Il gelsomino d'inverno: caratteristiche
Il gelsomino d'inverno è un arbusto originario della Cina e presente da tempo anche nell'area mediterranea e delle isole atlantiche. Si dice che fu il famoso navigatore Vasco de Gama ad avere introdotto il Jasminum Nudiflorum, il quale divenne ben presto popolare ed apprezzato, a tal punto che il suo significato nel linguaggio dei fiori è nientedimeno che l'amore. Come ci suggerisce il nome latino, questa pianta, quando i suoi rami sono ancora spogli delle foglie, salta fuori sbocciando e colorando di giallo il triste giardino invernale in letargo. Il portamento in parte strisciante fa sì che lo si possa considerare come tappezzante oppure, con adeguate strutture di sostegno su cui poggiarlo, anche come rampicante. Presenta dei rami verde scuro dritti, sottili ma rigidi. Le foglie sono piccole, lucide e crescono in gruppi di tre.
Il gelsomino d'inverno: cure colturali
Essendo il Jasminum Nudiflorum una pianta resistente al freddo, possiamo senza problemi piantarla tra l'inizio dell'autunno e l'inizio della primavera nelle giornate di tempo buono, al contrario delle specie di Jasminum primaverili, che vanno messe a dimora da marzo e al riparo di un muro. Quando decidiamo di piantarlo nel periodo adatto, scaviamo una buca di circa il doppio delle dimensioni del vaso. Sul fondo della nostra buca poniamo della ghiaia o comunque materiale drenante: in questo modo possiamo scongiurare il marciume radicale. Fatto questo, ricopriamo e innaffiamo. Il gelsomino d'inverno richiede delle regolari innaffiature, soprattutto in terreni che asciugano rapidamente. Dato quindi che teme la siccità, nelle zone aride o dove non piove da molto tempo, occorre intervenire con innaffiature abbondanti.
Il gelsomino d'inverno: esposizione, parassiti e concimazione
Il gelsomino d'inverno tollera tutte le esposizioni, dal pieno sole all'ombra, tuttavia, se lo esponiamo al sole, fiorirà più copiosamente. Dobbiamo invece, più che al sole, stare più attenti al vento, che potrebbe infatti danneggiare la fioritura. Ad ogni modo, siccome il sole della mattina è troppo debole, consigliamo se possibile di esporlo a sud oppure a ovest. I parassiti che più di frequente attaccano questo gelsomino sono gli afidi e le cocciniglie. I primi si attaccano agli apici vegetativi mentre le seconde ai rami e alle foglie. Per il terreno, il Jasminum Nudiflorum non ha necessità particolari essendo un genere di facile adattabilità. Basterà solamente che il suo terreno di crescita sia ben drenato. All'inizio della stagione autunnale metteremo alla base della pianta del concime organico.
Il gelsomino d'inverno: potatura e moltiplicazione
Il gelsomino forma un arbusto bello denso e compatto, tanto da essere usato in certi posti persino come barriera antirumore nelle strade (peraltro è resistente allo smog). Naturalmente i rami interni, senza luce, col passare del tempo diventeranno spogli. Per questo, dopo la fioritura, occorre che potiamo la pianta drasticamente, in modo da avere rami sempre vivi. Sulle piante molto giovani tuttavia, è meglio che stiamo un po' più leggeri. Provvediamo inoltre ad eliminare il legno vecchio o danneggiato dal gelo. Se vogliamo farlo moltiplicare, è possibile impiegare diverse tecniche. A fine estate o inizio autunno si possono adoperare i semi (in luogo riparato) oppure si attua la propaggine, interrando quindi dei rami lunghi ed elastici e separandoli dalla pianta madre quando hanno radicato bene l'anno successivo. La tecnica più usata però è la talea semilegnosa con piede, da effettuare in estate.