Una siepe di lauroceraso

Piante da giardino

Lauroceraso siepe

È molto facile vedere in giro una siepe di lauroceraso, perché questa è una delle piante più usate per creare delle recinzioni fitte e dall’aspetto elegante. Questo arbusto, tra l’altro, è anche molto decorativo. Scopri come coltivarlo in questa guida.

di Redazione

12 dicembre 2014

Lauroceraso siepe caratteristiche

Il lauroceraso è un arbusto ma può anche diventare un alberello, fa parte delle Rosaceae ed è originario dell’Europa e dell’Asia. È anche una pianta da frutto del tipo prunus ed è molto facile incontrarlo nel nostro paese, dato che è una delle prime scelte quando si tratta di creare una siepe: non è un caso, perché il lauroceraso è una pianta rustica, dunque molto robusta, resistente e soprattutto sempreverde, oltre ad avere un portamento folto e compatto. Ha foglie un po’ dure di forma ovale, a punta, dentellate sui bordi, e di un verde scuro brillante; il folto fogliame è uno dei punti di forza di questo arbusto, insieme ai bellissimi fiorellini bianchi a forma di stella che in primavera si aprono sui rami, crescendo in piccoli mazzetti di forma allungata. Il loro profumo è molto forte e a lungo andare può infastidire, dunque di solito è meglio piantare il lauroceraso non troppo vicino a porte o finestre. Dopo i fiori nascono le bacche piccole e nere, che però sono tossiche, così come le foglie, a causa della presenza di un acido velenoso che non le rende appetibili, dunque non ci sono pericoli per gli animali domestici.

Lauroceraso siepe coltivazione

Il lauroceraso è un arbusto molto diffuso come siepe perché non richiede particolari cure: raramente si ammala, tollera sia le alte che le basse temperature, e poi è molto piacevole alla vista. Oggi in vendita esistono anche alcune varietà che hanno le foglie scure o rossastre, elementi che rendono questo arbusto ancora più elegante. Se viene coltivato da solo assume la forma di un alberello, altrimenti se viene coltivato a siepe assume un portamento più compatto. Si adatta a qualsiasi terreno e non serve nemmeno annaffiarlo perché gli sono sufficienti le acque piovane. Il lauroceraso predilige posizioni soleggiate, che ne favoriscono la fioritura, ma si adattano anche alla mezzombra. Se le temperature scendono di troppo sotto lo zero, questa pianta potrebbe perdere la parte aerea, ma basterà eliminare le parti danneggiate e fine inverno e subito spunteranno nuovi germogli.

Lauroceraso siepe cure

A parte l’eliminazione dei rami danneggiati durante i mesi freddi, la potatura non è necessaria per il lauroceraso, se non per contenere e modellare la chioma, cosa indispensabile nel caso di una siepe. Questo arbusto può arrivare tranquillamente fino ai dieci metri di altezza, dunque è adatto anche per chi desidera una siepe molto alta e coprente, visto che poi la vegetazione di questa pianta è molto fitta e rigogliosa. Normalmente il lauroceraso non viene attaccato dai parassiti, al massimo può essere vittima degli afidi, ma sono facilmente eliminabili. L’arbusto si può propagare per talea in primavera: vanno prelevati dei rametti di circa 10 centimetri, ai quali vanno tolte le foglie basali. Questi rametti vanno poi interrati in un composto formato da terriccio, torba e sabbia e tenuti al riposo in un luogo fresco. In natura questa pianta si propaga invece per seme, grazie agli uccelli che mangiano le sue bacche e disperdono i semi in altri luoghi: in molti paesi in cui il lauroceraso ha una diffusione eccessiva, viene considerata una pianta infestante e spesso viene sradicata.

