Lagerstroemia indica

Piante da giardino

Lagerstroemia

La lagerstroemia è una pianta decidua coltivata come arbusto o piccolo albero, in terra e in vaso. Fiorisce in modo profuso da metà giugno a ottobre.

di Redazione

11 gennaio 2017

L'annaffiatura

La lagerstroemia, nota anche come mirto crespo, è una pianta decidua nativa di Cina e Corea. Se ne coltivano diverse specie, dalla più diffusa Lagerstroemia indica, con il tipico tronco liscio grigio-marrone, alla Lagerstroemia speciosa, che in natura tocca altezze di 20-25 m. Altre varietà adatte alla coltura sono la Lagerstroemia nana, dall'altezza massima di 90 cm e idonea anche per interni, e la Lagerstroemia rosea, molto rustica. Queste e le altre specie si distinguono per le vistose e lunghe fioriture, da giugno ad ottobre, con cromie che vanno dal bianco fino al rosso, passando per un rosa delicato e un acceso cremisi. Altra peculiarità pregevole della pianta adulta di lagerstroemia è che il tronco in inverno si sfalda, mostrando così piacevoli contrasti fra il grigio della corteccia e i tessuti sottostanti, che virano dal marrone chiaro al rosato. Le esigenze idriche delle molte varietà sono simili. Le irrigazioni della lagerstroemia, nella stagione calda, devono assicurare un tasso di umidità del terreno moderato ma costante. Tale pianta infatti teme i ristagni idrici come la siccità (che causa la perdita dei boccioli). In inverno invece mantenere il terreno semi-asciutto.

Cure colturali

Per crescere una lagerstroemia è bene usare del terriccio costituito dal 70% di torba e il 30% di argilla, in modo da garantirle un nutrimento adeguato e al medesimo tempo evitare i ristagni idrici. La pianta può essere coltivata in grossi vasi come in giardino, ma nel primo caso va rinvasata a inizio primavera: ad anni alterni in caso di esemplari giovani e ogni 3-4 anni quelli adulti. Prestare attenzione, nel corso dell'operazione, a lasciare un piccolo pane di terra attorno alle radici, che sono piuttosto delicate. La potatura del mirto crespo è basilare per mantenerlo vigoroso e assicurarne le fioriture. A primavera è necessario potare i rami apicali cresciuti l'anno precedente, per almeno i 2/3. A parte questo, a seconda della forma che si vorrà dare alla pianta (alberello, arbusto o albero), occorreranno eventuali ulteriori tagli. Infine, un'energica potatura autunnale è richiesta qualora si ricoveri la lagerstroemia in serra fredda o in casa. La moltiplicazione si attua con semina primaverile o talea. Nel primo caso occorre calcolare la crescita lenta della pianta. La talea si effettua ad agosto, prelevando rametti di 15 cm, da sistemare in un misto umido di torba e sabbia.

Come concimare

Per mantenere la lagerstroemia nelle migliori condizioni è fondamentale fornirle un'adeguata concimazione. In primavera si provvederà quindi con un concime granulare a lenta cessione, da rinnovare ogni 3-4 mesi, oppure, in alternativa, con un fertilizzante liquido, da diluire nell'acqua delle irrigazioni a cadenza settimanale. Il prodotto migliore per fornire nutrimento a questa pianta è un concime specifico per piante da fiore, e come sempre vale la regola che gli esemplari messi a dimora in vaso hanno maggiori esigenze, non potendo allargare le radici come gli esemplari sistemati in giardino. Inoltre, poiché la lagerstroemia ama i terreni molto fertili, in autunno occorre spargere alla base della pianta dello stallatico maturo. Ripetere l'operazione ogni anno, anche quando l'esemplare è adulto.

