fiori tagete

Piante annuali

Tagete

La pianta di Tagete è una specie di pianta annuale che sicuramente susciterà interesse in tutti i nostri lettori, che troveranno buone le sue caratteristiche e facili da ottenere al meglio.

di Redazione

17 aprile 2014

Tagete

Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, il Tagete, è una pianta erbacee perenne ed annuale. Questa famiglia comprende circa 20.000 specie e, il genere Tagetes, comprende circa una 50ina di specie. Ha avuto origini in America centrale e nell’America del sud e, in Italia, è molto diffusa e conosciuta come pianta di facile coltivazione. Per quanto riguardano le dimensioni di queste piante, essi, hanno un’altezza che varia tra i 20 centimetri e gli 80 centimetri; alcune specie raggiungono anche altezze pari ai 3 metri. Sono piante che presentano un fusto cespuglioso e ramificato e le foglie sono lanceolate e pennate e sono di colore verde scuro lucido. I fiori che producono sono riuniti ad infiorescenze a capolino, sono semplici o doppie e sono simili a delle margherite. La colorazione varia dal giallo all’arancio e, annusandoli, non emanano un profumo molto gradevole. Generalmente, i tagete, sono piante che vengono coltivati nei giardini di casa per creare delle bordure, delle macchie colorate e delle aiuole. Inoltre sono molto apprezzate anche per abbellire gli appartamenti, i balconi e i terrazzi se coltivate in vaso.

Coltivazione

Questi tipi di piante sono considerate piante di facile coltivazione dato che non richiedono particolari cure. Sono delle piante annuali (alcune anche perenni) e quindi ogni anno, dopo il periodo di fioritura, vanno lasciate seccare. I Tageti vanno posizionati in luoghi in cui arriva abbastanza luce ma non amano essere esposti ai raggi diretti del sole. La luminosità è un fattore importante per queste piante, crescere in un ambiente poco luminoso significa non far sviluppare la pianta nel migliore dei modi e non ottenere delle fioriture con colori vivaci e brillanti. Sono piante che preferiscono crescere in zone in cui il clima è mite ed, inoltre, non sopportano il freddo. Il consiglio è quello di evitare di porre la piantina in luoghi ove le temperature sono al di sotto dei 10°C. Il Tagete non ha esigenze in fatto di terreno, il terriccio deve essere composto da terra, torba e sabbia e deve essere leggero. Importante per queste piante è che il terreno sia ben drenato perché non amano la formazione di ristagni idrici. Per quanto riguarda le annaffiature, durante il periodo estivo, devono essere moderate e costanti mentre, nel periodo invernale, vanno diminuite. Si consiglia di utilizzare dell’acqua a temperatura ambiente e di non lasciare il terreno completamente asciutto tra un’annaffiatura e quella successiva.

Messa a dimora, rinvaso, concimazione

La messa a dimora dei tageti avviene alla fine del mese di maggio estraendo la pianta dal vaso facendo in modo da non rovinare l’apparato radicale. Dopo aver rimosso la terra in eccesso, si scava una buca abbastanza profonda e si sistema la pianta. Una volta effettuato ciò, la buca, va ricoperta e la pianta va annaffiata. Per quanto concerne il rinvaso va eseguito durante il periodo primaverile solo quando ci rendiamo conto che il vaso attuale è diventato troppo piccolo perla nostra piantina. Per la scelta del vaso va preso uno leggermente più grande di quello precedente e si consiglia di scegliere uno in terracotta in modo tale che la pianta respira. Per aiutare la nostra pianta a svilupparsi al meglio possiamo darle una mano somministrandole dei concimi adatti ad essa. I Tageti vanno concimati durante la fioritura con un fertilizzante specifico per le piante da fiori. Il fertilizzante deve essere diluito nell’acqua utilizzata per le annaffiature ed il trattamento va ripetuto ogni due settimane. Il concime ideale per questi tipi di piante deve contenere elementi come Azoto, Fosforo e Potassio.

