Il fiore di San Giuseppe

Piante da giardino

Fiore di San Giuseppe

Molte piante, specie nella tradizione cattolica italiana, hanno preso il nome di santi. Ad esempio, la bergenia, una piccola pianta perenne, è più comunemente nota come fiore di San Giuseppe, proprio perchè in genere sboccia il giorno in cui ricorre la festività di questo santo.

di Redazione

25 marzo 2016

Il fiore di San Giuseppe

La denominazione botanica delle piante fu inventata, intorno al 1700, dal naturalista svedese Linneo, e da quel momento è servita per classificare in modo universale le specie vegetali di tutto il mondo. In precedenza, però, la tradizione popolare aveva già ben pensato di classificare fiori e piante a modo proprio, dandogli nomi di fantasia legati alla realtà quotidiana, o alla devozione. Ad esempio, c'era una piccola pianta che produceva dei fiorellini di colore rosa o violacei, che sbocciava molto presto rispetto alle altre, già tra fine febbraio e i primi di marzo. Il 19 marzo era già possibile vederne pieni i prati e i margini delle strade di campagna. Siccome il 19 marzo, secondo il calendario cristiano, si festeggia San Giuseppe, padre putativo di Gesù Cristo per la tradizione cattolica, la bergenia fu chiamata fiore di San Giuseppe.

La bergenia e e sue caratteristiche

Quel precoce fiorellino era la bergenia. La bergenia è un genere di erba perenne che appartiene alla famiglia delle Sassifragaceae, originaria dell'Asia centrale. Nei giardini, agli inizi del novecento, era molto impiegata soprattutto nelle bordure delle aiuole. Oggi è un po' caduta in disuso, ma in realtà sarebbe una pianta da riscoprire, perchè richiede davvero poche cure ed è molto ornamentale, per quanto discreta. Si presenta come un folto cespuglio di foglie molto carnose e dalla forma di cuore, che presentano bordi ondulati e seghettati. Le foglie hanno colore verde scuro, ma tendono a diventare rossastre in autunno. Quando l'inverno sta per finire, dal centro di queste foglie si protendono dei lunghi steli, sulla cui sommità sbocciano i fiori di San Giuseppe. Si tratta di piccole corolle che si raccolgono in pannocchie, il cui colore varia dal bianco al porpora.

Come coltivare la bergenia

La bergenia può essere coltivata nel proprio giardino, o in vaso, sul balcone di casa, a scopo ornamentale. Infatti, come si diceva, essa si presta in particolar modo a creare delle bordure lungo i margini della aiuole. Ciò di cui ha bisogno è un terreno che sia molto drenante, perchè ha bisogno di tanta acqua ma teme i ristagni idrici, e una posizione calda e assolata, perchè non ama il freddo. Se si coltiva il fiore di San Giuseppe in vaso, se ne deve scegliere uno molto ampio, con del terriccio molto leggero. In estate sarebbe buona norma mettere sempre uno strato superficiale di pacciamatura, che serve a non far evaporare troppo in fretta l'acqua delle innaffiature. In novembre si può cominciare a fertilizzare, usando del concime organico; nel periodo caldo invece si può usare del concimo liquido ricco di potassio e fosforo, per avere una bella fioritura.

La cura della bergenia

Il fiore di San Giuseppe è un fiorellino robusto, che spunta all'inizio della primavera e resiste fino a maggio o giugno. Dopo la fioritura si può procedere con la potatura, tagliando i rami da 10 centimetri dal terreno. Dopo la fioritura inoltre, ogni due o tre anni, si può procedere con la divisione in cespi, per ricavare altre piantine dalla pianta principale. Per il resto, la bergenia non necessita di altre cure particolari, e non è soggetta all'attacco di parassiti o malattie. In genere, la bergenia si abbina bene ad altre piante acidofile, vale a dire il rododendro, la camelia, o l'azalea. Questa pianta è sempreverde, e perenne, davvero l'ideale per qualunque giardino o balcone; anche quando non sta fiorendo infatti contribuisce a creare un angolo di vegetazione che in autunno diventa ancora più interessante, visto che le sue foglie cambiano il loro colore, virando verso il porpora.

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Domande frequenti

  • Quando fiorisce la Bergenia e perché si chiama così?
    La Bergenia, nota come Fiore di San Giuseppe, fiorisce precocemente, generalmente tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Questo periodo coincide con la festa del 19 marzo dedicata a San Giuseppe, da cui deriva il nome comune. I fiori, raccolti in pannocchie dai colori che variano dal bianco al porpora, spuntano dagli steli centrali della pianta e possono persistere fino a maggio o giugno, offrendo una colorazione vivace nei prati e nei giardini proprio mentre molte altre piante sono ancora dormienti.
  • Come si coltiva la Bergenia in vaso o in giardino?
    La Bergenia è versatile e può crescere sia in piena terra che in vaso. In vaso, è fondamentale utilizzare un contenitore molto ampio e un terriccio leggero e ben drenante. In giardino, predilige posizioni calde e assolate, poiché non ama il freddo intenso. Il substrato deve garantire un ottimo drenaggio per evitare i ristagni idrici, nonostante la pianta richieda annaffiature abbondanti. È ideale per creare bordure lungo le aiuole o come elemento ornamentale discreto ma persistente.
  • Quali accorgimenti dare alla Bergenia durante l'estate?
    Durante i mesi estivi, la cura principale consiste nell'applicare uno strato superficiale di pacciamatura. Questo strato aiuta a mantenere l'umidità del terreno, riducendo l'evaporazione rapida dell'acqua fornita con le irrigazioni. Inoltre, nel periodo caldo si consiglia di somministrare un concime liquido ricco di potassio e fosforo. Questi nutrienti supportano la salute della pianta e favoriscono una fioritura rigonfia e colorata, compensando le esigenze nutrizionali durante la fase vegetativa attiva.
  • Come e quando potare la Bergenia dopo la fioritura?
    Dopo il termine della fioritura, che può protrarsi fino a maggio o giugno, si procede con la potatura degli steli floreali esauriti. L'intervento consiste nel tagliare i rami a circa 10 centimetri dal livello del suolo. Questa operazione mantiene la pianta ordinata e stimola la crescita delle nuove foglie basali. Non sono necessarie altre potature complesse, poiché la Bergenia è una pianta robusta che non richiede interventi drastici oltre alla rimozione delle parti secche o appassite.
  • La Bergenia soffre di parassiti o malattie?
    No, la Bergenia è considerata una pianta estremamente robusta e resistente. Generalmente non è soggetta all'attacco di parassiti comuni né a malattie fungine o batteriche significative. Questa sua resistenza la rende un'opzione eccellente per giardini o balconi dove si desidera una copertura vegetale a bassa manutenzione. L'unica attenzione da prestare riguarda il drenaggio del terreno: i ristagni idrici prolungati potrebbero causare problemi radicali, ma altrimenti la pianta prospera con cure minime.

Scheda Tecnica

Bergenia spp.

Nome scientificoBergenia spp.
FamigliaSassifragaceae
Tipo di piantaPerenne sempreverde
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (predilige calore)
Temperatura minimaResistente al freddo (dati non specifici nel testo)
TerrenoDrenante, leggero, preferibilmente acido
IrrigazioneAbbondante ma senza ristagni idrici
FiorituraFine febbraio - Marzo (fino a Maggio/Giugno)
ConcimazioneOrganica a novembre; liquida ricca di K e P in estate
PotaturaTagliare gli steli floreali a 10 cm dal suolo dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi ogni 2-3 anni
Malattie e parassitiNessuno segnalato (pianta robusta)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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