Pianta buddleia

Piante da giardino

La buddleia

La buddleia è un arbusto ampiamente coltivato a scopo ornamentale, molto apprezzato per l'eleganza dei suoi fiori; ne esistono diverse varietà.

di Redazione

01 febbraio 2017

Come irrigare la buddleia

Per l'irrigazione della buddleia, durante l'autunno e l'inverno, sono sufficienti le piogge, soprattutto se abbondanti; nel corso della stagione estiva, invece, bisogna annaffiare con regolarità e costanza, in particolare se si verificano periodi prolungati di siccità. La somministrazione d'acqua deve essere quindi effettuata sulla base delle precipitazioni e del clima. È assolutamente importante evitare i ristagni idrici, causa frequente di marciumi all'apparato radicale e, di conseguenza, di una debolezza progressiva della pianta. Nei giardini il metodo ideale di irrigazione è quello a goccia, chiamato anche per aspersione, grazie al quale è possibile indirizzare esili getti d'acqua alla superficie del terreno o all'area delle radici, in maniera continua o intermittente a seconda delle esigenze.

Come coltivare la buddleia

Questa pianta si moltiplica tramite semina o per talea semilegnosa; in entrambe le situazioni, l'impianto va eseguito in appositi contenitori riempiti di terriccio amalgamato con della torba e, in misura minore, con sabbia. La piantina, trascorso circa un anno, va trapiantata in giardino; questa operazione deve essere portata a termine con attenzione, per non danneggiare le radici. Il terreno consigliato è fertile, ben drenato e poco compatto. Prima della messa a dimora in pieno terreno, comunque, è fondamentale lavorare il suolo, così da rivoltare ed aerare le zolle, utilizzando una vanga o uno strumento analogo. Si raccomanda di praticare annualmente la potatura: vanno eliminati, con un attrezzo disinfettato, i rami malati, quelli secchi e quelli rovinati da fattori quali il freddo ed i parassiti.

La concimazione

La fertilizzazione della buddleia va effettuata mensilmente nel periodo primaverile, in modo da ottenere una rigogliosa fioritura; l'ideale è un concime liquido da unire all'acqua delle irrigazioni. Questa operazione essenziale deve fornire i tre indispensabili macroelementi, ossia il potassio, il fosforo e l'azoto: una loro carenza sarebbe molto pericolosa e rallenterebbe notevolmente la crescita dell'esemplare, oltre a provocare la clorosi fogliare. Il potassio, infatti, interviene nella sintesi delle proteine e nella produzione di ATP, il fosforo nei processi del metabolismo e nel rafforzamento delle radici, l'azoto nell'accrescimento delle parti vegetative. Non meno importanti, comunque, sono microelementi come il magnesio, il manganese, il ferro ed il rame che, a loro volta, devono essere inclusi nel fertilizzante utilizzato.

Esposizione, parassiti, malattie e rimedi

L'esposizione consigliata per questa pianta è luminosa, soleggiata e, in più, riparata dai venti freddi, i quali potrebbero causare danni anche gravi. Pericolosi, inoltre, sono parassiti come le cocciniglie e gli afidi: le prime determinano un diffuso ingiallimento del fogliame con conseguente disseccamento, i secondi succhiano la linfa rovinando foglie e germogli. In entrambi i casi sono altamente raccomandati rimedi naturali, come l'olio bianco minerale contro le cocciniglie ed il macerato d'ortica contro gli afidi. Possono verificarsi anche malattie fungine come i marciumi e la muffa grigia, provocati da un'umidità eccessiva e dai ristagni d'acqua: in questo caso, è necessario intervenire con prodotti anticrittogamici specifici e bruciare le parti colpite, così da evitare il diffondersi della malattia.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente la buddleia?
    In autunno e inverno, le piogge sono solitamente sufficienti. D'estate, invece, è fondamentale annaffiare con regolarità e costanza, specialmente durante i periodi di siccità. L'irrigazione dovrebbe avvenire preferibilmente a goccia, dirigendo l'acqua direttamente sulle radici per evitare sprechi. È assolutamente cruciale prevenire i ristagni idrici, poiché causano marciumi radicali che indeboliscono gravemente la pianta.
  • Quali sono i migliori metodi di concimazione per la buddleia?
    La concimazione deve essere effettuata mensilmente durante il periodo primaverile per garantire una fioritura rigogliosa. L'ideale è utilizzare un concime liquido da miscelare all'acqua delle irrigazioni. Questo deve contenere i macroelementi essenziali: azoto per la crescita vegetativa, fosforo per le radici e potassio per le proteine. Non trascurare nemmeno i microelementi come magnesio, ferro e manganese.
  • Come si effettua la potatura della buddleia?
    Si raccomanda una potatura annuale. Utilizzando attrezzi sempre disinfettati, è necessario rimuovere tutti i rami secchi, quelli malati e quelli danneggiati dal freddo o dai parassiti. Questa pratica mantiene la pianta sana e favorisce una nuova crescita vigorosa. Assicurati di lavorare con attenzione per non danneggiare le strutture sane rimanenti.
  • Quali parassiti e malattie colpiscono comunemente la buddleia?
    I principali nemici sono le cocciniglie, che causano ingiallimento e disseccamento del fogliame, e gli afidi, che succhiano la linfa rovinando germogli e foglie. Entrambi possono essere contrastati con rimedi naturali come l'olio bianco minerale e il macerato d'ortica. Attenzione anche alle malattie fungine come la muffa grisa e i marciumi, dovuti spesso a eccessiva umidità e ristagni.
  • Che tipo di terreno e esposizione richiede la buddleia?
    La buddleia predilige un'esposizione luminosa e soleggiata, ma deve essere riparata dai venti freddi che possono causare danni gravi. Il terreno ideale è fertile, ben drenato e poco compatto. Prima della messa a dimora, è fondamentale lavorare il suolo per rivoltare ed aerare le zolle, garantendo così un corretto sviluppo radicale.

Scheda Tecnica

FamigliaScrophulariaceae
Tipo di piantaArbusto ornamentale
EsposizioneLuminosa, soleggiata e riparata dai venti freddi
TerrenoFertile, ben drenato e poco compatto
IrrigazioneRegolare in estate; evitare ristagni idrici; sufficiente pioggia in inverno/autunno
FiorituraPrimavera/Estate (richiede potatura annuale)
ConcimazioneMensile in primavera con concime liquido completo (N-P-K) e microelementi
PotaturaAnnuale: eliminare rami secchi, malati o danneggiati con attrezzi disinfettati
MoltiplicazioneSemina o talea semilegnosa in contenitori con terriccio, torba e sabbia
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, marciumi radicali, muffa grida (da umidità)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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