Altre attenzioni

La fioritura di queste piante avviene da giugno a settembre ma, alcune specie, sono in grado di mantenere le loro fioriture fino al mese di novembre. Il Tagete non ha bisogno di essere potato ma vanno rimosse solo le parti secche e danneggiate della pianta. Si ricorda che gli attrezzi utilizzati per effettuare i tagli devono essere puliti e disinfettati sia prima che dopo l’uso altrimenti si rischia di provocare infezioni alla pianta. Sono piante abbastanza resistenti sia alle malattie che agli attacchi da parte dei parassiti. Due sono le cose che temono: i ristagni idrici e gli afidi. Con la formazione di ristagni idrici si potrebbero sviluppare delle malattie fungine che porterebbero all’indebolimento della pianta. Per combattere queste malattie va somministrato del fungicida alla piantina. Per quanto riguarda gli afidi, essi, attaccano la pianta danneggiando le foglie e rovinando i fiori. Per eliminare in modo naturale il parassita è possibile “lavare” la pianta con una spugna. Nel caso in cui la situazione è più grave e questo metodo non risolve il problema si passa all’utilizzo di sostanze antiparassitarie specifiche. Le piante di tagete non hanno un odore molto gradevole, anzi è penetrante e pungente, infatti la pianta è conosciuta anche con il nome “puzzola”. Oltre al loro odore poco piacevole, il Tagete, ha una particolarità: le sue radici emettono delle sostanze con proprietà nematocida. Questo è il motivo per il quale vengono coltivati insieme ad alcune piante, le sostanze che producono allontanano gli animali dal terreno.

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Domande frequenti

  • Qual è l'odore tipico del Tagete e quali effetti ha sull'ambiente circostante?
    Il Tagete è noto per il suo odore penetrante e pungente, tanto da essere chiamato comunemente "puzzola". Tuttavia, questa caratteristica offre un vantaggio pratico: le radici emettono sostanze con proprietà nematocida che allontanano molti animali nocivi dal terreno. Per questo motivo, è spesso coltivata in consociazione con altre piante orticole per proteggerle naturalmente dai parassiti del suolo.
  • Come si gestiscono le irrigazioni per evitare problemi radicali?
    Le innaffiature devono essere moderate e costanti durante il periodo estivo, evitando mai di lasciare il terreno completamente asciutto tra un intervento e l'altro. In inverno, le quantità d'acqua vanno drasticamente ridotte. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del substrato: il Tagete soffre i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali e indebolire la pianta, richiedendo eventualmente trattamenti fungicidi.
  • Quando e come si effettua la concimazione corretta?
    La concimazione va eseguita principalmente durante il periodo di fioritura. Si consiglia l'uso di un fertilizzante specifico per piante da fiori, ricco di Azoto, Fosforo e Potassio. Il prodotto va diluito nell'acqua delle annaffiature e somministrato con cadenza bisettimanale. Questo supporto nutrizionale aiuta la pianta a mantenere fiori vivaci e vigorosi per tutta la stagione estiva-autunnale.
  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e temperatura?
    Il Tagete predilige posizioni luminose ma non gradisce l'esposizione diretta ai raggi solari più accecanti, preferendo zone con buona luminosità indiretta. È sensibile al freddo: non tollera temperature inferiori ai 10°C. Cresce meglio in climi miti. Un'illuminazione insufficiente porta a uno sviluppo stentato e a fiori dal colore spento e meno brillante.
  • È necessaria la potatura del Tagete?
    Non è richiesta una vera e propria potatura strutturale. L'intervento necessario consiste nella rimozione manuale delle parti secche, appassite o danneggiate della pianta. Questo accorgimento mantiene la pianta ordinata e può stimolare una nuova fioritura. Gli attrezzi usati per i tagli devono sempre essere puliti e disinfettati per prevenire infezioni batteriche o fungine.

Scheda Tecnica

Tagetes spp.

Nome scientificoTagetes spp.
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea annuale o perenne
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizioneLuce intensa, ombra parziale, no freddo (<10°C)
Temperatura minimaSopra i 10°C
TerrenoLeggero, drenante, misto a torba e sabbia
IrrigazioneModerata e costante in estate, ridotta in inverno
FiorituraGiugno-settembre (fino a novembre per alcune specie)
AltezzaDa 20 cm a 80 cm (alcune specie fino a 3 m)
ConcimazioneFertilizzante per fiori (N-P-K) ogni 2 settimane in fioritura
PotaturaAsportazione parti secche/danneggiate
MoltiplicazioneSemina/messa a dimora da maggio
Malattie e parassitiAfidi, funghi da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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