foglie evonimo

Piante da giardino

Evonimo

L'evonimo è una specie di pianta arbustiva dal grande potere decorativo, infatti grazie a cura e potatura le si possono dare varie forme per decorare ogni angolo del giardino.

di Redazione

15 maggio 2014

Evonimo

Appartenenti alla famiglia delle Celestraceae, gli Evonimi, sono delle piante che possono avere un portamento arbustoso, rampicante, possono essere caduche o piccoli alberelli sempreverdi. A questo genere appartengono circa cento settanta specie che si sono diffuse un po’ ovunque. Il nome di queste piante deriva dalla lingua greca, precisamente dalle parole eu, bene, ònoma e nome, ed il loro significato è “pianta dal buon nome o pianta dalla buona reputazione”. Il significato del nome della pianta contrasta quelle che sono le proprietà benefiche dell’evonimo e infatti, nei tempi più antichi, si usava definire gli dei portatori del male con gli appellativi più dolci. Ciò veniva fatto per ringraziare gli dei e sperare in una loro clemenza. Queste piante si sviluppano in altezza ma non superano i tre metri di altezza, il loro fusto è spoglio a differenza della chioma che è molto folta. L’Evonimo è costituito da foglie ovali di colore verde che, durante il periodo autunnale, assumono una variazione di colore che passa dal verde al rossastro. Durante il periodo primaverile, periodo in cui le piante fioriscono, l’Evonimo, da vita ad una cascata di fiori di color verdastro o porpora. I frutti che si sviluppano da queste piante sono delle bacche di una colorazione scura o rosata.

Coltivazione

Per quanto riguarda la coltivazione di queste piante possiamo dire che non richiedono molte cure ed attenzioni. Si adattano a crescere in qualsiasi posizione le poniamo, che sia una zona soleggiata oppure una zona ombreggiata. Sono piante che non temono il freddo e tanto meno il caldo, riescono a sopportare le alte temperature abbastanza bene. Si adattano facilmente a qualsiasi tipo di terreno utilizzato per le coltivazioni, anche se si tratta di un terreno povero e alcalino. Per far sì che la pianta si sviluppi nel migliore dei modi, potremmo utilizzare un terreno composto da argilla unita con una parte del terreno di foglie e un’altra parte di sabbia. La messa a dimora va eseguita durante il periodo primaverile e sono da preferire le posizioni ben illuminate, le piante hanno bisogno di alcune ore di sole diretto. Per quanto concerne le irrigazioni, gli Evonimi, vanno annaffiati regolarmente ogni settimana dall’inizio del periodo primaverile fino a metà del periodo autunnale. Durante i periodi di siccità, le piante, hanno bisogno particolarmente di essere annaffiate altrimenti rischiano di bruciarsi e danneggiarsi. Durante i periodi più freddi, le annaffiature, vanno diminuite fino al punto da essere sospese perché sostituite dall’acqua piovana. Si ricorda che, tra un’annaffiatura e quella successiva, il terreno deve essere ben asciutto.

Altre cure

Come tante altre piante, anche queste, hanno bisogno di essere rinforzate attraverso la concimazione in modo tale da ottenere un ottimo sviluppo. Le concimazioni dell’Evonimo vanno effettuate durante il periodo invernale somministrando del fertilizzante granulare a cessione lenta o dello stallatico maturo. Con queste procedure si garantiscono alla pianta delle ottime germinazioni e dell’eccellenti fioriture durante il periodo primaverile. Durante la primavera, una volta al mese, è necessario diluire del fertilizzante liquido a base di potassio e di azoto nell’acqua che utilizzeremo per le annaffiature. Importantissimo per queste piante è garantire un buon drenaggio in modo tale da evitare la formazione di ristagni idrici dannosissimi per le piante. Gli Evonimi sono delle ottime vittime per gli attacchi parassitari, infatti bisogna osservare molto le nostre piante e, nel caso in cui notiamo qualche segnale “strano”, bisogna agire immediatamente. Il parassita più dannoso per queste piante è la cocciniglia e ci accorgiamo della sua presenza per la formazione di macchie scure sulla parte inferiore delle foglie. Per eliminare questi insetti pericolosissimi ci possiamo servire di antiparassitari specifici reperibili in un qualsiasi punto vendita che si occupa di giardinaggio. Altri parassiti che tendono ad attaccare queste piante sono gli acari, gli afidi ed i tripidi. Anche questi ultimi sono insetti dannosi per la pianta, il rischio che si corre è la trasmissione di batteri che provocano malattie nelle piante.

