L'ortensia

Piante da giardino

L'ortensia

Colorata e rigogliosa, l'ortensia è la regina dei giardini, che è in grado di dominare grazie alle sue ampie dimensioni e al suo folto sviluppo arbustivo

di Redazione

07 febbraio 2013

Colorare il giardino con le ortensie

Impossibile resistere al fascino delle ortensie: gli arbusti raggiungono grandi dimensioni e premiano ogni amante del giardinaggio con ampie infiorescenze sferiche dai colori sgargianti e dall'intenso profumo. Coltivare ortensie significa dare vita ad un giardino che non passerà inosservato, portando in esso un elemento di colore e vivacità, ma anche un ordine armonico che conferirà al giardino l'aspetto di un ambiente curato e adeguatamente progettato. Al loro aspetto ricco di fascino ed estremamente variegato si deve l'ampia diffusione anche in Europa delle diverse specie di ortensia, che sono originarie dell'Oriente e delle Americhe. La definizione di ortensia racchiude infatti un vasto numero di specie che si distinguono sin da un primo sguardo, accomunate però dalla natura arbustiva e rampicante e dalla presenza di fiori raccolti in ampie infiorescenze dalla forma molto regolare. Queste piante della famiglia delle Hydrangeaceae presentano robusti fusti legnosi e foglie dentate o lobate. Una caratteristiche curiosa delle oltre 40 specie di ortensie risiede proprio nella colorazione: mentre per alcune la determinazione si lega esclusivamente al patrimonio genetico, altre specie possono dare vita a fiori di diverso colore a seconda della composizione del terreno, del suo grado di acidità e dei nutrienti in esso contenuti.

Coltivazione

Data la tendenza ad uno sviluppo ampio sia orizzontale sia verticale (alcune specie possono raggiungere anche i 3 metri di altezza), le ortensie sono arbusti che vengono coltivati quasi esclusivamente in spazi aperti, anche se si consiglia che essi siano riparati dalla luce diretta del sole e possano garantire frescura anche nel periodo estivo: questo permetterà di protrarre il periodo di fioritura della pianta, che sopra ai 20 gradi inizia invece ad arrestarsi. L'ortensia richiede inoltre un substrato molto umido, pertanto, soprattutto nel periodo estivo, è importante annaffiare spesso la pianta con abbondanti quantità d'acqua. Anche la nebulizzazione della parte area della pianta può essere una buona soluzione per garantire il giusto livello di umidità, stando però attenti a non esagerare per evitare la formazione di muffe o la diffusione di parassiti. Nel periodo estivo si consiglia di aggiungere all'acqua di irrigazione un concime liquido che favorirà la crescita della pianta e la sua fioritura. Essa avviene con l'inizio della primavera e la ripresa del ciclo vegetativo, dopo il periodo invernale di riposo durante il quale l'ortensia si libera spoglia di tutte le sue foglie.

Riproduzione e potatura

La potatura riveste particolare importanza per la coltivazione dell'ortensia, che tende altrimenti a svilupparsi incontrollata con molti rami che finiscono per oscurare quelli più produttivi e per impedire la corretta aerazione e illuminazione delle parti interne dell'arbusto. La potatura serve inoltre per garantire alla pianta la possibilità di sfruttare al meglio il nutrimento ad essa necessario per una crescita rigogliosa. Eliminare i rami secchi o improduttivi è quindi un'operazione utile non solo per l'estetica di questi colorati cespugli, ma anche per la loro salute. Si consiglia di effettuare la potatura a febbraio o comunque per l'inizio della primavera, prima del periodo di fioritura. In caso di condizioni ottimali, una leggera potatura in tarda estate o in autunno potrà favorire anche la comparsa di una seconda fioritura, per un più vivace giardino. Ancor più facile della coltivazione dell'ortensia è la sua riproduzione: per dare vita ad una nuova coltivazione è sufficiente tagliare un ramo della pianta già cresciuta di circa 8 - 15 cm e piantarlo nel terriccio umido: in breve tempo esso radicherà e potrà essere collocato nel giardino per dare vita ad un nuovo arbusto ricco di fascino.

