Foglie di gelsomino giallo

Piante da giardino

Il gelsomino giallo

Pianta rustica e resistente al freddo, il gelsomino giallo è coltivato con successo sia in giardini privati che in parchi e luoghi d'intrattenimento, a causa della sua facilità di gestione e dei fiori gialli e profumati di cui è dotato. Vendibile soprattutto in vaso, è semplice riprodurlo per talea.

di Redazione

30 gennaio 2015

Informazioni e cenni botanici

Il gelsomino giallo è una pianta arbustiva appartenente al genere Jasminum. Il suo nome scientifico è Jasminum nudiflorum, conosciuto anche come gelsomino di San Giuseppe. Originario della Cina, è oggi coltivato in buona parte dell’Occidente, grazie anche alla sua incredibile resistenza alle basse temperature. I rami sono lunghi e affusolati, di colore verde scuro, e spesso appaiono sovrapposti ed intrecciati fittamente tra di loro. Le foglie sono piccole, ovali e di natura coriacea, di colore verde scuro anch’esse e riunite in numero di tre elementi lungo i rami. Il gelsomino giallo rinnova le sue foglie annualmente, quindi è una pianta caduca. I fiori sono piccoli, gialli e con sei petali. Questa pianta cresce in modo notevole e può tranquillamente superare i 3 metri d’altezza.

Il gelsomino giallo e la fioritura

La particolarità di questa specie sta principalmente nella fioritura. Il gelsomino giallo, infatti, non fiorisce in piena estate come altre piante, ma alla fine dell'inverno. Dopo alcuni mesi dalla perdita delle foglie, sui rametti spogli spuntano i piccoli fiori gialli (in genere verso la fine di febbraio e gli inizi di marzo), che persistono a lungo fino alla primavera inoltrata. La fioritura avviene quasi all’unisono e, soprattutto nelle siepi molto folte, l’effetto che ne scaturisce è tra i più ricercati da appassionati e giardinieri. L’epiteto "nudiflorum" del nome scientifico sta ad indicare appunto la fioritura della specie, che avviene quando ormai la pianta è denudata delle sue foglie. Il gelsomino giallo si adatta molto bene sia in giardino che in vaso e necessita di cure semplici affinchè produca i fiori. Di seguito alcuni consigli per coltivare in casa questa pianta.

Piantare il gelsomino giallo

Il gelsomino giallo si adatta ad ogni angolo del giardino, sia esso esposto al sole o all’ombra. È bene ricordare però che le piante esposte alla luce producono più fiori. Questa pianta si riproduce anche per talea e il periodo migliore per piantarla è l’autunno, in piccoli vasi protetti dalle intemperie. Il substrato di accrescimento dovrà essere ricco di nutrienti, quindi c’è bisogno dell’uso frequente di concimi appositi (in commercio vi sono alcuni prodotti indicati appositamente per i gelsomini) e di un buon drenaggio, mediante l’uso di pozzolana o argilla espansa. Le annaffiature dovranno essere sporadiche e limitate essenzialmente ai periodi troppo caldi, dato che il gelsomino giallo vive bene con la sola acqua piovana. I parassiti che attaccano principalmente il gelsomino sono le cocciniglie cotonose e alcune specie di funghi del genere Uncinula, che provocano l’oidio, una malattia che causa una patina biancastra sulle foglie. Per prevenire questi attacchi bisogna stare attenti all’umidità e ai ristagni d’acqua sulle foglie e sul terreno, utilizzando se necessario prodotti appositi.

Potatura

Una volta sistemato il gelsomino giallo in giardino, si decide il portamento della pianta. Essendo una buona rampicante, questa specie si adatta sia ad accrescersi lungo muri di cinta o cancelli, o scendere a fascio dalle balconate. In primavera si procede ad eliminare i rami secchi, o comunque compromessi, ed accorciare i rimanenti di circa il 70-80%. Le operazioni di potatura vanno eseguite quando la nostra pianta avrà raggiunto un anno di vita, ed esattamente un anno dopo averla piantata in giardino. Molta attenzione va rivolta alla modalità dei tagli; essi dovranno essere netti e senza imperfezioni, per evitare la morte del rametto o attacchi da parte di parassiti esterni. La potatura è necessaria sia per infoltire maggiormente la pianta, sia per permetterle un accrescimento idoneo in relazione al luogo in cui è stata piantata.