Le specie

Le specie più utilizzate di questo genere sono quattro: l’Evonimo fortunei, l’Evonimo europaeus, l’Evonimo japonicus e l’Evonimo alato. L’Evonimo fortunei è un arbusto sempreverde di piccole dimensioni del quale esistono molte varietà che si differenziano per il colore delle foglie. Molto utilizzato per la creazione di siepi e bordure. L’Evonimo europaeus è un arbusto a foglie caduche che, durante l’autunno, diventano di color rosso porpora. L’Evonimo japonicus è un arbusto con una crescita compatta e costituito da foglie tondeggianti molto spesse e resistenti. L’Evonimo alato è costituito anch’esso da foglie caduche, è di medie dimensioni ed è molto apprezzato per scopi decorativi. Le specie di cui abbiamo appena parlato sono utilizzate per la realizzazione di macchie verdi, siepi e bordure oppure per la coltivazione in vaso per esserle esposte su balconi e terrazzi.

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Domande frequenti

  • L'evonimo tollera l'ombra piena?
    L'evonimo è una pianta molto versatile che si adatta bene sia alle posizioni soleggiate che a quelle in ombra. Tuttavia, per garantire uno sviluppo ottimale e una fioritura abbondante, è preferibile esporlo in zone ben illuminate, dove possa ricevere alcune ore di sole diretto. In pieno ombra la crescita potrebbe risultare meno vigorosa e la chioma meno fitta.
  • Come e quando potare l'evonimo?
    La potatura dell'evonimo serve principalmente a contenere le dimensioni e a mantenere la forma desiderata, dato che la pianta risponde bene ai tagli. È consigliabile intervenire dopo la fioritura primaverile per non asportare i boccioli floreali dell'anno successivo. Si possono effettuare interventi più drastici in inverno, eliminando i rami secchi, malati o quelli che alterano la simmetria della chioma.
  • Quali sono i principali nemaci dell'evonimo?
    Il parassita più comune e dannoso per l'evonimo è la cocciniglia, riconoscibile dalla presenza di macchie scure o lanuginose sulla pagina inferiore delle foglie. Altri ospiti indesiderati includono afidi, tripidi e acari. Questi insetti succhiano la linfa indebolendo la pianta e possono trasmettere batteri patogeni. È fondamentale monitorare spesso la vegetazione e intervenire tempestivamente con prodotti specifici se si notano segni di infestazione.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare l'evonimo?
    Durante il periodo primaverile e fino a metà autunno, l'evonimo richiede annaffiature regolari, idealmente settimanali, assicurandosi però che il terreno si asciughi tra un'irrigazione e l'altra per evitare ristagni. Nei periodi di forte siccità estiva, le irrigazioni devono essere più frequenti per prevenire l'arsiccia. D'inverno, invece, le annaffiature vanno drasticamente ridotte o sospese, affidandosi generalmente all'acqua piovana.
  • Quando e come concimare l'evonimo?
    La concimazione principale va effettuata in inverno utilizzando fertilizzanti granulari a lento rilascio o stallatico maturo, per preparare la pianta alla ripresa vegetativa. In primavera, durante il periodo di maggiore attività, è utile integrare con fertilizzanti liquidi ricchi di azoto e potassio, somministrandoli mensilmente insieme all'acqua di irrigazione. Questo supporto nutrizionale favorisce una vegetazione sana e fioriture rigogliose.

Scheda Tecnica

Euonymus spp.

Nome scientificoEuonymus spp.
FamigliaCelastraceae
Tipo di piantaArbusto, piccolo alberello, rampicante
OrigineAsia, Europa, America del Nord
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoQualsiasi, preferibilmente drenante, fertile, anche alcalino
IrrigazioneRegolare da primavera ad autunno, moderata d'inverno
FiorituraPrimavera (fiori verdastri o porpora)
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazioneInvernale (granulare/stallatico) e mensile primaverile (azoto/potassio)
PotaturaDopo la fioritura o in inverno per forma e pulizia
MoltiplicazioneSemina, talea, margotta
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, tripidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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