Fiori di dafne di colore rosa

Piante da giardino

Dafne pianta

Con il nome dafne, in realtà, si indicano decine di piante della stessa specie, molte delle quali si possono trovare anche in natura, perché crescono spontaneamente in varie zone del mondo. Questa pianta tappezzante si può coltivare facilmente: scopri come fare in questa guida.

di Redazione

09 dicembre 2014

Dafne pianta origini e caratteristiche

Con il nome dafne, o daphne, si raggruppano circa settanta specie diverse di una pianta erbacea suffruticosa: è un arbusto che da sempre cresce spontaneamente in molte zone dell’Europa, dell’Africa e dell’Asia. I botanici le hanno suddivise in due categorie, quelle sempreverdi e quelle a foglia caduca. Entrambi i tipi hanno un portamento arbustivo o cespuglioso ed esistono in varie grandezze: in montagna troviamo le nane alpine, alte massimo 15 centimetri; in zone più collinari o pianeggianti troviamo invece arbusti di notevoli dimensioni, che possono raggiungere anche i 150 centimetri di altezza. Le foglie sono ovali e, in alcune specie, la loro comparsa è preceduta da quella dei fiori. Questi ultimi sono piccoli, hanno quattro sepali rosa, gialli o verdi, e profumano molto. A seconda della specie, i fiori spuntano vicino alle foglie, sulle cime dei fusti, o direttamente sui rami.

Coltivazione

La dafne è una pianta molto facile da coltivare in climi freschi e umidi come quello inglese, mentre è più difficile in paesi con clima mediterraneo, perchè non tollerano molto il caldo; dunque in estate se le temperature si alzano molto la pianta potrebbe risentirne. In ogni caso, sia le dafne sempreverdi che quelle caduche vogliono un terreno ricco di humus, ben drenato, umido e fresco, purché l’acqua non ristagni. Devono essere piantate in zone a mezzombra e, in teoria, la base del fusto dovrebbe stare all’ombra, mentre l’apice dovrebbe stare al sole: non è semplice, ma l’ideale sarebbe posizionarle in modo che i raggi del sole le arrivino in questo modo. Le radici sono molto delicate, dunque la dafne non va mai rinvasata o trapiantata. Va annaffiata solo quando il terreno è asciutto e non necessita di potatura, al massimo si possono togliere solo i rami danneggiati dopo la fioritura.

Usi e moltiplicazione

Alcune specie di dafne sono perfette per riempire un piccolo giardino roccioso, perché crescono bene anche tra le rocce e in terreni ben drenati; le specie sempreverdi di grandi dimensioni sono spesso utilizzate, invece, per produrre delle belle e rigogliose siepi. La dafne può essere moltiplicata per seme in questo modo: i semi vanno raccolti in autunno dai frutti e vanno immersi in un recipiente pieno d’acqua per alcune ore. Poi vanno interrati in un vaso abbastanza ampio, adatto ad ospitare la pianta per i suoi primi anni di vita. In alternativa, si può effettuare una talea, asportando le cime dei rami privi di fiori in primavera o anche in estate; in questo modo, però, la pianta impiega più tempo per svilupparsi pienamente. Quando si tocca la dafne è consigliabile usare dei guanti di gomma perché tutte le parti della pianta sono velenose. Raramente questa pianta viene colpita dai parassiti, al massimo solo dagli afidi in primavera ma sono facilmente eliminabili; l’importante è evitare il ristagno idrico che potrebbe far marcire le sue delicate radici.

