Un bellissimo esemplare di azalea dai fiori rosa

Piante da giardino

Azalea cura

La cura dell'azalea non è un'operazione semplice. Questo non vuol dire che bisogna essere per forza degli esperti di giardinaggio, ma significa che serve conoscere quanto meno le basi per riuscire a mantenere a lungo un esemplare di questa splendida pianta.

di Redazione

23 febbraio 2015

Azalea cura caratteristiche

Per prendersi cura di un’azalea bisogna innanzitutto conoscerne le caratteristiche. Questa pianta fa parte del genere dei rhododendron, alla quale appartengono anche i comuni rododendri, arbusti sempreverdi di grosse dimensioni. La famiglia, invece, è quella delle ericacee. Anche l’azalea è un arbusto ma più piccolo, perché non supera infatti il metro di altezza. È molto ramificato e la sua chioma ha un andamento tondeggiante; le foglie sono di forma ovale, di colore verde scuro, dure e ruvide. In primavera l’azalea fiorisce producendo numerosi fiori a forma di trombetta che si riuniscono in piccoli gruppetti sulla cima dei rami. I colori originari dei fiori sono rosso, rosa e bianco ma oggi, grazie alle numerose ibridazioni effettuate nei decenni scorsi, esistono anche esemplari con fiori viola o lilla. L’azalea esiste in due varietà principali, quelle sempreverdi che non tollerano le basse temperature e sono dunque più adatte alla coltivazione in appartamento, e quelle a foglia caduca, che invece possono stare sempre all’esterno.

Azalea cura clima

Prendersi cura di un’azalea significa anche garantirle le giuste condizioni climatiche. Il clima ideale per questa pianta è mite e temperato. Il nostro esemplare di azalea non avrà alcun tipo di problema se la temperatura si mantiene sempre tra i dieci e i venti gradi; se così non fosse, conviene scegliere un ibrido, visto che di solito sono più resistenti, oppure coltivare la pianta in vaso dentro casa, facendo attenzione, però, a non tenerla troppo vicino a fonti di calore come stufe e termosifoni e a correnti d’aria fredda. Se invece viviamo in zone molto fredde e coltiviamo l’azalea a terra, conviene coprire la pianta con un tessuto specifico oppure porre del materiale isolante intorno al vaso, affinché le intemperie non la danneggino. In estate l’azalea deve invece essere tenuta all’ombra o a mezzombra, ma comunque in un’area fresca e ventilata. È importante che l’ambiente sia sempre umido intorno alla pianta e che non riceva i raggi del sole diretti. Nelle altre stagioni, soprattutto prima della fioritura, l’azalea va invece tenuta al sole, affinché produca molti fiori.

Azalea cura terreno

Per coltivare bene un’azalea bisogna prendersi cura molto bene del terreno. Le piante appartenenti alla famiglia delle ericacee, infatti, sono acidofile, ossia prediligono un terreno leggermente acido, con un ph medio di 5.5. Se il livello di ph è più alto di 5, infatti, la pianta non riesce ad assorbire dal terreno le sostanze di cui ha bisogno ed è vittima della clorosi, ossia dell’ingiallimento delle foglie. Per questo motivo, prima di piantare un’azalea bisogna preparare bene il substrato, che deve essere ricco di humus, ben drenato e acido al punto giusto. L’azalea non ha un apparato radicale molto esteso, per questo motivo non va piantata troppo in profondità; se la coltiviamo in vaso bisogna ricordarsi di fornire più acqua rispetto agli esemplari a terra e bisogna sempre usare un terreno acido. Per evitare che il livello di ph cambi, sulla superficie del terreno si può porre un sottile strato di materiale formato da corteccia e aghi di pino.