Malattie e parassiti

Nonostante l'ortensia sia una pianta in grado di adattarsi a moltissimi tipi di ambienti e soprattutto di terreno, occorre fare attenzione quando si decide di collocarla nel proprio giardino: un suolo troppo calcareo potrebbe risultare inadatto alla coltivazione e di conseguenza non permettere una crescita sana e rigogliosa dell'arbusto. Tra le principali cause di problemi di salute della pianta vi è inoltre un'eccessiva calura e un'esposizione diretta ai raggi del sole, che può provocare una prematura essiccazione, oppure una eccessiva irrigazione che può dare origine a fenomeni di marcescenza dell'arbusto e delle sue radici. A mettere a repentaglio la salute e la vita delle ortensie sono poi alcune creature esterne: si tratta di parassiti che spesso colpiscono le piante dei giardini europei, come la cocciniglia e il ragnetto rosso. In particolare, l'ortensia è soggetta all'attacco degli afidi, che se non efficacemente combattuti possono provocare la morte della pianta. La presenza di questi piccoli parassiti è evidente per via dell'aspetto maculato che conferiscono alla pianta: una volta individuati, essi devono venire combattuti con prodotti specifici fino al totale debellamento, per evitare che la colonizzazione possa riprendere successivamente.

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Domande frequenti

  • Perché i fiori dell'ortensia cambiano colore?
    Il colore dei fiori dell'ortensia dipende principalmente dal pH del terreno e dalla disponibilità di alluminio. Nelle specie sensibili, terreni acidi (sotto pH 5.5) permettono l'assorbimento dell'alluminio, rendendo i fiori blu, mentre terreni alcalini o neutri bloccano questo assorbimento, mantenendo i fiori rosa o bianchi. Alcune varietà hanno colori determinati geneticamente e non reagiscono al pH. Per modificare il colore, si usano additivi specifici come il solfato di alluminio per acidificare.
  • Quando e come potare l'ortensia correttamente?
    La potatura principale va effettuata a febbraio o inizio primavera, prima della fioritura, eliminando i rami secchi, morti o malati per favorire la circolazione dell'aria e lo sviluppo di nuovi getti. Questo garantisce una fioritura abbondante. In condizioni ideali, una leggera potatura in tarda estate o autunno può stimolare una seconda fioritura. È fondamentale non potare troppo presto in inverno per evitare danni da gelo sui boccioli fiorali.
  • Quanto spesso innaffiare l'ortensia?
    L'ortensia richiede un substrato costantemente umido ma mai zuppo. Durante l'estate, le annaffiature devono essere frequenti e abbondanti, poiché la pianta perde molta acqua per traspirazione. Si consiglia di nebulizzare le foglie per aumentare l'umidità ambientale, evitando però ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. In primavera ed estate, integrare l'acqua con fertilizzante liquido specifico per piante acidofile supporta la crescita e la fioritura.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano l'ortensia?
    I nemici principali dell'ortensia sono gli afidi, la cocciniglia e il ragnetto rosso. Gli afidi causano deformazioni fogliari e possono indebolire la pianta fino alla morte se non trattati. La cocciniglia si manifesta con piccole macchie bianche o marroni sui fusti e sulle foglie. Il ragnetto rosso provoca ingiallimento e arrossamento delle foglie. Un attacco massiccio richiede l'uso di insetticidi specifici e sistematici fino al completo debellamento.
  • Come moltiplicare l'ortensia per talea?
    La propagazione per talea è semplice e rapida. Prelevare un ramo laterale sano lungo circa 8-15 centimetri, preferibilmente da una pianta adulta. Rimuovere le foglie inferiori lasciando quelle apicali. Inserire la base della talea in un terriccio umido e leggero. Mantenere l'ambiente umido e ombreggiato: in breve tempo la talea emetterà radici e sarà pronta per essere trapiantata nel giardino o in vaso definitivo.

Scheda Tecnica

FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineOriente e Americhe
EsposizioneSemiombreggiata, riparata dal sole diretto
TerrenoUmido, fresco, preferibilmente acido (evitare calcare)
IrrigazioneAbbondante, frequente soprattutto in estate
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazioneConcime liquido in estate
PotaturaFebbraio/inizio primavera; eventuale leggera in tarda estate/autunno
MoltiplicazionePropagazione per talea di ramo (8-15 cm)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, ragnetto rosso, marciume radicale, muffe
Difficoltà di coltivazioneMedia

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