Lauroceraso siepe messa a dimora

Quando si decide di creare una siepe di lauroceraso, bisogna innanzitutto scavare un profondo solco lungo tutto il perimetro che vogliamo ricoprire con la barriera di vegetazione. Il terreno, ovviamente, va lavorato bene prima di procedere alla piantumazione, e va soprattutto arricchito con del concime specifico per siepi oppure con dello stallatico, al quale va aggiunta della sabbia per favorire il drenaggio. Normalmente il lauroceraso sopporta i ristagni idrici, ma se sono prolungati potrebbero danneggiarlo, dunque è meglio evitarli. Le piante vanno messe a dimora vicine, ma comunque a una distanza di almeno 30 centimetri l'una dall'altra, per far sì che le chiome si possano sviluppare e unire a siepe. Durante il primo anno dopo la piantumazione, la siepe va annaffiata con regolarità, dopo invece basteranno le acque piovane.

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Domande frequenti

  • Il lauroceraso è tossico per cani e gatti?
    Sì, il lauroceraso è una pianta tossica sia per l'uomo che per gli animali domestici. Foglie e bacche contengono cianuro (acido cianidrico), rendendole pericolose se ingerite. Tuttavia, il rischio per cani e gatti è generalmente basso poiché il sapore amaro li dissuade dal mangiare le foglie. I sintomi di intossicazione includono vomito, diarrea e difficoltà respiratorie. In caso di ingestione massiccia, contattare immediatamente un veterinario. Non ci sono pericoli diretti se gli animali non mordicchiano attivamente la pianta.
  • Quanto distanziare le piante di lauroceraso per formare una siepe?
    Per creare una siepe fitta e compatta, si consiglia di piantare i lauricerasi a una distanza di almeno 30 centimetri l'uno dall'altro. Questa spaziatura permette alle chiome di svilupparsi e unirsi rapidamente, creando una barriera visiva efficace. Se si desidera una siepe meno densa o si utilizzano varietà di grandi dimensioni, si può aumentare leggermente il distanziamen to. Una corretta messa a dimora prevede anche di scavare un solco profondo e preparare il terreno con concime e sabbia per migliorare il drenaggio.
  • Come si pota il lauroceraso per mantenerne la forma?
    La potatura del lauroceraso serve principalmente a contenere l'elevata crescita vegetativa e a modellare la siebe. Si effettua generalmente due volte l'anno: una volta a fine inverno/primavera per rimuovere i rami danneggiati dal gelo e dare la forma definitiva, e una seconda volta a tarda estate (agosto-settembre) per mantenere il volume. Evitare di tagliare legno vecchio di diversi anni, poiché la pianta ricaccia con difficoltà da vecchi tronchi. Usare cesoie affilate e disinfettate per prevenire malattie.
  • Il profumo dei fiori di lauroceraso dà fastidio?
    Sì, i fiori del lauroceraso emanano un profumo intenso e dolce che può risultare stucchevole o causare mal di testa in persone sensibili. Per questo motivo, si sconsiglia di piantare il lauroceraso troppo vicino a porte, finestre o aree dove si trascorre molto tempo all'aperto. Se il profumo diventa un problema, è possibile potare i rami fioriferi dopo la fioritura, anche se ciò riduce l'estetica primaverile. La scelta di varietà meno profumate può essere un'alternativa valida.
  • Si può coltivare il lauroceraso in vaso?
    Nonostante sia un arbusto che può raggiungere i 10 metri di altezza, il lauroceraso può essere coltivato in vaso scegliendo varietà nane o nano-colonari. È fondamentale utilizzare vasi molto capienti e profondi, poiché la pianta sviluppa un apparato radicale esteso. Il substrato deve essere ricco di sostanza organica e ben drenante. Richiede irrigazioni regolari, più frequenti rispetto alla messa a dimora in terra, specialmente d'estate, e concimazioni periodiche per sostenere la crescita limitata dallo spazio.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde o piccolo alberello
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneSoleggiata o mezzombra
Temperatura minimaResistente al freddo, perde la parte aerea sotto lo zero ma ricaccia
TerrenoAdattabile, preferisce ben drenato
IrrigazioneScarsa, sufficiente pioggia; regolare il primo anno
FiorituraPrimavera, fiori bianchi profumati a grappolo
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneConcimare a inizio primavera con fertilizzante specifico per siepi
PotaturaContenimento e modellatura della chioma, eventuale rimozione rami ghiacciati a fine inverno
MoltiplicazioneTalea legnosa in primavera
Malattie e parassitiGeneralmente rustico, possibile attacco di afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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