Esposizione, malattie e rimedi

Quando si mette a dimora la lagerstroemia si deve considerare che questa pianta, per produrre le sue generose fioriture, richiede un'esposizione in pieno sole, e se possibile al riparo dal vento. D'inverno non è un problema lasciarla all'aperto, sopporta anche temperature ben al di sotto dello zero, fino a -15°C. In caso si renda necessario sistemarla al chiuso, porla in luogo buio. Pur essendo una pianta robusta, la lagerstroemia teme gli afidi e l'oidio. Per i primi sono disponibili vari rimedi, da quelli naturali, che si possono usare anche in via preventiva (infuso concentrato di tè, ortica, piretro) a rimedi più aggressivi come i piretroidi o gli insetticidi a largo spettro d'azione. Da considerare però che gli insetticidi sono inquinanti e di norma controindicati nei periodi delle fioriture. Per l'oidio, o mal bianco, analogamente si possono adoperare efficaci rimedi naturali quali la lecitina per irrorazione (disponibile nei negozi specializzati) oppure in alternativa i fungicidi di sintesi.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la Lagerstroemia?
    La Lagerstroemia richiede un'umidità del terreno moderata ma costante durante la stagione calda. È fondamentale evitare sia i ristagni idrici, che causano marciumi radicali, sia la siccità prolungata, che provoca la caduta prematura dei boccioli floreali. Durante l'inverno, invece, le irrigazioni devono essere ridotte drasticamente, mantenendo il substrato quasi asciutto. Questa gestione bilanciata dell'acqua è cruciale per garantire fioriture abbondanti e prevenire stress idrico.
  • Quando e come effettuare la potatura?
    La potatura principale avviene in primavera: bisogna accorciare di circa due terzi i rami apici cresciuti nell'anno precedente per stimolare la nuova vegetazione e la fioritura. La forma finale (arbusto o alberello) si ottiene con tagli mirati. Se la pianta viene ricoverata in serra fredda o in casa per l'inverno, è necessaria una potatura autunnale più energica prima del ricovero. Una corretta potatura mantiene la pianta vigorosa e garantisce fiori rigogliosi.
  • Quali sono le cure per combattere afidi e oidio?
    Contro gli afidi si possono usare rimedi naturali preventivi come infusi di ortica, tè o piretro. In caso di infestazioni gravi, si impiegano piretroidi o insetticidi specifici, evitando però questi ultimi durante la fioritura per proteggere gli impollinatori. Per l'oidio (mal bianco), efficace è l'irrorazione con lecitina. In alternativa, si possono utilizzare fungicidi di sintesi secondo le indicazioni del produttore. Monitorare regolarmente la pianta aiuta a intervenire tempestivamente.
  • Quanto resiste al freddo la Lagerstroemia?
    La maggior parte delle varietà di Lagerstroemia è sufficientemente rustica da resistere all'aperto anche in inverno, sopportando temperature fino a -15°C senza problemi. Tuttavia, in zone con gelate particolarmente intense o ventose, potrebbe essere consigliabile proteggere la base con pacciamatura. Alcune varietà più piccole o quelle coltivate in vaso potrebbero beneficiare di un ricovero in serra fredda o ambienti freschi e bui durante i periodi di gelo estremo.
  • Come si moltiplica il mirto crespo?
    La moltiplicazione può avvenire tramite semina o talea. La semina si effettua in primavera, ma è necessario tenere presente che la crescita iniziale della pianta è piuttosto lenta. La tecnica della talea, generalmente praticata ad agosto, prevede il prelievo di rametti lunghi circa 15 cm. Questi vanno inseriti in un substrato umido composto da miscela di torba e sabbia per favorire l'emissione delle radici e lo sviluppo di nuove piante.

Scheda Tecnica

Lagerstroemia spp.

Nome scientificoLagerstroemia spp.
FamigliaLythraceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero deciduo
OrigineCina e Corea
EsposizionePieno sole, al riparo dal vento
TerrenoRicco, drenante (es. 70% torba, 30% argilla)
IrrigazioneModerata e costante in estate; semi-asciutta in inverno. Evitare ristagni.
FiorituraDa giugno a ottobre (bianco, rosa, cremisi, rosso)
AltezzaVariabile: da 90 cm (varietà nana) a 20-25 m (L. speciosa)
ConcimazioneConcime per piante da fiore in primavera/estate; stallatico maturo in autunno
PotaturaPrimavera (taglio rami precedenti); eventuale potatura autunnale se ricoverata
MoltiplicazioneSemina (primavera) o talea (agosto)
Malattie e parassitiAfidi, Oidio (Mal bianco)
Difficoltà di coltivazioneMedia (robusta, ma sensibile a ristagni e siccità estrema)

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