Una pianta di corbezzolo

Piante da giardino

Corbezzolo malattie

Le malattie del corbezzolo possono essere fatali alla pianta, soprattutto se si tratta di un esemplare giovane. Se non curate in tempo, queste malattie comportano il deperimento e in seguito la morte della pianta. Ecco come fare per evitare che il nostro corbezzolo rimanga danneggiato.

di Redazione

07 gennaio 2015

Corbezzolo malattie

Sebbene sia una pianta molto resistente, il corbezzolo è spesso soggetto agli attacchi di diverse malattie che, se non curate tempestivamente, potrebbero danneggiarlo e addirittura causarne la morte. Essendo originario dell’area mediterranea, il corbezzolo predilige i climi caldi o miti, anche se riesce comunque a crescere a temperature più fredde. In ogni caso, è bene portare una particolare attenzione al terreno: se è troppo umido o troppo bagnato, infatti, il corbezzolo rischierà di essere colpito da malattie fungine. Per evitarle è opportuno annaffiarlo solo quando viene posto a dimora e poi solo in caso di caldo eccessivo o siccità estiva. Se viene tenuto in vaso, tuttavia, il corbezzolo va irrigato più di frequente, ma mai più di una volta alla settimana. Nel caso in cui i funghi attacchino la pianta, allora è fondamentale agire subito applicando un prodotto a base di rame o un prodotto specifico per queste patologie, purché sia di buona qualità.

Corbezzolo malattie, i parassiti

Oltre alle malattie fungine, a dare problemi al corbezzolo sono i parassiti, in particolare gli afidi, che di solito attaccano e danneggiano il fogliame: in tal caso bisogna intervenire usando un prodotto insetticida specifico e non troppo aggressivo. Ci sono dei sintomi precisi che ci aiutano a individuare una malattia del corbezzolo: se, ad esempio, le foglie diventano progressivamente gialle o presentano delle macchioline sul dorso, allora significa che la nostra pianta ha contratto una malattia fungina. Se la malattia è allo stadio iniziale l’ingiallimento sarà solo superficiale, se invece il fungo si è espanso molto allora le macchie saranno più grandi ed evidenti e le foglie inizieranno a cadere. Oltre ai prodotti a base di rame, bisogna fare attenzione al terreno nel caso in cui il corbezzolo sia tenuto in vaso: in questi casi conviene concimarlo con un buon prodotto per fornigli il nutrimento necessario alla sopravvivenza.

Corbezzolo cure

Per cercare di tenere sempre lontane le malattie, bisogna garantire al corbezzolo alcune cure fondamentali. Innanzitutto bisogna scegliere la posizione più adatta: questa pianta ama i luoghi soleggiati, ma cresce bene anche a mezzombra, soprattutto nelle aree con climi molto caldi. In generale, il freddo non è un problema per il corbezzolo, ma per le piante appena messe a dimora potrebbe esserlo: per i primi tempi è quindi consigliabile mettere al riparo le piantine nel periodo invernale, oppure coprirle con dei tessuti specifici per piante. Il terreno ideale del corbezzolo è roccioso, non troppo ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato: per favorire il drenaggio è utile unire al terriccio della pietra pomice. Bisogna poi ricordarsi che i ristagni d’acqua sono molto pericolosi, bisogna annaffiarlo solo se si verifica una siccità prolungata. In primavera, infine, bisogna concimarlo alla base per spronarne la crescita.

Corbezzolo caratteristiche e moltiplicazione

Il corbezzolo può diventare un albero oppure può rimanere un arbusto, in ogni caso può raggiungere fino i dieci metri di altezza, anche se normalmente viene tenuto a un’altezza di cinque metri al massimo. Il fogliame è verde scuro e lucido ma la caratteristica interessante di questa pianta molto decorativa è la fioritura: avviene in primavera, quando sbocciano tanti fiorellini bianchi a forma di campanella. Poco dopo lo spuntare delle infiorescenze, crescono anche i frutti, che hanno una forma tonda, una superficie ruvida, un colore rossastro e un sapore molto dolce. Il corbezzolo si può propagare per seme oppure per talea: i semi vanno installati in primavera in un terreno composto da sabbia e torba in uguale quantità. Le talee, invece, è preferibile praticarle in estate, oppure in inverno se si vuole optare per una talea legnosa. Per i primi anni di vita, le nuove piantine vanno tenute al riparo preferibilmente all’interno, per poi essere messe normalmente a dimora nella terra.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi delle malattie fungine nel corbezzolo?
    I sintomi principali includono l'ingiallimento progressivo delle foglie, che può essere superficiale nelle fasi iniziali o esteso nelle avanzate. Inoltre, compaiono macchioline sul dorso delle foglie, che successivamente tendono a cadere. Questi segni indicano un'infezione fungina, spesso favorita da terreni troppo umidi o ristagni idrici. È fondamentale intervenire tempestivamente per evitare il deperimento della pianta.
  • Come si prevengono le malattie fungine nel corbezzolo?
    La prevenzione principale consiste nel gestire correttamente l'irrigazione: il corbezzolo teme i ristagni d'acqua. Annaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto, specialmente in piena terra. In vaso, limitare le irrigazioni a una volta alla settimana. Assicurarsi che il terreno sia ben drenato, eventualmente aggiungendo pietra pomice, e posizionare la pianta in un luogo soleggiato per favorire l'asciugatura rapida del substrato.
  • Cosa fare se il corbezzolo è attaccato dagli afidi?
    Gli afidi colpiscono principalmente il fogliame. Per combatterli, è necessario applicare un insetticida specifico e non troppo aggressivo, per non danneggiare la pianta o gli insetti utili. L'intervento deve essere mirato sulle parti colpite. Monitorare regolarmente la vegetazione per individuare tempestivamente la presenza di questi parassiti e agire prima che il danno diventi esteso.
  • Quanto spesso va innaffiato il corbezzolo in vaso rispetto a quello in piena terra?
    In piena terra, il corbezzolo richiede irrigazioni molto sporadiche, solo in caso di siccità prolungata dopo il primo anno. In vaso, le esigenze idriche sono maggiori: va irrigato più frequentemente, ma mai più di una volta alla settimana. In entrambi i casi, è cruciale evitare l'eccesso di acqua per prevenire marciumi radicali e malattie fungine letali.

Scheda Tecnica

Arbutus unedo

Nome scientificoArbutus unedo
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto sempreverde
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole o mezzombra
TerrenoBen drenato, roccioso, povero di sostanza organica
IrrigazioneScarsa; solo in caso di siccità o vaso (max 1x/settimana)
FiorituraPrimavera (fiorellini bianchi a campanella)
AltezzaFino a 10 metri (solitamente mantenuto a 5m)
ConcimazioneIn primavera, alla base
PotaturaNon richiesta, eventuale diradamento leggero
MoltiplicazioneSeme (primavera) o talea (estate/inverno)
Malattie e parassitiFunghi (da ristagno idrico), afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile ai ristagni d'acqua)

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