Azalea cura irrigazione

Per aver cura di un’azalea bisogna provvedere a irrigazioni regolari e abbondanti nel periodo che va da marzo a ottobre. Tuttavia, il substrato non deve mai essere inzuppato d’acqua, perché i ristagni idrici potrebbero essere fatali a questa specie. In inverno, invece, le annaffiature possono essere meno regolari perché di solito è sufficiente l’acqua piovana. Bisogna sapere che le azalee sempreverdi hanno invece bisogno di essere annaffiate sempre, anche d’inverno, ma deve sempre valere la regola sui ristagni idrici, da evitare assolutamente. Durante un’estate particolarmente torrida, è sempre bene vaporizzare il fogliame dell’azalea, di qualsiasi tipo essa sia, con dell’acqua. Per svilupparsi al meglio e per produrre ogni anno fioriture abbondanti, l’azalea deve essere concimata con regolarità con prodotti specifici per piante acidofile. In particolare, bisogna somministrarle dei prodotti a base di chelati di ferro che combatteranno la clorosi.

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Domande frequenti

  • Come capire se il terreno è adatto all'azalea?
    L'azalea è una pianta acidofila che necessita di un substrato con pH medio di 5.5. Se il pH supera questo valore, la pianta non assorbe correttamente i nutrienti, manifestando clorosi (ingiallimento delle foglie). Per verificare e correggere l'acidità, si consiglia di utilizzare terreni specifici per piante acidofile e di applicare uno strato superficiale di corteccia o aghi di pino per stabilizzare il pH nel tempo.
  • Quanto spesso devo annaffiare l'azalea?
    Le irrigazioni devono essere regolari e abbondanti da marzo a ottobre, mantenendo il substrato umido ma mai zuppo per evitare pericolosi ristagni idrici. In inverno, le annaffiature si riducono, affidandosi spesso solo all'acqua piovana, tranne per le varietà sempreverdi che richiedono acqua costante. D'estate, è fondamentale vaporizzare il fogliame per aumentare l'umidità ambientale ed evitare il sole diretto.
  • Qual è la differenza tra azalee sempreverdi e decidue?
    La distinzione principale riguarda la tolleranza al freddo e la collocazione. Le azalee sempreverdi non tollerano le basse temperature e sono ideali per la coltivazione in appartamento o in zone miti. Quelle a foglia caduca, invece, sono più rustiche e possono rimanere all'esterno tutto l'anno, resistendo meglio al gelo purché protette con tessuti isolanti nelle zone molto fredde.
  • Come prevenire l'ingiallimento delle foglie (clorosi)?
    La clorosi è causata principalmente dalla carenza di ferro dovuta a un terreno non abbastanza acido. Per prevenirla, è essenziale concimare regolarmente con prodotti specifici per piante acidofile contenenti chelati di ferro. Inoltre, assicurarsi che il terreno abbia un pH intorno a 5.5 e che sia ricco di humus permette alla pianta di assorbire correttamente i nutrienti essenziali.
  • Dove posizionare l'azalea in giardino?
    In primavera, prima della fioritura, l'azalea beneficia di posizioni soleggiate per stimolare la produzione di fiori. Durante l'estate, tuttavia, deve essere spostata all'ombra o a mezz'ombra in aree fresche e ventilate, proteggendola dai raggi solari diretti che potrebbero bruciare le foglie. L'ideale è un microclima mite, con temperature comprese tra i 10 e i 20 gradi.

Scheda Tecnica

Rhododendron spp.

Nome scientificoRhododendron spp.
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineIbridi derivati da specie asiatiche e nordamericane
EsposizioneSole (prima fioritura) / Ombra parziale (estate)
TerrenoAcido (pH 5.5), ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni; umidità ambientale alta
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
AltezzaFino a 1 metro circa
ConcimazioneSpecifiche per acidofile, con chelati di ferro
PotaturaDopo la fioritura, per eliminare fiori appassiti e rami secchi
MoltiplicazionePropaggine, talea o semina
Malattie e parassitiClorosi ferrica, afidi, cocciniglia, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede gestione pH e umidità)

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