Principali varietà

Esistono tantissime diverse varietà di dafne. Tra le principali troviamo, ad esempio, la mezerum, una specie caduca che cresce spontaneamente ai margini dei boschi italiani: i fiori spuntano direttamente sui rami a fine inverno, prima delle foglie, elemento che rende unica e suggestiva questa pianta. La dafne odora è invece una sempreverde molto diffusa in oriente: ha dei fiori rosa profumatissimi, al punto che in Giappone vengono usati per produrre essenze e profumi, in special modo quelli per la biancheria. La dafne pontica è una sempreverde originaria del Caucaso con la caratteristica di avere i fiori gialli e verdi; la dafne laureola invece produce fiori verdi e poi delle bacche velenose per gli uomini ma mangiate dagli uccelli. La dafne alpina, infine, è forse la più piccola di questa specie, cresce in montagna e ha foglie minute e tonde, mentre i fiori crescono in piccoli mazzi e hanno un profumo simile a quello della vaniglia. Quest’ultima varietà in Europa è addirittura una specie protetta.

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Domande frequenti

  • La Dafne è una pianta velenosa?
    Sì, tutte le parti della Dafne sono tossiche per l'uomo. È fondamentale indossare sempre guanti durante la manipolazione della pianta per evitare contatti cutanei diretti con linfa, foglie o fiori. Inoltre, tieni lontani bambini e animali domestici, poiché l'ingestione di qualsiasi parte della pianta può causare gravi intossicazioni. Nonostante la pericolosità, alcune bacche vengono consumate dagli uccelli senza subire danni.
  • Come devo posizionare la Dafne in giardino?
    La Dafne richiede una posizione specifica: mezzombra. L'ideale è che la base del fusto rimanga all'ombra (proteggendo le radici delicate dal calore eccessivo), mentre l'apice della pianta riceva luce solare diretta. Questa configurazione è complessa da ottenere ma essenziale per la salute della pianta. Evita posizioni completamente all'ombra profonda o esposte a pieno sole diretto tutto il giorno, specialmente nelle zone calde.
  • Posso trapiantare o rinvasare la Dafne?
    No, la Dafne non va mai rinvasata né trapiantata una volta stabilita. Le sue radici sono estremamente delicate e sensibili alle perturbazioni. Il trapianto causa quasi sempre stress grave, declino della pianta o morte. Acquista già la dimensione desiderata e pialla nella sede definitiva fin dall'inizio, assicurandoti che il terreno sia preparato correttamente (ricco di humus e ben drenato) prima della messa a dimora.
  • Quali cure richiedono le Dafne in estate?
    Le Dafne soffrono il caldo intenso tipico del Mediterraneo. In estate, mantieni il terreno costantemente fresco (ma non zuppo) annaffiando solo quando è asciutto. Proteggi la base del fusto con pacciame organico per mantenere la temperatura bassa. Evita concimazioni azotate forti che potrebbero stimolare una crescita tenera vulnerabile allo stress termico. Se le temperature superano i 30-35°C per lunghi periodi, la pianta potrebbe andare in stasi o mostrare segni di sofferenza.
  • Come si moltiplica la Dafne?
    Si possono usare due metodi. Per seme: raccogli i semi in autunno, immergili in acqua per alcune ore e interrali in un vaso ampio. Richiede pazienza. Per talea: preleva le cime dei rami senza fiori in primavera o estate. Inseriscile in substrato adatto. Nota che la moltiplicazione per talea è più lenta rispetto ad altre piante e richiede tempi più lunghi per lo sviluppo completo della radicazione.

Scheda Tecnica

Daphne spp.

Nome scientificoDaphne spp.
FamigliaThymelaeaceae
Tipo di piantaArbusto suffruticoso (sempreverde o deciduo)
OrigineEuropa, Asia, Africa
EsposizioneMezzombra (base ombreggiata, apice soleggiato)
TerrenoRicco di humus, ben drenato, fresco e umido
IrrigazioneModerata; solo quando il terreno è asciutto. Evitare ristagni.
FiorituraPrimavera inoltrata o tardo inverno (dipende dalla specie)
AltezzaDa 15 cm (alpine) a 150 cm (arbusti maggiori)
PotaturaMinima, rimuovere solo rami danneggiati dopo la fioritura
MoltiplicazioneSeme (autunno) o talea (primavera/estate)
Malattie e parassitiAfidi (rari); marciume radicale da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile al caldo estivo e al trapianto)

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