela in un bicchiere con acqua tiepida e una volta radicata, interratela.

Principali parassiti e patologie della Stella di Natale

I problemi più facilmente riscontrabili nella Stella di Natale sono dovuti all'umidità ambientale e alle annaffiature. Le annaffiature scarse provocano l'afflosciamento delle foglie; per contro, un terreno troppo bagnato provoca maculature brune sul fogliame che si affloscia. L'aria ambientale secca causa il raggrinzimento dei margini fogliari. Ma le scorrette cure colturali possono anche portare la pianta a sviluppare muffe, di cui la botrite è, forse, la più temibile. Si manifesta come una polvere grigia, sottile sulle foglie o alla base del fusto, a rapido sviluppo. Trattate con un anticrittogamico e sospendete le annaffiature. Gli afidi formano una patina appiccicosa sulle foglie. Non dimenticate che per avere una bella Stella di Natale cura e attenzione sono fondamentali.

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Domande frequenti

  • Perché la mia Stella di Natale perde le foglie dopo Natale?
    La perdita di foglie e brattee dopo le festività è parte del normale ciclo vitale della pianta, non indica necessariamente malattia. Dopo la fioritura, la Poinsettia entra in una fase di riposo vegetativo. Se le condizioni ambientali cambiano drasticamente (ad esempio portando la pianta da un ambiente caldo e illuminato a uno più freddo o buio), lo stress può accelerare la caduta. Tuttavia, con le giuste cure successive, la pianta può sopravvivere e rigenerarsi, diventando un arbusto verde ornamentale durante la primavera e l'estate.
  • Come posso far rifiorire la Stella di Natale l'anno successivo?
    Per indurre la rifioritura, è fondamentale simulare le condizioni naturali di fotoperiodismo. Dalla fine di settembre/inizio ottobre, la pianta deve ricevere solo 12-14 ore di buio totale ogni notte e 10-12 ore di luce. Questo periodo dura circa 8-10 settimane fino alla fioritura. Durante questo stage, mantieni la temperatura intorno ai 18-20°C e interrompi la concimazione azotata, preferendo fertilizzanti ricchi di potassio. Assicurati che nessun lume artificiale interferisca con il periodo di oscurità notturna.
  • Qual è la corretta tecnica di irrigazione per evitare marciumi?
    La Stella di Natale teme sia la siccità che i ristagni idrici. Annaffia quando i primi centimetri di superficie del terriccio sono asciutti, utilizzando acqua a temperatura ambiente. È cruciale svuotare sempre il sottovaso dopo 30 minuti dall'innaffiatura per impedire che le radici stiano in acqua stagnante, causa principale di marciume radicale e comparsa di muffe come la Botrite. Evita di bagnare direttamente le brattee colorate per prevenire macchie e deterioramento precoce.
  • È vero che la linfa della Poinsettia è velenosa?
    La linfa lattiginosa (lattice) contenuta nei fusti e nelle foglie è irritante e tossica se ingerita in quantità significative, causando nausea o vomito, specialmente in bambini piccoli o animali domestici. Il contatto cutaneo può causare dermatiti da contatto in soggetti sensibili. Tuttavia, contrariamente al mito popolare, non è letale per gli esseri umani. Si consiglia di lavare accuratamente le mani dopo la potatura e di tenere la pianta fuori dalla portata di chi potrebbe masticarne le parti verdi.
  • Quando e come effettuare la potatura primaverile?
    La potatura va effettuata a marzo-aprile, quando la pianta ha terminato il riposo invernale e inizia a mostrare nuovi germogli. Accorcia i rami di circa un terzo o metà della loro lunghezza, facendo tagli netti appena sopra un nodo fogliare. Rimuovi i rami secchi o deboli. Questa operazione stimola la ramificazione e conferisce alla pianta una forma più compatta e armoniosa per la stagione estiva. Disinfetta sempre gli attrezzi prima dell'uso per prevenire infezioni fungine.

Scheda Tecnica

Euphorbia pulcherrima

Nome scientificoEuphorbia pulcherrima
FamigliaEuforbiacee
Tipo di piantaArbusto sempreverde perenne
OrigineMessico centro-meridionale
EsposizioneLuminosa, indiretta; richiede 12-14 ore di buio per fiorire
Temperatura minima15°C
TerrenoRicco di torba, ben drenato
IrrigazioneModerata, mantenere umido senza ristagni
FiorituraInverno (dicembre-gennaio)
AltezzaVariabile, fino a 1-2 metri in natura
ConcimazioneFertilizzante liquido bilanciato in primavera/estate; ricco di K/P prima della fioritura
PotaturaTaglio drastico a marzo-aprile, lasciando 10-15 cm dal suolo
MoltiplicazioneTalee semilegnose in primavera
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, cocciniglia, botrite (marciume grigio)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo rigido di luce e umidità)

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