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Domande frequenti

  • Quando fiorisce il gelsomino giallo?
    Il gelsomino giallo (Jasminum nudiflorum) ha una fioritura insolita perché avviene durante la stagione fredda, tipicamente tra fine febbraio e marzo, proprio quando la pianta ha ancora perso le foglie. A differenza di molte altre piante che sbocciano in primavera o estate, questa specie produce fiori gialli brillanti sui rami nudi, resistendo al gelo. I fiori persistono a lungo, accompagnando la pianta fino alla primavera inoltrata, offrendo un tocco di colore essenziale nel giardino invernale.
  • Come devo potare il gelsomino giallo?
    La potatura del gelsomino giallo si effettua in primavera, dopo che la pianta ha compiuto il primo anno di vita. È fondamentale rimuovere tutti i rami secchi o danneggiati. Successivamente, accorciare i rami sani di circa il 70-80% della loro lunghezza per stimolare la crescita e mantenere la forma desiderata. I tagli devono essere netti e precisi per favorire la cicatrizzazione e prevenire infezioni fungine o attacchi parassitari. Questa pratica aiuta anche a controllare l'eccessivo sviluppo della pianta, che può raggiungere grandi dimensioni.
  • Quanto resiste al freddo il gelsomino giallo?
    Il gelsomino giallo è noto per la sua eccezionale rusticità e resistenza alle basse temperature. Originario della Cina, si è dimostrato capace di sopravvivere e fiorire anche durante i rigidi inverni occidentali. Questa caratteristica lo rende ideale per giardini in zone climatiche fredde. Non richiede protezioni speciali contro il gelo, purché il terreno sia ben drenato per evitare marciumi radicali causati dal congelamento dell'acqua stagnante. La sua capacità di fiorire sui rami nudi testimonia la sua robustezza fisiologica.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpirlo?
    I principali nemici del gelsomino giallo sono le cocciniglie cotonose e i funghi patogeni, in particolare quelli del genere Uncinula responsabili dell'oidio. Quest'ultimo si manifesta con una patina biancastra sulle foglie e sui germogli. Questi problemi sono favorizzati dall'eccessiva umidità ambientale e dai ristagni idrici nel terreno o sulle foglie. Per prevenirli, assicurarsi una buona circolazione dell'aria, evitare irrigazioni eccessive e intervenire tempestivamente con prodotti specifici se si notano i primi sintomi di infestazione o infezione.
  • Si può coltivare in vaso?
    Sì, il gelsomino giallo si adatta bene alla coltivazione in vaso, oltre che in piena terra. Quando coltivato in contenitore, è essenziale utilizzare un substrato ricco di nutrienti e garantire un eccellente drenaggio, magari aggiungendo pozzolana o argilla espansa. Le annaffiature devono essere controllate con maggiore attenzione rispetto alla messa a dimora in giardino, poiché il vaso tende ad asciugare prima. La pianta rimane più compatta in vaso, ma necessita di concimazioni regolari per sostenere la crescita e la fioritura invernale.

Scheda Tecnica

Jasminum nudiflorum

Nome scientificoJasminum nudiflorum
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo rampicante
OrigineCina
EsposizioneSole o ombra (preferibilmente soleggiata)
Temperatura minimaResistente al freddo intenso
TerrenoRicco, ben drenato, fertile
IrrigazioneScarsa, solo nei periodi molto caldi
FiorituraFine inverno - inizio primavera (Febbraio-Marzo)
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazioneConcimi specifici per gelsomini, frequenti
PotaturaPrimavera, eliminando rami secchi e accorciando il 70-80%
MoltiplicazioneTalea in autunno
Malattie e parassitiCocciniglie cotonose, oidio (Uncinula)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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